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di
Giancarlo Testi
Nuova conferenza stampa della maggioranza su un tema importante che
incide in maniera consistente sul bilancio del comune, i contratti
in derivati e swap. Ebbene, il comune di Nettuno ha proceduto
all’estinzione anticipata di due di questi prodotti della così detta
“finanza innovativa” sottoscritti nel 2004 e nel 2005, quando tutta
la politica nazionale spingeva verso la “finanza creativa” e si
sfila dall’operazione portando a casa un risultato complessivamente
positivo di 342.964,40 euro.
Erano gli anni 2004 e 2005 quando la vecchia amministrazione
comunale sottoscrisse due contratti swap con la BNL per un importo
complessivo di 64.196.995,26 euro che gli garantirono, nel biennio,
flussi di cassa in entrata per 1.214.543,90 euro. Apparentemente una
vera “manna dal cielo”, come ha ricordato l’assessore Riccardo
Ferrante che, con il consigliere Carlo Alemagna, hanno condotto la
complessa operazione, ma le prime somme incassate sono state più che
compensate dai rischi assunti dall’Ente, rischi sproporzionatamente
elevati che potevano comportare perdite fino a 16.000.000 di euro,
visto l’evolversi della situazione finanziaria e la scadenza
prevista nel lontano 31 dicembre 2024. In sintesi i contratti si
caratterizzavano come strumenti finanziari decisamente speculativi
ed assai sconvenienti.
Ma “tutti i nodi vengono al pettine” così’ negli anni 2007 e 2008,
causa la crescita dell’indice Euribor 6 mesi, i contratti hanno
generato forti flussi di cassa negativi e la nuova amministrazione,
che nel frattempo si era insediata, oltre alle note difficoltà sul
fronte del debito, si è trovata subito a gestire questa “bella
patata bollente”, come l’ha chiamata l’assessore Ferrante.
Impossibile allora pensare ad una ipotesi di “fuga” dai contratti,
ma, almeno fino a poco fa, la cosa era impossibile, viste anche le
penali previste. Si è però intrapreso un silenzioso lavoro “dietro
le quinte” che prevedeva degli accantonamenti di risorse, un
continuo monitoraggio degli swap al fine di cogliere il momento
migliore per estinguerli in condizioni vantaggiose, anche la
valutazione dell’ipotesi di un contenzioso con la BNL per
raggiungere un accordo transattivo che tutelasse in ogni modo le
casse comunali.
“Anche in questa occasione l’amministrazione ha dimostrato un grande
senso di responsabilità
- ha sottolineato il consigliere Carlo Alemagna – nell’interesse
della città e delle nuove generazioni. Infatti, con gli attuali
livelli di tassi Euribor 6 mesi decisamente bassi, avremmo potuto
mantenere in piedi i contratti incassando per gli anni 2012 e 2013
flussi di cassa positivi, evitando anche l’esborso di 330.000 euro
(rateizzati) per la chiusura, lasciando, a nostra volta, la “patata
bollente” alle future amministrazioni. L’unico vantaggio è stato
avere immediata liquidità al momento della sottoscrizione,
rimandando tutti i problemi economici agli anni successivi”.
Conclusione: grazie all’impegno dell’amministrazione, alla caparbia
dell’assessore Ferrante e alla comprovata esperienza, specie nel
settore, del consigliere Carlo Alemagna, si chiude positivamente,
quasi unica in Italia, una trattativa che ridà serenità economica e
speranza nel futuro.
di
Giancarlo Testi |