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“Passeggiando in
bicicletta…”, chi non ha mai fischiettato questo famoso motivo di Cocciante,
magari facendo una bella e salutare passeggiata in bicicletta? Spostarsi
in bicicletta non è solo un'ottima cura contro i chili di
troppo, ma infonde allegria e un gradevole affrancamento dalla costrizione
che caratterizza il traffico in
auto. Inoltre, per i sostenitori di un vivere diverso, c'è
da mettere in conto anche il basso
impatto ambientale che comporta l’energia prodotta dalla
spinta delle nostre gambe. Qualcuno potrebbe obiettare che da noi è
difficile andare in bici, ed è pure pericoloso. Certo non siamo a
Strasburgo, dove si contano 330 vie a senso unico solo per i ciclisti o a
Parigi,
Berlino, Londra e
Barcellona, dove
abitanti e turisti possono affittare una bici in qualsiasi ora del giorno e
in qualunque punto della capitale. Ma anche da noi, nonostante tutto, molti
sono gli amanti delle passeggiate in bicicletta.
In bicicletta invece ci vanno i poeti Ugo Magnanti ed Enrico Pietrangeli
promotori della seconda edizione del “Sicilia Poetry Bike”, una rassegna di
poesia itinerante realizzata proprio in bicicletta. I due hanno intrapreso
un vero, piccolo, tour della poesia, coniugando il pedalare agli incontri
nelle librerie e nei luoghi storici della Sicilia. Hanno incontrato luoghi,
poeti ed artisti per un confronto ed uno scambio artistico culturale. La
scelta della Sicilia, oltre ad essere un ponte ideale che unisce territori
mediterranei, è dovuta alla particolare suggestione che unisce il viaggio e
la poesia, oltre che per il fascino letterario di quei lontani luoghi
evocano. Hanno toccato le città di Messina, Milazzo, Patti, San Salvatore
di Fitalia, Randazzo, Taormina. Il “Sicilia Poetry Bike” è stato sostenuto
dal Comune di Nettuno, attraverso l’assessorato alla cultura, (un assessore
che “corre dietro invece di essere rincorso, lo hanno definito i
protagonisti di questa avventura) in quanto considerato un evento che
promuove dal punto turistico e culturale la città. Il viaggio peraltro è in
bicicletta, ed evoca energie alternative, pulizia e semplicità, insomma un
chiaro messaggio ambientalista.
Hanno toccato luoghi storici
dell’isola, come il “Caffè Galante” e la basilica del “Salvador
Mundi”, simbolo di sovrapposizione di storia ed arte, il palazzo dei
“Duchi di S. Stefano”, incontrando colleghi e cantastorie, raccogliendo,
strada facendo, antichi folclori dell’entroterra, come quelli del
Festival di poesie gallo-italiche.
Bravi i nostri Ugo ed
Enrico, che sono tornati a consolidare un cammino che attraverso il tempo,
resta sempre autentico ed attuale, ovvero quello dell’oralità della poesia
itinerante. Un bell’esempio positivo in una estate con pochi punti
qualificanti. Per questo è giusto ringraziare tutti coloro che hanno
permesso questa “spedizione”: i due nostri poeti, l’assessorato e anche il
comandante Giorgio Tomassetti che attraverso uno scambio di collaborazione
con le Polizie Municipali delle città siciliane attraversate ha garantito
il necessario supporto logico.
Giancarlo
Testi
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