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Alessio Chiavetta si prepara alle prossime elezioni ed
“ingloba” l’Udc nella maggioranza
TI PIACE VINCERE FACILE !
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di
Giancarlo Testi
La politica sembra ormai governata da
dogmi di fede da una parte e dal costituirsi di poteri planetari
retti unicamente dalla forza, anche se machiavellicamente mascherati
dalla retorica del bene comune e dei grandi ideali. Così, mentre
quasi tutti pensano al loro interesse personale, si giustificano
scelte, spesso poco comprensibili, per scelte morali ed etiche,
comunque in favore dei cittadini. Un esempio lo possiamo trovare
anche a Nettuno, infatti un partito e due consiglieri che fino
all’altro giorno si sono distinti nell’attaccare ferocemente
Chiavetta e la sua giunta, si convertono, si spargono il capo di
cenere, e si allea con il centro sinistra. E’ il caso dell’Udc
che prima “fagocita” il consigliere ex Fli Giuseppe Bellucci e poi
entra in maggioranza, assessorato compreso. La notizia arriva con un
fragore politico ed uno stupore che probabilmente non dovrebbe
sorgere, visto a che punto è ridotta la politica oggi. Crea
rammarico nel consigliere Mariano Leli, da poco passato, assieme a
Rodolfo Turano, con la fondazione “Città nuove”, che considera lo
spostamento dell’Udc nell’area di centro sinistra un passo indietro
rispetto alle possibili alleanze in vista delle elezioni
amministrative prossime. Anche Alessandro Mauro, l’apparentemente
poco presente, ma invece assai impegnato, “cavallo di razza con le
caviglie deboli”, che qualche possibilità di coagulare il centro
destra nettunese ce l’ha, probabilmente non è felice di questa
operazione.
E gli altri della “presunta opposizione” cosa fanno? Poco da dire di
quelli che stanno negli scranni riservati all’opposizione solo per
passare qualche ora e votano sempre “ad personam”. Diversa la
situazione nel Pdl, meglio sarebbe dire per una delle parti del Pdl,
visto che il capo gruppo in consiglio comunale Fabio Capolei chiede
le dimissione del presidente della commissione trasparenza Paolo
Favari. Un’altra ferma dichiarazione che però, come troppo spesso
accade, sbaglia il bersaglio perché forse non è il consigliere
Favari che ha trattato con il sindaco Chiavetta, per la sua entrata
in maggioranza. Sono invece le “spinte sottotraccia” e alcuni
notabili del partito, la grande maggioranza (Pitò compreso che
potrebbe andare a fare l’assessore), che hanno spinto in quella
direzione, mentre un’altra parte, guidata da Gianni Molinari (e
quindi Ciocchetti), ha cercato invece fortemente e convintamente di
opporsi all’operazione. Tra l’altro non è vero che Favari sia stato
“morbido” come presidente della commissione su temi importanti come
gli affari riguardanti la Poseidon, ma, eventualmente, è
l’opposizione nel suo complesso che è stata debole ed ha consentito
all’attuale maggioranza di continuare ed imitare uno stile e un
modello politico che a Nettuno è già stato percorso e che sembra
paghi molto dal punto di vista elettorale. E questa è una seria
responsabilità di tutta l’opposizione che non è riuscita di
coagulare il dissenso e la denuncia. Ma c’è di più.
Dopo le sparate contro il sindaco Alessio Chiavetta e Gianluca
Faraone, anche il consigliere Giuseppe Bellucci (per motivi
personali dice lui, per necessità sostengono altri) ha abbandonato
il senatore Candido De Angelis ed il Fli ed è transitato nell’Udc,
entrando, a sua volta, in maggioranza. Certo, in questa maniera il
Terzo Polo si ricompatterebbe, (con l’Api non troppo convinta), ma
con uno schieramento che non era prevedibile solo qualche giorno fa.
