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E
anche quest’anno la Festa di maggio è passata e assieme a qualche novità positiva
ha portato anche qualche polemica. I commercianti per esempio si sono
lamentati per la chiusura di piazzale Berlinguer dedicata al mercatino degli
ambulanti, anche i venditori del mercatino dell’artigianato di via De
Gasperi hanno fatto sentire la loro voce: “noi non abbiamo gli incassi
dei paninari e ci stanno penalizzando, sia come collocazione che come
esborso per occupare il suolo pubblico - ci ha confidato un venditore
– e intanto i venditori abusivi occupano il “salotto buono” della città, il
lungomare, senza che nessuno gli dica niente e in barba a tutto”.
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Poi
la festa religiosa e i ritardi in occasione della celebrazione del
cardinale Ruini, ma si sa, quando gli avvenimenti previsti sono tanti,
qualche inconveniente può succedere.
E durante questi giorni di festa abbiamo visto tante cose
interessanti, da Maurizio Battista a Borgo Palcoscenico, dallo spettacolo
musicale “The Ghost” alla “Poliziana di Montepulciano” con
assaggio di fettunta, pecorino e vino toscano, e tanti altri., per finire
con le fiaccolate che esprimono fervore ed intensità per Nostra
Signora delle Grazie che per tutta la settimana è stata lodata ed
ammirata nella chiesa di san Giovanni e gli immancabili fuochi d’artificio
finali. Tanti avvenimenti, ma noi ne vogliamo evidenziare uno che si è
svolto ai margini del centro, dentro Forte Sangallo ma che ha riscontrato un
grande consenso tra coloro che hanno avuto l’opportunità di assistervi. Un
modo nuovo e diverso di fare spettacolo, mischiando, con il tema conduttore
della musica folcloristica, la cultura, la storia, i ricordi, i progetti.
Tutto questo è stato “Serenata d’amore per Nettuno”, un vero momento
di divertimento ma anche di riflessione, su come eravamo e dove vogliamo
andare.
Da uno spettacolo musicale viene un invito ad unire le
forze migliori della città, e ce ne sono, per superare i momenti di
difficoltà, per unirsi intorno a progetti unificanti, e per ritornare a
cantare insieme le nostre care canzoni tradizionali che ci riportano anche
ai sapori dell’infanzia. Esaltanti sono stati i venti minuti dedicati al
giro d’Italia canoro, con l’attiva partecipazione del pubblico. Commovente
il ricordo di un Borgo ormai sparito. Bravi, anzi bravissimi gli interpreti,
Giancarlo Taurelli e Lucia Nicosanti, Carlo Leone e Mimmo Zenga, Mimmo
Pugliese e Patrizia Mezzogori. La sorpresa è stata quella delle poesie di
Giacomo Antognarelli che sono state recitate dallo stesso e cantate da
Giancarlo Taurelli. Altro momento bello e solidale è stato quello in cui
sono stati coinvolti gli alpini che erano a Nettuno in occasione
dell'ottantaduesimo raduno nazionale che si è tenuto a Latina. Purtroppo non
hanno potuto visitare il museo dello sbarco, perché il pomeriggio era
chiuso, ma almeno hanno potuto sfogarsi cantando un bel “mazzolin di
fiori”. E allora vogliamo finire con le stesse parole con cui Patrizia
Mezzogori ha chiuso la manifestazione: “Un’enorme
piuma, grigia come l’inverno, alta nel cielo, vorticosa, ondeggia, sale,
scende ora piccola … si posa sulla mia mano, con un soffio la ridono allo
spazio, una parte di me sale con lei”.
Veramente bravi, tutti.
Giancarlo Testi
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