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"Ghe
pens mi" sostiene il capo del governo: non vi preoccupate della
spazzatura, non vi preoccupate della crisi economica, non vi
preoccupate di Alitalia, non vi preoccupate della deriva
autoritaria, non vi preoccupate della classe politica
appecoronata, non vi preoccupate dei tagli camuffati da riforme
e delle riforme autoritaria, non vi preoccupate per i danni del
falso Federalismo o dei mancati fondi ai comuni, non vi
preoccupate se siamo andai a mettere le mani nell'unico settore
scolastico che funzionava, non vi preoccupate dei costi della
casta, non vi preoccupate...... "Ghe pens mi".
E poi basta con questa falsa
democrazia, dove il popolo pretende di voler eleggere i suoi
rappresentanti, che se troppo autonomi e legittimati io non
posso più controllare. Le liste bloccate e senza preferenze
possono permettere di avere professionisti che possono
autorevolmente rappresentare l'Italia all'interno delle
commissioni del parlamento italiano ed europeo. ..."Ghe
pens mi".
I valori veri vengono derisi e surgono a modello della società
comportamenti falsi, edonistici e consumistici che ingenerano e
assecondano uno stile di vita vuoto e vacuo. Il potere si accentra
sempre di più nelle mani di pochi che dall'alto dei loro
privilegiati "castelli di ghiaccio" cercano di dominare e
condizionare la vita di tutti coloro che considerano non liberi
cittadini pensanti ma sudditi.
E' la storia di sempre che si
ripete, ma i cittadini sembra non avvertano questo pericolo, anzi
spingono sempre di più, invogliati da TV e stampa a derive autoritarie e
violente rispetto alla libertà e all'intelligenza.
Gentaglia senza religione e bandiera che fanno prediche sulla famiglia,
sui comportamenti, sulla religione, sul sesso, sulla patria e poi si
comportano come "puttanieri libertini e eretici edonisti ". Questa non è
fantascienza, questo è il vero cancro italiano, altro che grembiulini e
maestro unico. E intanto si impone
sempre di più una politica intesa solo come strumento di potere, che
persegue solo logiche del consenso facile e volgare e, come gramigna
strisciante, inquina e riduce un popolo ad uno stato di paura e
frustrazione.
La vita di tutti i giorni, oltre alle tante disarmanti notizie che vengono da tutta Italia
(da chi uccide per razzismo, per niente o per dei biscotti, a chi
stupra, a chi si uccide e uccide per colpa della droga) ci propone
fatti su cui bisognerebbe riflettere maggiormente. Anche qui da noi, nel litorale,
la cronaca giornaliera ci propone episodi sconcertanti: da chi si da
fuoco, come il bidello di Anzio, a chi ubriaco stronca la vita di
innocenti, ai tanti arrestati per spaccio di droga o furto, fino al
disorientamento ideale che caratterizza la nostra società. Concetti
come legge e solidarietà lasciano il passo a denaro e affermazione
sociale a tutti i costi, con tutti i mezzi e i "furbetti o furboni
del quartierino" si moltiplicano creando ingiustizia
sociale ma anche false illusioni. Eppure la sensazione è
che ancora i cittadini italiani caschino in queste
trappole, che ancora possano dare credito a che li
circuisce al grido di "Ghe
pens mi" .
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