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“Frangar, non flectar”, sosteneva Seneca (Mi spezzerò ma non mi piegherò) questo mi
sembra un detto che si addice molto alla situazione di Anzio. Sul
porto ci sono problemi e bisognerebbe cambiare qualcosa per avere il
si dalla Regione, “frangar, non flectar” e il no arriva
puntuale ed adesso non si sa più bene come recuperare.
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Al
Paradiso del mare si ha intenzione di fare un Casinò, ma ci sono dei
problemi da risolvere, la legge e la concessione all’Alberghiero,
“frangar, non flectar”, mi spezzo ma non mi piego, e nasce una
querelle che allontana le posizioni e anche le soluzioni possibili. Nel numero scorso,
parlando del Consiglio comunale di Anzio abbiamo riportato la querelle
fra alcuni consiglieri e il sindaco Bruschini che si erano apertamente
espressi contro il comportamento del Preside dell’Istituto Alberghiero,
Alfio Crupi, reo secondo loro di non aver fatto entrare in una zona del
palazzo la redazione di Canale5, pur se accompagnata dallo stesso
sindaco. Come nostra abitudine abbiamo cercato di capire meglio la
situazione e comunque sentire il parere di tutte le parti in causa. E’
una questione delicata e, così come per il porto, probabilmente di
difficile soluzione con la politica del muro contro muro. Il tempo saprà
dirci chi ha ragione, per adesso riportiamo le dichiarazioni dei
protagonisti, così ognuno potrà farsi una propria opinione.
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Giorgio Zucchini:
“E’ successo un episodio di disagio
e di boicottaggio da parte del Preside dell’Istituto Alberghiero che
va cacciato perché quello che è successo è un fatto gravissimo,
arbitrio e maleducazione. Come pensa il sindaco di risolvere il
problema e far tornare interamente il Paradiso sul mare al comune?
Sebastiano Attoni:”La
redazione di canale5 è stata impossibilitata ad entrare in una zona
del Paradiso sul mare. La giunta deve revocare la delibera con cui
ha concesso lo spazio all’Alberghiero. Quello che è successo è un
fatto grave, lesivo ed inopportuno.
Romeo De Angelis:
“I tempi sono maturi perché il
comune si riappropri del bene”
Luciano Bruschini:
“Nei modi e nelle forme che la legge consente noi vogliamo fare il
Casinò. Non ci facciamo condizionare da nessuno. Con canale5 siamo
venuti e sono state fatte delle riprese; il Preside stava sul
balcone, come fosse il padrone del vapore. Ho lasciato la troupe con
Cecchini e mi hanno detto che gli è stato impedito di riprendere la
sala decorata. Mi sono veramente arrabbiato e volevo fare un
intervento duro. Mi hanno assicurato che questo problema sarà presto
affrontato, perché l’Istituto Alberghiero se ne deve andare e anche
di fetta. La Giunta si era impegnata “In via perpetua” ad assegnare
l’edificio all’Istituto, ma sono stati costruiti altri edifici e
adesso non c’è più la necessità che restino le cucine al Paradiso
del mare. Non vorrei che ci fosse sotto qualcosa di diverso visto
che il Preside è anche Consigliere comunale del PD a Nettuno
Paride Tulli:
“Vorrei capire meglio la storia dei
90.000 euro che si pagano per la sede dell’Alberghiero al Poggio, ma
se si tratta di non far più entrare il Preside noi siamo d’accordo
(applauso), anche se c’è anche il problema della scala laterale
rispetto alla quale il privato ha fatto una specie di esproprio. |
Il
Preside Alfio Crupi:
“Le parole sono parole e i fatti fatti. Questi sono i fatti, un
atto di Giunta che dice che il Paradiso del Mare è “in perpetuo”
concesso all’Istituto Alberghiero ad esclusivo uso scolastico e un
atto notarile, un rogito firmato dai signori Polli Clara e Fernando
che dice le stesse cose. Questo significa che nessuno ci può mandare
via dal Paradiso sul Mare ed eventualmente dovremmo essere noi a
mandare via il Consiglio a cui abbiamo concesso la sala e chiedere
perché qualcuno s’è venduto il progetto e addirittura è stata
costruita una casa.
Poi, rispetto al fatto di Canale5, non so cosa si racconti in giro.
I fatti sono questi: devono fare delle riprese al Paradiso del Mare
e non mi viene detto niente, alle otto di mattina mi chiamano che
ci sono le telecamere del TG5, io mi sono recato subito al Paradiso
del Mare e poiché non vedevo nessuno mi sono affacciato al balcone
per capire dove stavano. Da li ho visto il sindaco che parlava con
gli operatori della TV e ci siamo salutati con un gesto. Io volevo
fargli capire che ero arrivato e che potevano venire quando
volevano e sono rientrato. Ma dopo un po’, non avendo visto nessuno
mi sono riaffacciato e non c’era più nessuno. Io ero a casa mia e
nessuno mi ha chiesto di entrare come io non ho proibito a nessuno
di entrare. Poi ho saputo che sono stati fatti anche discorsi di
appartenenze politiche incomprensibili rispetto al problema.
Eventualmente dovrei capire io i motivi di questo attacco gratuito e
come sia possibile che anche il PD di Anzio ci sia cascato. Bastava
che venissero da me e mi dicessero: Preside, vogliamo fare delle
riprese, io li avrei accolti con piacere.
E tutte queste pressioni non per prendersi la struttura per farci
un centro culturale, ma per metterci delle slot machines e dei poker
elettronico, per rompere ai bar locali e fregare i soldi a dei
poveri disgraziati. |
Istituto Alberghiero di Anzio
Al di la della diatriba fra
Amministratori locali e Preside sull’uso in perpetuo del Paradiso
del mare alla scuola, resta il problema inerente i disagi a cui i
ragazzi dell’Istituto Alberghiero devono subire. Eppure se veramente il
turismo significasse qualche cosa per la città neroniana e per Nettuno
si dovrebbe avere più attenzione sia al suo sviluppo sia a creare nuove
strutture ricettive e ragazzi preparati per far diventare il turismo non
solo una vocazione ma un’attrazione che riesca a riportare le due città
al passo con i tempi. Invece siamo davanti ad un Istituo smembrato in
tre parti. Le cucine al Paradiso del mare, che poteva anche essere
trasformato in un lussuoso albergo curato e gestito proprio dai ragazzi
della scuola, come dire studiare e lavorare, e gli studenti sparsi per
la città in altri due plessi:
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Un plesso in via delle Bouganville a Lavinio Poggio, dove la Provincia
paga un affitto di quasi 90.000 euro al mese e il contratto è vicino al
rinnovo. Un vero affare solo per la società proprietaria dell’edificio
(e sembra che in questa società sia coinvolto qualche personaggio
locale);
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Un’altro ad Anzio2 in coabitazione con il Liceo scientifico, in una
struttura nuova ma già con problemi d’infiltrazioni.
Non ci sembra serio per i
ragazzi che in questi anni hanno dovuto seguire i “capricci” di chi
decide e continuano a doversi spostare da una parte all’altra. Le
posizioni estreme non aiutano e si spera che i protagonisti e
responsabili delle sorti dell’Istituto e del Paradiso del mare si
siedano ad un tavolo e trovino una soluzione favorevole per gli studenti
e per la città.
Giancarlo
Testi
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