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Radicato al territorio ma con lo sguardo rivolto al futuro.

Romano, 59 anni, Consigliere Regionale alla terza legislatura e componente della Commissione Sanità della Regione Lazio, una vita a contatto con la politica di alto livello.   

Si, con la politica, con gli etettori e con tutti i cittadini. Fin dal primo mandato, quando ho ricoperto la carica di Vice Presidente della Commissione Sanità ho sempre avuto come faro di riferimento l’attaccamento al territorio e il confronto diretto con i cittadini. Nella seconda ho avuto l’onore di essere il Vice Presidente del Consiglio Regionale, oltre a far parte della Commissione Sanità, e ho continuato a dare voce alle istanze  e ai problemi dei cittadini. Attualmente continuo ad occuparmi di sanità nell’apposita Commissione della Regione Lazio.

Un innamoramento con la politica ricambiato se è vero che nel 1995 viene eletto con 9.025 voti, nel 2000 viene rieletto con 14.482 preferenze ed infine nel 2005 arriva a quota 15.237.

E’ la conseguenza della mia premessa iniziale. Il radicamento al territorio e il contatto diretto con tutti. Per me non esiste la “ campagna elettorale”, bisogna essere costantemente vicino ai cittadini, bisogna essere legati ed improntati al sociale, incontrare e confrontarsi con tutti non scordandosi dei  giovani, degli anziani e di chi soffre. Io cerco di comportarmi così.

Durante le sue legislature ha presentato un’infinità di interrogazioni di cui l'80% denunciano episodi di malasanità. La situazione quindi è grave.

C’è sempre qualcosa che non va nella sanità italiana, ma nel Lazio la situazione è tragica. Mi sono più volte espresso su questo tema ed ho denunciato situazioni e personaggi, perchè la sanità è un bene di tutti ed è giusto che garantisca l’indispensabile servizio a tutti i cittadini al massimo delle possibilità, senza sprechi e “padrini”.

Lei,  nel '68 assume la carica di segretario giovanile del Raggruppamento Studenti e Lavoratori della storica Sezione Appio Latino, e sostiene di perseguire il rapporto quotidiano con i cittadini. Ma non le sembra che ultimamente invece la Politica sia sempre più chiusa in se stessa e lontano dai reali problemi della gente?

La politica è fatta da singole persone, quindi dipende da noi, chi ha sempre perseguito il contatto e la vicinanza con gli elettori e i cittadini, continuerà a farlo, e alla fine i cittadini sapranno scegliere. Per quanto mi riguarda sono convinto che per capire i veri problemi bisogna andare dove si vivono: in strada, sul marciapiede, a contatto con gli anziani, con i disabili, con chi combatte i disagi quotidiani e che spesso si sente solo, con chi ha bisogni reali, lì si può capire  quali sono i problemi veri della gente comune. Io cerco di andarci.

Due parole sulla nascita del PdL  e sul grande fermento sfociato anche nei distinguo fra Berlusconi e Fini.

E’ un grande soggetto politico che nasce dall’incontro di due grandi forze politiche, e raccoglie diversi altri partiti, fino al partito socialista riformista.  Il 27 marzo ci sarà la grande assemblea congressuale da cui scaturità il nuovo partito che garantirà democrazia e libertà al nostro Paese.

In questi ultimi giorni l’abbiamo incontrata più di una volta qui a Nettuno. La sua presenza ha significati precisi.

Vengo con piacere a Nettuno perchè trovo un gruppo affiatato e che ha tanta voglia di lavorare. E sta lavorando molto bene ad iniziare dal coordinatore Nestore Angelini, con il Capogruppo in Consiglio comunale Giuliano Valente, con i Consiglieri Capolei e Minchella, ma anche con Francesco Rizzo, Benedetto e tanti altri. Ognuno per le proprie competenze sono tutte persone validissime e radicate sul territorio, ogni giorno a fianco della gente che sanno dare risposte concretee riescono a dare voce alle istanze dei cittadini.

Però qualche frizione c’è stata con alcuni esponenti locali, tutto sistemato?

Io allora presi una posizione netta nei confronti dell’amico Nestore Angelini, perchè era stato eletto coordinatore all’unanimità, anche da chi ha poi tentato di disconoscerne la nomina. Mi dispiace dire questo, ma Nestore è una persona che ha voglia di lavorare, giusta e pulita e va rispettato, anzi aiutato. Questa è la strada da intraprendere e io sono sempre disponibile a dare una mano.

C’è grande fermento in questa area politica e anche tanta voglia di riscatto, adesso dipenderà molto dalla loro capacità di fare squadra e dalla condivisione dei cittadini elettori.

 

                                                                                                                         Giancarlo Testi

                                                                                                                                  

12-04-10