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    "Legalità e trasparenza". Sfogo dell’ex sindaco Marzoli: “altro che se so magnati tutto”, noi abbiamo lascito una busta piena di soldi e invece questa amministrazione porterà al dissesto Nettuno per i bilanci falsi.

di Giancarlo Testi

MARZOLI:   A DISPOSIZIONE DELLA CITTA’

Legalità e trasparenza amministrativa" è il tema che Vittorio Marzoli ha scelto per una conferenza stampa nella sala del "Chorus Art Studio". La curiosità è forte, anche se gli argomenti che tratta sono in parte scontati e comunque richiedono una analisi attenta e non di parte. L’ex sindaco di Nettuno, in carica dal 1998 al 2005, anno in cui il Comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose, di parte invece lo è, essendo anche un autorevole esponente del PDL locale ed avendo anche partecipato al Congresso fondativo del partito di Berlusconi.

E non gioca certamente di fioretto Marzoli e tratta una serie di argomenti “scottanti”  con caparbietà ed apparente sicurezza, sintomi di una attenta preparazione. La borsa è piena di carte e subito chiarisce le motivazioni che lo hanno spinto ad  esporsi personalmente dopo tanto tempo. E’ in rappresentanza di un “Circolo del Buongoverno”, l’associazione culturale che aderisce alla PDL  che si pone l’obiettivo di sviluppare una relazione virtuosa tra cultura e politica e, sostiene sempre l’ex sindaco, in rappresentanza di tutti i cittadini onesti di Nettuno che credono ancora nelle Istituzioni, che non vogliono essere più presi in giro e sono stufi delle parole e vogliono vedere i fatti. Che sono stufi degli errori fatti in male fede cioè nella consapevolezza di sbagliare e anche le falsità di chi sta governando la città. Tutto supportato da documenti pubblici, in gran parte scaricati dai vari siti di Internet.

Ed ha iniziato a snocciolare le sue denunce. La cosa più eclatante, sempre secondo Vittorio Marzoli, riguarda la delibera di Consiglio comunale numero 28, dell’8 maggio 2009, con la quale si è votato la bozza di convenzione per la gestione della riscossione spontanea dell’Ici 2009 e l’affidamento diretto ad un soggetto pubblico al quale si è affidata anche la riscossione tramite ruolo dell’ormai obsoleta Tarsu. L’appalto per la riscossione spontanea sarebbe regolato dal legislatore a norma della legge 446/97 e successive modifiche, ultima quella della Finanziaria 2008, confermata dalla Finanziaria 2009 che non consentirebbe affidamenti diretti, ma andrebbero assegnati anche a soggetti pubblici  attraverso gara ad evidenza pubblica e senza giocare ne sull’ammontare dell’appalto ne sul procedimento d’urgenza, che non esiste in caso di riscossione spontanea. Anche la normativa comunitaria europea richiamerebbe il comune all’obbligo di una gara aperta a tutti i soggetti abilitati pubblici e/o privati e non trattati come altri appalti di servizi. “Nel fare diversamente – insiste l’ex sindaco -  potrebbero esserci gli estremi, oltre che del danno patrimoniale, anche dell’abuso di potere e del falso ideologico, per aver diffidato i cittadini a fare una cosa non prevista dalla legge italiana e dalla comunità europea.  Queste cose le dicono anche i consulenti del Comune nel “parere pro veritate del 14/4/2009 a proposito della possibilità di rescindere il contratto con la Nettuno Servizi” .

Marzoli si dimostra poi assai preoccupato per la deriva che sta avendo l’amministrazione comunale, con gli  ignari consiglieri di maggioranza e di opposizione e continua:  “Cosa dire poi della costituzione degli uffici di staff, il giorno dopo le amministrative 2008, quando, con un bilancio dichiarato strutturalmente deficitario, si sono assunte professionalità presenti all’interno del comune e consulenze affidate a professionalità anch’esse già presenti nella struttura interna del personale. Voglio poi citare la vendita degli alloggi popolari, già  prevista e quantizzata dalla Commissione prefettizia, anche se appostata male, che, una volta definita provocherà però una valanga di ricorsi per una serie di errori nelle perizie e nei percorsi seguiti per le intestazioni (superfici, aventi diritto ecc) così, invece di risanare il bilancio si provocheranno nuovi e forse definitive scompensi. Io ho dato la mia disponibilità per confronti e collaborazioni, per capire come si fa a mandare in prescrizione, senza ricercare i responsabili, residui esigibili. Io non ricerco una visibilità politica elettorale, anzi ho aspettato la scadenza del pagamento dell’Ici del 16 giugno per fare queste dichiarazioni, nel rispetto dei cittadini, non di questa amministrazione perché non lo merita. I suggerimenti che da oggi inizio oggi a dare sono esclusivamente nell’interesse della città di Nettuno per una corretta e trasparente amministrazione. Per non incappare nel dissesto finanziario, che arriverà a novembre. Insieme potremo discutere, se volete, come si poteva revocare il contratto con la Nettuno Servizi senza danni, e chi e cosa ha fatto perdere l’arbitrato al comune , e cosa era sufficiente fare per poter vincere l’arbitrato. L’Ici si poteva riscuotere direttamente, come incassi spontanei invitando i cittadini a versare il dovuto con F24 o Conto intestato al Comune. Senza prendere in giro i cittadini dicendo che il comune non ha la struttura, quando al comune di Nettuno ci sono 11 ragionieri che fanno altro e comunque dal 30 aprile 2008 ad oggi si potevano assumere o formare risorse umane con professionalità adeguate”.

