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Natale al Borgo
Se i grandi si sono scordati del Natale, ma anche delle antiche
tradizioni nettunesi, altrettanto non si può dire dei piccoli del 1°
circolo di Nettuno e delle loro insegnanti. Troppe volte abbiamo
scritto e sostenuto che il Borgo, pur se nato quando era più
complesso vivere, quando ci si doveva difendere dai nemici,
bisognava razionare e condividere le risorse, fare economie ed
aiutarsi, forse proprio per questi motivi e queste difficoltà era
sinonimo di grande solidarietà e di uno stare insieme conviviale: la
famosa cultura del villaggio. Questo clima e le antiche tradizioni,
ma anche qualche antico sapore, tutte cose che ancora oggi
potrebbero essere realmente riproposte da amministratori attenti ed
intelligenti, sono state riproposte dai bambini che con l’aiuto di
genitori ed insegnanti si sono calati nelle parti degli antichi
abitanti del Borgo ricreando una magica atmosfera di anni passati.
Così hanno dato vita ad una recita che è uscita dagli stretti muri
scolastici ma che si è proposta alla città tutta con un messaggio di
novità nella tradizione. E il Borgo ha risposto come sa, quando lo
si vuole rendere protagonista e ha offerto i suoi spazi dove hanno
trovato posto la ricostruzione delle antiche botteghe: assieme al
sindaco Chiavetta che ha tagliato il nastro all’ingresso al Borgo,
abbiamo percorso via del Baluardo incontrando la bottega dei
frutterai, il carzoraro, la casa umile, il falegname, la casa
nobile, la pescheria, il banco dei fiori, il fornaro, il ramaio e
anche la fraschetta e, a piazza Andrea Sacchi ancora bambini che
accudivano alle pecore e agli agnellini, con veri pastori che
facevano vero formaggio. Piccoli e grandi puntualmente vestiti a
tema che poi sono confluiti, accompagnati dalle loro maestre, e dai
tradizionali canti alla chiesa di San Giovanni dove altri bambini
stavano aspettando e dove era stata allestita una grande capanna.
Tanti, bambini, tante persone coinvolte per un risultato certo: far
respirare, almeno per alcuni attimi gli antichi sapori del Borgo e
il vero significato del Natale. |
Concerto di Natale per la pace nel mondo.

Natale è
da sempre innanzi tutto la festa dei bambini, che sono ormai i pochi a
festeggiare il Natale nell’attesa di Gesù bambino, nell’aspettativa
della Stella cometa e dei re Magi, ma tanti bambini insieme a Nettuno
non l’avevamo quasi mai visti. La chiesa di Santa Maria Goretti era
letteralmente invasa da più di 300 bambini e da tanti genitori, nonni e
parenti che l’hanno affollata fin dalle prove generali. Il professor
D’Augello richiama tutti alla massima concentrazione ma anche al
rispetto del luogo in cui si svolge il concerto. E poi, come d’incanto,
la musica di “Astro del ciel” parte piano: i ragazzi non saranno dei
musicisti professionisti ma certamente l’impegno è al massimo e il
risultato emozionante. Prima con qualche titubanza, ma poi sempre più
compenetrati nella loro parte i piccoli protagonisti si superano e il
loro canto sembra innalzarsi fin sopra le alte navate della chiesa.
Grandi applausi, ma già si pensa al pezzo successivo;“attenzione
all’entrata”, sussurra il professor Antonio e le inconfondibili note di
“Tu scendi dalle stelle”, partono ancora più dolci e struggenti, “Tu di
stirpe regale decor, Tu virgineo, mistico fior, luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor!. L’insegnate e presentatore della serata Elvio
Calderoni è impeccabile e, mentre parte il flauto dolce, annuncia “White
Chrismas”. Il concerto si conclude con l’inno alla gioia e al buon umore
a cui inducono le strofe di “Jingle bells”.
Veramente un bagno di note e di folla. “Un’altra occasione per
apprezzare il lavoro e
il coinvolgimento non
solo della Scuola Media Statale di Nettuno Giuliano da Sangallo, di cui
sono il Dirigente Scolastico – ci confida Marina Aramini - ma anche
degli alunni delle quinte classi delle scuole primarie del Distretto
Scolastico, con un lavoro in continuità tra le maestre delle scuole di
Nettuno, sempre aperti al territorio”. L’augurio in musica è stato
magistralmente diretto dal professor D’Augello Antonio che sottolinea
che quello di quest’anno è il primo concerto di Natale per la pace nel
mondo ma il terzo della rassegna concertistica, coadiuvato dai vari
insegnanti dell’unica scuola ad indirizzo musicale del territorio di
Anzio e Nettuno: Giampiero Belotti per il pianoforte, Lorella Palombo
per gli strumenti di flauto traverso, Franco Scassafia per il violino e
naturalmente D’Augello per la chitarra. La scuola Giuliano da Sangallo
è al lavoro su molteplici fronti e vuole dimostrare alle famiglie di
Nettuno ed Anzio come l’istituzione scolastica possa essere un vero
punto di riferimento per i giovani ragazzi. E i ragazzi, assieme ai loro
insegnanti hanno donato un appuntamento da riproporre negli anni a
venire e un buon modo per porre gli auguri da parte degli alunni e del
corpo docente alla città.
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C’è
linfa vitale nel nostro territorio, cerchiamo di aiutarla a crescere e
non la disperdiamo. Auguri ragazzi e grazie.
Giancarlo Testi |