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Coordinatore nazionale del
Terzo Polo critica il progetto del nuovo porto di Anzio.
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ROMEO DE ANGELIS: SOLO AMENITA’
GIULIO GODENTE: CHI E’ COSTUI?
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di
Giancarlo Testi
ANTEFATTO:
le discussioni sul nuovo porto ad Anzio sono state in questi ultimi anni
grande motivo di polemica fra maggioranza ed opposizione. Ci si sono spesi,
in prima persona prima Candido De Angelis e poi il suo successore, il
sindaco Luciano Bruschini. La maggioranza è stata sempre compatta rispetto
ad un’opera che poteva rappresentare il rilancio della città, sia dal punto
di vista economico che occupazionale, l’opposizione invece ha sempre
manifestato serie perplessità.
Anch’io ho già scritto sul
nuovo porto cercando di far ragionare tutti, al di la delle convenienze
politiche e della legittimità degli atti e delle procedure, in maniera più
concreta. E mi ero chiesto, innanzi tutto, quale porto volessero veramente i
cittadini di Anzio. Perché il progetto era un’opera importante ed invasiva,
forse non in linea con lo spirito dell’attuale porto, posto nel cuore della
città. Mi chiedevo anche se il riferimento turistico di Anzio potesse essere
Portofino o Civitavecchia e cosa avrebbe comportato quella immensa “falce”
in mezzo al mare, sia alla costa che al territorio. E poiché a non tutti era
chiaro l’impatto del progetto avevo anche costruito un’immagine che
evidenziava quell’impatto. Com'è il porto oggi e come sarà domani.
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Ma poi, anche all’avvento del
centro destra alla guida della regione Lazio la situazione è stata definita
e l’opera del sindaco e dei suoi collaboratori premiata. Così il progetto di
adeguamento del porto torna a rappresentare per Anzio un'occasione unica ed
irrinunciabile per il rilancio dell'intera città, almeno così sostiene la
maggioranza. Certo, i romani avevano scelto un altro luogo dove fare il
porto, ma quella polemica che sembrava dovesse durare in eterno sembrava
finita o almeno, per il momento, smorzata.
FATTO:
ma non è così. Marco Ferraglioni, coordinatore nazionale del Terzo Polo, nei
giorni scorsi lascia un’intervista che innesca nuovamente la polemica.
“Il nuovo porto non avrà ricadute sull’economia di Anzio, tranne che per i
soliti noti – sentenzia l’esponente del Terzo Polo – e non c’è la
necessità di un ecomostro da milioni di metri cubi di cemento, con un mega
parcheggio da 649 posti per i signori degli yacht, mentre ai cittadini di
Anzio rimarrà solo l’inquinamento nautico, nautico e sonoro” continua
Ferraglioni convinto e si sofferma, oltre che sull’impatto ecologico, anche
sulle preoccupanti questioni economiche, delle possibili infiltrazioni
mafiose e dei seri pericoli all’enorme patrimonio archeologico.

Una bomba a ciel sereno.
Subito risponde la maggioranza con il consigliere Romeo De Angelis: “in
un momento di grave crisi, anche occupazionale, parlare contro un’opera
determinante e fondamentale per lo sviluppo del litorale laziale è il
classico caso in cui, pur di uscire sui giornali, si dice qualsiasi cosa
– dichiara il consigliere comunale e provinciale – nonostante le amenità
pronunciate da Ferraglioni, i partiti del Terzo Polo, specie Fli e Udc, sono
da sempre in prima fila per la realizzazione dell’opera”.
Non ci va leggero nemmeno il
capo gruppo del Fli in consiglio comunale, Giulio Godente, che ribadisce
l’adesione e la condivisione, mai negata, al progetto del nuovo porto. Poi
smentisce il “signor” Marco Ferraglioni e lo diffida a parlare in nome e per
conto del Terzo Polo, essendo lo stesso una persona sconosciuta nell’ambito
politico del Fli, sia a livello cittadino, sia a livello nazionale.
RIFLESSIONE:
una domanda allora sorge spontanea, e vale sia per l’Api di Nettuno come per
il Fli di Anzio. Ma questo Terzo Polo esiste. Come è possibile che a livello
nazionale stia all’opposizione e a livello locale vada in ordine sparso e
non unito? E come è possibile che dirigenti dello stesso schieramento si
“delegittimino” così apertamente, con asprezza ed ironia? Contraddizioni
della politica italiana.
FINALE A SORPRESA !!!!!!!!
L’ufficio relazioni estere del partito
del Terzo Polo fa sapere che effettivamente Marco Ferraglioni e’ un suo
coordinatore nazionale. Un coordinatore nazionale del
Partito del Terzo Polo.
Avete capito bene, esiste anche il partito del terzo polo, che e’ cosa
diversa dal terzo polo. Tutto chiaro no?
come no, come tutta la politica nazionale, con un sistema finto bipolare che
ingloba un’enormita’ di partiti senza che questi abbiano un vero partito
alle spalle. Misteri italiani.
Giancarlo
Testi
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