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Consiglio comunale: Il sindaco Alessio Chiavetta chiude in
positivo un anno difficile.
A NETTUNO LA MAGGIORANZA REGGE |
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di
Giancarlo Testi
Un consiglio comunale lungo e movimentato quello che a Nettuno ha
chiuso il 2011. Inizialmente sembrava anche insidioso per la
maggioranza che doveva affrontare problematiche delicati come
quelle riguardanti i dipendenti della Sigma Tau, la discussione
sulle criticità dei servizi sanitari locale, una proposta di
delibera presentata dal comitato Acquapubblica di Anzio e Nettuno,
l’approvazione di un regolamento comunale per l’esercizio delle
attività di somministrazione di alimenti e bevande, gli sfrattati di
via Corallo e, “dulcis in fundo”, i soliti programmi integrati e
piani particolareggiati in variante che trovano il loro spazio di
discussione sempre alla vigilia di fine anno, così da far pensare a
qualche maligno che trattasi di “doni” natalizi. Ma il copione è
risultato quello di sempre. Un’opposizione inconsistente e la
maggioranza, meglio sarebbe dire il sindaco Alessio Chiavetta, che
trasforma i previsti fischi in applausi a scena aperta. Ma andiamo
con ordine.
Il consiglio inizia con una mozione di solidarietà verso i
lavoratori della Sigma Tau. La nota azienda farmaceutica ha infatti
chiesto la cassa integrazione a 0 ore per 569 lavoratori, nonostante
siano gli unici a fare ricerca su tumori e malaria. L’azienda
sembrerebbe sana, ma gli eredi di Claudio Cavazza, scomparso poco
tempo fa, hanno deciso di poter garantire una continuità aziendale
solo al prezzo di una procedura di cassa integrazione per buona
parte dei suoi dipendenti. Davanti ad una rappresentanza di
lavoratori dell’azienda il sindaco Alessio Chiavetta, a nome del
consiglio, ha sostenuto di aver recepito la richiesta di questi
1500 lavoratori, alcuni peraltro di Nettuno. “Una situazione
assurda, pertanto, in attesa del tavolo ministeriale, siamo contenti
di esprimere un forte atto pubblico, – ha dichiarato il primo
cittadino – un segnale importante come comunità a favore di un
settore consolidato, come quello farmaceutico. Noi saremo sempre al
fianco dei lavoratori per cercare di mettere un freno alle azioni
dell'azienda che cerca di espellere più di un terzo dei dipendenti”.
Tutti i consiglieri hanno espresso la loro solidarietà e, su
proposta del consigliere Fabio Capolei, hanno anche deciso di donare
il gettone di presenza ai lavoratori della Sigma Tau per le
ulteriori azioni da intraprendere.
Dopo gli auguri di pronta guarigione, fatti dal consigliere dell’Udc
Paolo Favari, all’ex sindaco Antonio Simeoni, ricoverato
all'ospedale perché colpito da infarto, Fabio Capolei, capo gruppo
Pdl pone il problema della Marina di Nettuno, dei parcheggi pubblici
e dei termini della convenzione, oltre che l'accesso al mare e
quindi l'apertura dei cancelli di entrata e di uscita e Simone
Massari, consigliere dell’Mpa ripropone il contenzioso con la
Poseidon, rivendicando il diritto di ricevere l'accesso agli atti
promessi dal contestato amministratore delegato Venanzio Cretarola.
