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E poi è l’occasione per premiare e festeggiare un dei suoi figli più
illustri, una persona che ha saputo imporsi in un ambiente
“difficile e spietato”, quello della moda. Forse tanti non
conoscono il concittadino Pier Paolo Piccioli, forse altri lo
conoscono, ma probabilmente non hanno mai potuto apprezzarne a pieno
il talento e soffermarsi sulle responsabilità a cui è stato
chiamato. Dal 4 ottobre, assieme alla collega Maria Grazia Chiuri,
Pier Paolo è stato nominato direttore creativo di tutta la maison di
moda Valentino. |
Non è un mondo facile quello della moda, e spesso, nasconde anche
qualche eccentricità di troppo, ma non è il caso di Pier Paolo, persona
modesta, normale, con una moglie, dei figli, “addirittura
eterosessuale”. Ma, nonostante la sua “normalità” è un personaggio fra i
più bravi e apprezzati al mondo in un campo pieno di insidie. Pier Paolo
e Maria Grazia hanno accolto con entusiasmo la nuova sfida, coscienti
delle difficoltà, succedendo alla collega Alessandra Facchinetti
liquidata su due piedi dopo una sfilata incerta.I due stilisti sono un
team già collaudato e, anche secondo l’amministratore delegato della
famosa casa di moda hanno “le giuste qualità creative e manageriali
” e riusciranno a valorizzare al massimo lo stile Valentino. E i
risultati sono subito arrivati se consideriamo i complimenti,
gli applausi e la standing ovation che hanno ricevuto al debutto
parigino. Tailleur bianchi, tessuti plissettati, balze, piume, perline e
pietre colorate hanno impreziosito cappotti e vestiti elegantissimi.
A questo cittadino
illustre, ambasciatore dell’immagine bella di Nettuno, esempio positivo
per i giovani, l’amministrazione comunale, il sindaco Alessio Chiavetta
in testa, ha voluto dedicare un premio, a nome della città tutta. E’
stata consegnata a Pier Paolo una ceramica che riproduce il classico
vestito nettunese, quello della “priora”. Quando allo stilista è stata
data la parola abbiamo scoperto la normalità che tutti evidenziano, ma
anche una grande apertura mentale e un respiro internazionale:”bisogna
superare i limiti geografici e il provincialismo e dare delle
opportunità ai giovani per dimostrare il loro talento”.

A noi è tornato in mente
una battuta del film “Il diavolo veste Prada”, quando Miranda, la grande
Meryl Streep, rivolgendosi all’assistente piena di dubbi per il ritmo e
le difficoltà di quel lavoro gli urla “Oh, non essere ridicola,
Andrea, tutti vogliono questa vita, tutti vogliono essere noi” .
Andrea alla fine scelse un’altra strada. Forse se avesse avuto, invece
di Miranda, Pier Paolo Piccioli come mentore, una persona “normale”, non
avrebbe avuto difficoltà a muoversi anche in un mondo complesso come
quello della moda. L’unica nota stonata ogni volta che si parla di
sfilate sono le modelle: ma è proprio necessario veder sfilare in
passerella indossatrici al limite dell’anoressia? Forse è necessaria una
carta deontologica che impedisca di far sfilare modelle troppo magre,
anche questa sarebbe una bella sfida. Ma forse sarebbe chiedere troppo.
Auguri e complimenti a Pier Paolo e alla sua bella famiglia.
Giancarlo Testi
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