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“Ruolo, titolarità, significato di una operazione
responsabile nell’interesse della città di Nettuno”, questo è il titolo
dell’incontro degli esponenti della PDL con la stampa e i loro
sostenitori. A spiegare la nuova posizione del maggiore partito
d’opposizione c’erano quasi tutti gli eletti in consiglio comunale, l’ex
candidato a sindaco Ugo Minchella e due esponenti qualificati come Luzzi
e Gramazio. “
La PDL da sempre è impegnata nell’ambito cittadino
consapevole di operare in un territorio di centro destra, - ha
dichiarato il capo gruppo Giuliano Valente – ma oggi voglio ribadire
che gli unici che hanno titolarità e legittimazione a parlare per il PDL
siamo solo noi e Minchella. Fino a quando gli altri non confluiranno nel
nostro partito non avranno titolarità a parlare per noi. Sia Mauro che
Leli sono persone degne, garbate e competenti, ma non sono del PDL”.
In pratica a Valente e al PDL non è piaciuta la “tirata di
giacca” effettuata in occasione della convocazione del Consiglio con
all’ordine del giorno la questione della Tosi, trattata e ritrattata e
dalle soluzioni complesse.
Poi Valente è tornato a parlare del bilancio e abbiamo
allora capito anche la presenza iniziale del sindaco Chiavetta, che
normalmente non va nemmeno ai convegni del PD, ma era questa volta in
prima fila ad uno della PDL. “Noi abbiamo fatto delle battaglie sul
bilancio, ma non è sempre semplice essere in disaccordo con il bilancio
quando si è in presenza di debiti pregressi che qualcuno aveva fatto.
Allora ci si è guardati negli occhi. Ci sarà fra poco il problema degli
equilibri di bilancio. Noi abbiamo la possibilità di dire no per partito
preso, ma la prima cosa a cui vogliamo pensare è al bene della città. E
la nostra è una città morta, - ha continuato Valente – non c’è un
piano regolatore, non c’è una linea guida, un nuovo commissariamento
sarebbe devastante. Ecco che il gruppo del PDL ha stabilito che bisogna
intraprendere un percorso che sia vicino alla città, una città che
ancora oggi è indicata come un comune mafioso. Certo noi siamo e
restiamo opposizione e qualora ci fossero problemi all’interno della
maggioranza ne trarremo le conseguenze, così come se il Collegio dei
Revisori non tenesse nelle dovute considerazione le risposte date ai
rilievi effettuati, ma se i problemi con i Revisori fossero superati e
ci fosse indicata una strada lineare e trasparente non voteremo contro
gli equilibri di bilancio”.
Il PDL si prende quindi la responsabilità di un percorso
nuovo che non ricerca incarichi e poltrone ma vuole essere protagonista,
partecipare allo sviluppo della città, senza troppo preoccuparsi di
chi, in questo momento, tenta operazioni impossibili solo con
l’obiettivo di smarcarsi. Anche Minchella ha voluto portare un suo
contributo: “La situazione di Nettuno anno
scorso era critica, oggi è ancora peggio, ma un nuovo commissariamento
sarebbe deleterio e a rimetterci sarebbero i cittadini”.
Il prossimo consiglio comunale di Nettuno si prospetta
assai interessante.
Giancarlo Testi
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