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Qualcuno sostiene che se si vuole conoscere veramente
Nettuno bisogna partire dal Borgo. Sicuramente ha ragione.
Camminando per le strade del Borgo si può ricostruire la storia di
Nettuno.
Si possono immaginare le mogli dei marinai che si affacciavano sul
porto per salutare i familiari che andavano a pescare e, avvolte nei
grandi foulard, trepidare, tutte assieme, se la barca tardava a
rientrare. Si possono immaginare i tentativi di assalto dei saraceni
e la strenua difesa dalle antiche torri a picco sul mare, gli
antichi abiti e i sapori forti, il dominio delle Signorie e la vita,
povera ma fiduciosa, che si svolgeva nei vicoletti, intorno ai
palazzi storici, a contatto con gli artigiani che lavoravano e
cantavano nelle loro caratteristiche botteghe.
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La chiesa di San Giovanni Battista, che si erge
dignitosa, forte e discreta, come gli antichi abitanti del Borgo, ed i
ragazzi che si dissetano e giocano con l’acqua della fontana
“chiacchierina” di piazza Colonna. Ma il tempo passa inesorabile e con
il tempo le persone e le abitudini, così oggi il Borgo, ancora nel suo
antico splendore, sta però diventando gioia e dolore della città.
Gioia perchè quando
qualcuno ha dei problemi o è assalito dallo stress, basta una camminata
fra i bastioni e le casette che si baciano fra loro per ritrovare almeno
quel poco di serenità oggi indispensabile per vivere i nostri tempi.
Dolore perchè ai veri amanti del Borgo duole il cuore vederlo ridotto in
questo stato. Durante la notte, specie d’estate, è divenuto il centro
della vita notturna, dove si concentra la maggior parte dei pub e dei
locali. Giovani di tutto il Litorale si concentrano in quelle stradine
strette e poco avvezze ad ospitare la “movida” nostrana, spesso
maleducata, che al mattino lascia le sue tristi tracce e la notte non fa
dormire i residenti.

Ma queste cose sono ormai
note a tutti, anche se vale la pena ricordarle. Adesso c’è anche
qualcos’altro che sta preoccupando molti nettunesi e anche qualche
consigliere comunale, tra cui Valerio Vettori, che ha posto il problema
di una situazione di pericolo nella struttura dell’arco d’ingresso al
Borgo da piazza Battisti, oltre che nel muretto di sostegno del
lungomare Matteotti.
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Siamo
andati a controllare e, anche se la situazione non è catastrofica,
abbiamo in realtà trovato una situazione da sanare in tutte e due i
casi. Le foto evidenziano i mattoncini che fuoriescono dal muretto
sotto l’arco d’ingresso e il muretto pericolante, a volte mancante,
nel lungomare.
Ci si dirà: Nettuno viene da
una situazione difficile, mancano le risorse, ci sono altre cose da
fare. Noi insistiamo: ma quale altra cosa è più importante della
salvaguardia della sicurezza dei cittadini, dal problema delle buche
a quello delle situazioni di potenziale pericolo. Non si vogliono
miracoli, ma un forte e serio impegno.
Il Borgo e la passeggiata
sono due risorse per la città, sono belli entrambi e vanno protetti
e difesi anche nella loro integrità materiale e anche da queste
risorse si deve ripartire per il rilancio della città. |
Giancarlo Testi
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