|
L'assessore Andolfi presenta il piano per il nuovo assetto
urbano.
INTANTO SI PROCEDE CON GLI ACCORDI DI
PROGRAMMA |
 |
di
Giancarlo Testi
Presso Forte Sangallo l’amministrazione comunale ha promosso un
convegno su di un tema delicato. Un tema su cui ci si è dovuti
soffermare più volte, anche perchè la cronaca ci ha costretto a
parlarne: l’urbanistica. In carenza di una seria e condivisa
programmazione e di un Piano preciso, tante diventano i motivi del
contendere e si deve anche stare attenti alle possibili
degenerazioni foriere di forti ingiustizie.
Qualcuno potrebbe sostenere che è difficile coniugare le giuste
esigenze dei privati con l’interesse pubblico e che è anche
facilissimo comportarsi in modo non uniforme, ma, a fronte di temi
così delicati, sarebbero sempre necessarie soluzioni trasparenti e
rispettose del principio di uguaglianza ed inoltre condivise.
In pratica il superamento della pianificazione “a cascata”, che
vedeva le regioni, la provincia, i comuni decidere sulla pelle dei
cittadini, dovrebbe portare a definire i livelli di pianificazione
rispetto ai reali effetti che le decisioni hanno sul territorio,
cioè saper valutare la dimensione del loro impatto, ricordandosi
sempre che l’efficacia delle scelte operate dai soggetti
istituzionali dipende principalmente dalla loro condivisione.
La domanda che ci potremmo porre potrebbe essere: è questa la strada
che si sta prendendo?
La conferenza predisposta dall’assessorato all’urbanistica non ha
completamente sgombrato il campo da qualche dubbio. L’assessore
Andolfi e il dirigente Capocaccia hanno spiegato il lavoro fin qui
compiuto, lo sforzo dell’amministrazione nel reperire le risorse per
finanziare i 20 progetti affidati a dei professionisti (spesa dai
500 agli 800 mila euro) e le intenzioni future per rendere Nettuno
più vivibile. Quindi una nuova viabilità, un piano dei parcheggi che
dovrebbe interessare, oltre a piazza Berlinguer anche il tratto
finale della linea ferroviaria e lo spiazzo dietro Sanrocco. E poi
un resort alla Divina provvidenza e il famoso Trincerone. Una nuova
arteria che dal cimitero, costeggiando il fosso dei Tinozzi, arrivi
a via dell’Armellino, sistemando anche la zona di Zucchetti. E poi
altri interventi, finendo con lo studio, assieme al comune di Anzio
sulla costa e quindi sugli effetti dell’erosione.
Belle intenzioni ma forse un libro dei sogni, visto che, nel
frattempo, si sta andando avanti con nuovi accordi di programma che
sembra siano all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
E poi forse i cittadini sono più sensibili alle questioni più
immediate, tipo la sistemazione delle buche e l’aggressione ad un
degrado sempre più evidente.
(vedi filmato)
Giancarlo
Testi
|