Poi Marzoli diventa ancora più cattivo perché ferito da quella che lui ritiene l’ipocrisia e la falsità gratuite ostentate dal comune quando scrive comunicati e manifesti. “Basta leggere bene le date che stanno nei manifesti – insiste Marzoli -  per capire la falsità. Poi dicono che se lo aspettavano. Se lo aspettavano, quindi  conoscevano e sapevano come stavano andando le cose, anche perché gli avvocati di parte sono stati nominati il 6 di aprile e pensate che non hanno riferito al comune? Ma non hanno riequilibrato il lodo arbitrale, con l’apertura di un altro lodo e chiedendo immediatamente la rescissione del contratto. E allora è lecito chiedersi  perché l’assessore alle finanze, un giorno prima della famosa delibera, invia una lettera per un incontro per mediare e poi la nasconde; perché non sono stati nominati in un anno i nuovi membri del Consiglio di amministrazione della società mista e convocata un’assemblea per prendere decisioni diverse da quelle che la Nettuno Servizi ha poi preso; ed infine perché dopo aver deliberato la revoca dell’affidamento del servizio non si sono tratte le dovute conseguenze e convocata l’assemblea dei soci per l’ovvio scioglimento della società affidando il tutto ad un Commissario liquidatore di propria fiducia? Onestamente la cosa mi puzza. E allora mi viene da domandare: cosa significa oggi la sostituzione dei membri di parte pubblica nella Nettuno Servizi; cosa hanno significano le ripetute visite ufficiose  in Comune di importanti dipendenti e consulenti della Tributi Italia, ex San Giorgio, ex Publiconsult, oggi, con un ennesimo arbitrato in corso; a che pro se si è già deciso di revocare il contratto ed usare altri sistemi di riscossione? E perché il comune, dal 2006 in avanti, non ha usato i dieci giorni  previsti per mettere in mora la Nettuno Servizi, e guarda caso, lo ha fatto sempre fuori tempo massimo” ?

Marzoli poi continua ricordando che la Nettuno Servizi era stata creata per  raggiungere alcuni obiettivi fondamentali per le casse comunali e fino al 2005 lo avrebbe fatto. Dal 2006 purtroppo non avrebbe più esercitato quel ruolo ne negli accertamenti ne  nella riscossione della evasione ed oggi risulterebbe inutile. Ma per eliminarla davvero senza far pagare i danni ai cittadini di Nettuno ci sarebbero volute e ci vorrebbero altre decisioni.

Poi conclude con lo sfogo di un uomo politico che per tanto tempo, specie dagli esponenti politici e simpatizzanti dei partiti avversi, è stato trattato come il colpevole principale del dissesto della città e dichiara che i suoi bilanci, pur con alcune criticità, in sette anni, non sarebbero stati mai messi in discussione. Invece riguardo ai bilanci comunali del 2008 e 2009 la Corte dei Conti avrebbe dichiarato che sono stati sbagliati gli accorpamenti, e che quindi sarebbero bilanci falsi. E secondo l’ex primo cittadino questo porterà al dissesto finanziario del comune, non “quelli che se so’ magnati tutto”, come si dice in piazza e continua: “Chi è stato indicato come l’untore è stanco di quello che alcuni esponenti di questa amministrazione stanno dicendo. Da oggi, con i pezzi di carta ufficiali, non con le chiacchiere che fino ad oggi sono state fatte in piazza o con le illazioni messe in giro per impedire la vittoria elettorale del centro destra, sono pronto a confrontarmi con tutti. Anche perché i nostri erano bilanci seri”.

Viene fatta una domanda sul ruolo dell’opposizione e la risposta è altrettanto stupefacente: “Il gruppo consiliare a Nettuno è un gruppo di neofiti, sia in maggioranza che in opposizione, meglio c’è un gruppo di persone  che, in buonafede, sostengono delle linee che conoscono poco e un gruppo di persone che,  in malafede, invece di sostenere tesi diverse, collaborano con la maggioranza. Il dato di fatto essenziale è nei comuni serve la continuità e invece si sono bruciate tutte le professionalità esistenti. Noi gli abbiamo lasciato una busta carica di soldi, infatti le opere pubbliche che si stanno programmando sono finanziate con i residui dei mutui che dal 72 all’88  e dall’88 al 2005 sono stati utilizzati e messi in piedi per fare altro, significa che qualche soldo nelle casse lo abbiamo lasciato, significa che se si va a recuperare un finanziamento di 2.500.000,00 euro per fare un teatro, significa che qualcosa lo abbiamo fatto, se si stanno appaltando lavori per 2.550.000,00 euro destinati per Torre Astura per il recupero e nuove opere significa che questi finanziamenti qualcuno l’ha portati ha casa, non se li è mangiati. Tutto nell’interesse della città”.

                                                                                                                             Giancarlo Testi

 

10-05-12