Il presidente Nicola Burrini fa sapere che a tutte queste
interpellanze verrà data una risposta scritta.Si passa ad un’altro
problema delicato per il territorio: la sanità. Il segretario del
Pd, Giacomo Menghini, esprime le sue preoccupazioni: “La
posizione geografica di Nettuno non aiuta, perché è una realtà di un
territorio di passaggio e transizione sia di operatori che di
risorse” sostiene il consigliere, poi elenca una serie di
elementi di criticità che hanno indotto a predisporre un documento
che solleciti una serie di atti in linea con le esigenze dei
cittadini. “La politica spesso si dimentica dei territori quindi
l’ordine del giorno proposto non è politico ma logico” sostiene
il consigliere Idv,Roberto Alicandri. “Quando si parla di sanità
e scuola bisognerebbe non tener conto dei fattori economici ma la
situazione è grave e la sanità è comunque troppo costosa, quindi,
più che analisi generali servono approfondimenti maggiori che
consentano di dare servizi eccellenti ad una prezzo onesto, sempre
considerando che il 70% del bilancio regionale è dedicato alla spesa
sanitaria” aggiunge il consigliere di Alleanza Federale Mariano
Leli. Il capogruppo del Pd, Dandolo Conti, ricorda i locali
fatiscenti della Divina Provvidenza, locali da terzo mondo e
condivide il documento presentato per arrivare a far terminare
almeno i lavori di via Barberini per poter usufruire almeno di un
ambiente salubre. Simone Massari continua nella sua offensiva:
“Inutile lanciare frasi di circostanza, ma bisogna operare
fattivamente per risolvere i problemi”. Interessante
l’intervento del consigliere Rodolfo Turano, peraltro un operatore
del settore: “La spesa sanitaria è ingente ma si sconta
l'inefficienza di chi governa, siamo un territorio di serie C e il
problema non è dovuto solo ai tagli della regione. Ho visto anche un
impegno personale del sindaco Luciano Bruschini, specie sul pronto
soccorso. Altra cosa è dire che la politica locale non si sia
impegnata al 100% . La sanità non rende e si scontra con l’annoso
problema mercato o welfare. C'è da razionalizzare ma non da tagliare
perché la sanità è un bene incommensurabile ma chi non risponde che
la parte manageriale”.
L’altro tema in discussione è stato quello dell’acqua e su di un
emendamento presentato dall’opposizione. Questa volta in consiglio
erano presenti anche esponenti del comitato Acquapubblica di Anzio e
Nettuno. Il sindaco Chiavetta ha affrontato il problema e ha
ricordato la sua posizione, quella che sostiene da sempre. Non
completamente soddisfatti, ma contenti che si sia parlato del tema
in consiglio, i volontari del movimento. Meno soddisfatto il solito
consigliere Massari che, ricordando a tutti che le battaglie
sull’acqua pubblica avevano consentito uno spazio politico a molti
di coloro che oggi siedono in consiglio, e disapprovando l’analisi
di coloro che hanno sostenuto che i quesiti referendari non erano
stati pienamente capiti dai cittadini, ha liquidato l’argomento con
una frase sibillina: “Si sta soffiando nel ciufolo”. Però il
documento dell’opposizione è passato con un emendamento che comunque
impegna il sindaco ad allargare la possibilità d’intervento dei
cittadini con dei consigli comunali quadrimestrali aperti.
Nel pomeriggio la discussione si è spostata sul Borgo medievale e
sono venute a galla tutte le contraddizioni di un luogo che dovrebbe
essere la pietra miliare della comunità ma che spesso è abbandonato
a se stesso e mancante di un progetto di rinascita. Si continua a
parlare di attività di somministrazione di alimenti e bevande, di
possibilità di apertura di locali, ma senza nessuna strategia
futura. Il consigliere Valerio Vettori ha tentato di tracciare una
nuova strada per il Borgo, distinguendo nettamente la zona est,
ormai sopraffatta da locali e dalla “movida” nettunese, dalla zona
ovest che potrebbe essere adibita ad attività culturali con la
previsione di possibili incentivazioni per l’apertura di botteghe
che possano esporre e vendere prodotti tipici. Ma i progetti
culturali sembra non abbiano grande presa e la maggioranza approva
il documento presentato, sostenuto anche dal consigliere Della
Miglia, che rende utile l’apertura dei locali che attualmente non si
possono aprire.
