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Al di la delle polemiche fra i
due primi cittadini il problema resta e non riguarda solo Anzio e
Nettuno.
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L'esperienza
insegna che ogni opera rigida costruita sul litorale, o per nuovi porti o
per risolvere il problema erosivo, agisce solo in corrispondenza delle
stesse opere e sicuramente produce effetti devastanti a valle e non solo
nelle vicinanze immediate. Queste parole sono parole del professor Noli,
lo stesso che ha progettato tutti i nuovi possibili porti. |

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Quindi è assodato:
ogni intervento modificativo del regime delle correnti è destinato
a destabilizzare le spiagge con il fenomeno erosivo a danno delle
coste. Strade, porti, costruzioni, pontili, cemento sono
coltellate alla natura.
Ma, come per
tante altre questioni fondamentali sembra che ciò poco importi,
infatti solo nella nostra costa ogni cittadina ha previsto
interventi in questo senso e solo per ciò che riguarda i porti
questa è la situazione:
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Anzio. La
Regione ha già approvato il raddoppio del porto;
-
Latina. Anche
se, per il momento, bocciato dalla Regione porto a Foce Verde;
-
S. Felice
Circeo. Raddoppio porto bocciato dal Consiglio di Stato;
-
Terracina.
Dato incarico di progettazione porto a Porto Badino;
-
Fondi. Dato
incarico di progettazione Porto nel canale S. Anastasia.
Insomma
nessuno ragiona come territorio e si pensa al "proprio orticello"
senza pensare ai possibili danni. Ma di cosa ci si deve stupire!
Basta vedere in che condizione l'uomo sta riducendo la terra
(vedi),
un immondezzaio privo di risorse o dell'indifferenza verso tanti
bambini che muoiono di fame ogni giorno o della noncuranza circa
le 1000 specie di animali in estinzione (1 specie su 4).
Qualcuno
potrebbe pensare, ma dai porti si arriva alla morte e
all'estinzione? Si, perchè sono tutte figlie della stessa
mentalità, dello stesso egoismo, della stessa noncuranza.
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