In conclusione: il sindaco Chiavetta, non il Pd ma il primo
cittadino, si rafforza politicamente. Solo qualcuno che non lo ama
particolarmente, nei ragionamenti di piazza, sostiene che sarebbe
finito e che avrebbe perso moltissimi dei suoi elettori, ma, stante
così le cose, sembra che la situazione sia ben diversa. I tre
detentori del potere a Nettuno sembra stiano allargando la loro
influenza anche a nuovi partiti e personaggi e, approfittando delle
tante chiacchiere ma dei pochi fatti dei vari strateghi del centro
destra nettunese, dopo aver ricevuto la benedizione dei pezzi da
novanta che ancora hanno una grande influenza pur vivendo in una
sorta di esilio, stiano ringraziando il cielo circa l’atteggiamento
remissivo dell’opposizione. Un’opposizione che, ancora una volta,
rischia di invischiarsi e perdere un’occasione di ricompattamento
solo per la difesa di orticelli privati che saranno spazzati via
dalle piogge primaverili. Sarebbe ora di cercare un vero punto di
riferimento e un nuovo consenso anche se i tempi stringono. Il primo
cittadino incassa una vittoria politica e fra poco potrà disporre di
ingenti finanziamenti per migliorare notevolmente la città. Ma
l’opposizione “temporeggia” e non incide. Insomma a Chiavetta si
potrebbe accostare il tormentone di una nota pubblicità:
“Ti piace vincere facile !!!”.
MA GRAN PARTE DELL'UDC NON CI STA!
Il partito dell’Udc non condividerebbe la scelta di sostenere una
maggioranza di sinistra priva di contenuti politici. Costituirebbe
un tradimento a danno dei propri elettori. Inoltre firmare un
accordo politico in vista delle prossime elezioni comunali, che, tra
l’altro, comprende la conferma dell’attuale sindaco Alessio
Chiavetta, sarebbe stata una decisione presa da pochi intimi. Il
problema allora è: ma chi ha titolo di parlare a nome dell’Udc?
Il segretario Mario Pitò dopo le tante prese di posizioni contrarie
tenta di gettare acqua sul fuoco e a Linda Silvia di Latina Oggi
dichiara: "Mai
come stavolta abbiamo dimostrato di essere un partito unito.
Crediamo che le critiche ricevute siano frutto di
disinformazione. Infatti, in tale documento, non si fa alcun cenno
di ingresso in Giunta, ma vuole sostanzialmente significare di
impegnare il sindaco su alcuni punti programmatici cari all'Udc,
nell'esclusivo interesse della città. La nostra intenzione –
conclude – è quella di mettere al centro dell’attenzione i
problemi legati al sociale cercando di sostenere le numerose
famiglie del territorio che stanno vivendo un momento
particolarmente difficile".
Ma quale accordo
sarebbe stato firmato allora? Ecco il comunicato ufficiale
dell'amministrazione:
"i partiti di maggioranza, Pd, IdV e
Api, che amministrano la città di Nettuno hanno sottoscritto un
accordo politico con l’Udc, formazione fino a poco fa
all’opposizione, in vista delle elezioni comunali del 2013
nell’ottica di un programma amministrativo condiviso da
proporre alla città; l’accordo prevede inoltre la conferma
dell’attuale Sindaco Alessio Chiavetta come candidato per le
elezioni del 2013. Il documento predispone i seguenti punti
chiave per la prossima legislatura: condivisione delle linee
guida di bilancio e del piano urbanistico comunale generale al
fine di delineare lo sviluppo futuro della città; completamento
delle opere definite nel corso di questi anni e ulteriori
integrazioni delle stesse a miglioramento della qualità di vita nei
diversi quartieri; continuità con l’attuale amministrazione in
carica, riconoscendo la validità della guida dell’attuale primo
cittadino. L’accordo è stato redatto alla presenza del Sindaco
Alessio Chiavetta, il quale lo ha sottoscritto insieme ai quattro
partiti firmatari"
Alla faccia
della disinformazione.
Ancora
una volta si vuole mettere sotto accusa la stampa quando invece si
continua ad operare con confusione e vecchi metodi, ricordi di una
vecchia politica che dovremmo spazzare via.
Giancarlo
Testi
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