Ma, mentre si discute di questo argomento, in consiglio mentre
incombe la presenza di un gruppo di persone che mostrano cartelli
non propriamente amichevoli. Sono gli inquilini di via Corallo, con
i loro manifesti e la difficoltà segnata nelle facce scavate dalla
preoccupazione. Vogliono manifestare in consiglio tutta la loro
rabbia e le loro difficoltà ed esigono una risposta ed un aiuto da
parte dell’amministrazione comunale. Prende la parola il sindaco
Alessio Chiavetta: “Il 12 dicembre abbiamo inviato una lettera al
perfetto Pecoraro. Sono state esaminate tutte le situazioni, non ci
sono più fondi, ma, di fronte all'emergenza sociale, si deve cercare
e trovare una soluzione. La prima notizia positiva è però che, fino
ad oggi, non ci sono stati interventi, anche se uno sgombero era
stato previsto. Ancora non è arrivata alcuna risposta della
prefettura e quindi non posso dare una risposta ufficiosa, ma si è
lavorato molto, specie sul problema dei minori. Noi, in pratica,
proprio rispetto alla reale tutela dei minori, abbiamo sostenuto
l’opportunità di rinviare il tutto alla chiusura dell'anno
scolastico, guadagnando così sei mesi che ci consentono di
affrontare con più tempo e tranquillità una situazione che si
trascina da 20 anni”. Risultato finale: gli inquilini arrivati
arrabbiati, forse anche un po’ fomentati, con cartelli ingiuriosi
sono usciti dal consiglio comunale applaudendo l'intervento e
l'interessamento del sindaco di Nettuno.
Il consiglio di fine anno, come al solito, si è però chiuso con
l’approvazione di 3 programmi integrati ed 1 piano particolareggiato
in variante. I tre accordi di programma integrati riguardano:
1.
Santa Barbara: ( Soc. Edil G.N.) 19.143 m², fra via Olmata e via
Rinascimento. Previsto un intervento di perequazione con il
reperimento di un'area (verde pubblico e viabilità). Si cede un'area
di 5050m² per servizi pubblici e anche una chiesa. L’operazione può
consentire l'apertura di via delle Primule e la realizzazione del
condotto per le acque chiare. L’intervento prevede oltre a 3257m² di
verde e 1000 e parcheggi, 6127 metri cubi per edificazione e fa
parte del progetto di riqualificazione delle aree degradate. Una
proposta interessante per l’assessore Andolfi che porta una
plusvalenza al Comune calcolata in 1.352.000 euro.
2.
Eschieto: (Soc. Cosbeton Srl), proprietà Gerardo D’Antuono.
Un'area destinata a valenza mista posta in una zona meritevole di
una riqualificazione. Una superficie di 3500m² con proposta di
realizzazione di 8500m² di cubatura mista con il primo piano adibito
ad uffici e quattro piani destinati a 24 appartamenti. La proposta
prevede 350000m² da adibire a sala multifunzionale, verde e
parcheggi.
3.
Sandalo: (Soc. Interdile) 34.800m³ di cui 27.000m³ residenziali e
commerciali. Previsti 80 appartamenti in “housing sociale”
finanziati dalla provincia, per un'azione in ordine sociale con 60
degli 80 appartamenti destinati a canone calmierato per giovani,
anziani e famiglie in difficoltà. Il progetto si inserisce in
un’area bisognosa di servizi e prevede un plesso scolastico, due
campi da bocce, opere di urbanistica, e il tutto con una plusvalenza
di circa 2.300.000 euro.
Infine è stato proposto un piano particolareggiato in variante
destinato ad un'area in via Cervino dietro via Pietro Nenni.
Un’opera ferma da anni perché prevedeva una variante del piano
particolareggiato, proposto dalla giunta Marzoli ma non approvato.
Gli eredi di De Petris hanno presentato un nuovo piano che è stato
approvato dalla commissione urbanistica. La superficie complessiva è
di 6.780m². Chiaramente sia i tre programmi integrati ed il piano
particolareggiato in variante sono stati approvati dal consiglio.
Poi gli auguri di prassi e le speranze per un nuovo anno proficuo.
Almeno la speranza non ce la potrà mai togliere nessuno. Auguri a
tutti.
Giancarlo
Testi
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