|













































































































|
|
|
Il PD di Anzio organizza un incontro
all’hotel Garda: valori, risorse e strutture per tutti.
IMPARARE A CONDIVIDERE
LE RISORSE E CONSIDERARE LO SPORT COME ANCHE COME IMPRESA
 |
Il PD di Anzio ha promosso un incontro pubblico presso l’hotel
Garda di Anzio con le associazioni, le società sportive, gli
appassionati, gli atleti e i giornalisti del mondo sportivo sui
valori, le risorse e le strutture sportive. Numerosi sono stati gli
intervenuti a cui il coordinatore del PD di Anzio Antonio
Cappuccia ha rivolto il saluto e ringraziamento. Molti sono
stati anche gli interventi che hanno rimarcato il problema di una
carenza di fondi a fronte di tante possibili iniziative e di qualche
spreco. |
|
Iniziative come quelle
dell’associazione “Spiragli di luce” che ha organizzato varie
manifestazioni anche internazionali e sprechi come quello della
piscina comunale di Via della Palme che, nonostante i tanti soldi
ricevuti dalla regione e spesi, resta in un desolante stato di
abbandono e degrado. Invece tutte le strutture, siano esse piscine,
campi sportivi, spazi verdi o quant’altro, dovrebbero essere messe
nelle condizioni di funzionare, rendendole produttive e aperte alla
gestione di associazioni o cittadini nella logica della
sussidiarietà orizzontale.
Questo perché lo sport,
nonostante alcune resistenze, ha e deve sempre di più avere una
importanza sociale, culturale ed educativa riconosciuta.
All’incontro è intervenuto il vice presidente della Commissione
regionale per lo sport Enzo Foschi che ha spiegato che tra
gli obiettivi della regione rientra quello di mettere la giusta
attenzione allo sport, perché aiuta a migliorare la qualità della
vita e anche il livello di salute. Nonostante le difficoltà
economiche evidenti la regione si vuole impegnare in questo campo
attraverso la diffusione di attività sportive e ricreative quale
strumento di pace, d’integrazione e di sviluppo della persona nella
sua interezza. Per far questo è necessario una pluralità di
obiettivi in materia di promozione e valorizzazione delle attività
sportive e ricreative per favorirne l’accesso anche alle fasce
sociali più disagiate, ai giovani, alla terza età ed ai diversamente
abili. L’intento è quello di fornire gli strumenti per la
salvaguardia della salute dei cittadini di tutte le età, di tutte le
condizioni e di tutti i ceti, anche coloro che non si possono
permettere costose attività private, come azione preventiva dei
disagi e mezzo per l’abbattimento delle barriere architettoniche,
sociali e culturali.
“In questa direzione
la regione non si vuole sovrapporre altri Enti – ha sostenuto
Foschi - ma vuole dare gli indirizzi ed essere promotrice di
iniziative di ampio respiro, che coinvolgano i cittadini nella
partecipazione e nella pratica dello sport attivo, incentivando e
sostenendo le associazioni e le federazioni sportive che favoriscono
il sano sviluppo dell’attività agonistica. La regione si deve
concentrare su due questioni principali: sul tema
dell’impiantistica e sulla promozione di soggetti che pensino allo
sport per tutti. Poi bisogna sempre verificare le reali necessità,
so, per esempio che ad Anzio c’è un progetto sul Palazzetto dello
sport, che sta andando avanti, ma bisogna sempre pensare alle reali
necessità prima di sponsorizzare un progetto: abbiamo tantissimi
campi di calcio però non abbiamo altre strutture che possono
servire, dalle piscine alle piste di atletica. La regione non deve
più intervenire con i finanziamenti perché non ce la fa a
soddisfare tutte le esigenze, allora la regione darà le garanzie per
arrivare a quei finanziamenti necessari. I comuni individuano le
aree e poi si affidano a soggetti o ad associazioni del territorio,
per gli anni necessari al ritorno economico dell’investimento
effettuato, sapendo che la regione sta sopra a fare una sorta di
ombrello di garanzia nei confronti del credito sportivo e a
garantire le modalità con le quali questo processo può mettersi in
moto. Questo meccanismo a Roma ha trasformato una impiantistica
pubblica in una impiantistica di grande qualità. Certo è necessario,
ma ci stiamo lavorando, che a fianco dell’impianto sportivo ci siano
le possibilità di un rientro economico, rendendo l’impianto sportivo
autosufficiente e magari, in deroga ai piani del commercio, dare la
possibilità di avere un punto di ristoro diversificato rispetto alla
dimensione dell’impianto. Perché bisogna far passare l’idea che lo
sport sia si un grande volano sociale ma anche un’impresa. Su
questo stiamo lavorando e si lavorerà, ma dobbiamo anche sapere che
ogni impianto sportivo deve rispondere ad un bacino d’utenza e gli
impianti devono rispondere ad esigenze reali. Noi non vogliamo
creare cattedrali nel deserto insostenibili dal punto di vista
economico ma servizi per tutti i cittadini.
Incontro con Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche Sociali
della Provincia di Roma
IL PD INCONTRA I CITTADINI PER COSTRUIRE UNA POLITICA CONDIVISA |
|
Continua l’impegno del PD di Anzio nella campagna di ascolto, comunicazione
e progettazione. La scelta è quella di far incontrare gli amministratori con
i cittadini per un interscambio utile ad entrambi. Questa volta il tema
toccato è quello degli anziani, del welfare e dell’integrazione e
l’interlocutore è l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Roma
Claudio Cecchini. L’incontro è avvenuto presso il ristorante
Boccuccia, affollato da amministratori e cittadini comuni attenti e
partecipi. |
 |
|
Come al solito il
coordinatore del PD di Anzio Antonio Cappuccia ha rivolto il saluto e il
ringraziamento ai tanti presenti, anche tanti amministratori fra i quali
abbiamo riconosciuto gli Assessori Colarieti e Cianfriglia, il Presidente
del Consiglio comunale di Nettuno Burrini, i tanti Consiglieri comunali, da
Aurelio Lo Fazio a Paride Tulli e Massimo Creo. Molti sono stati anche gli
interventi che hanno rimarcato la carenza di fondi per i Centri anziani o il
disagio per chi ha anziani malati. La Presidente Linda Galasso ha anche
posto la scarsa attenzione verso l’Avis locale denunciando come la struttura
funzioni per autofinanziamento e come, nonostante abbia oltre 700 donatori,
non sia tenuta in nessuna considerazione.
L’intervento che tutti
attendevano e che tutti hanno seguito con interesse è però stato quello
dell’assessore Claudio Cecchini che ha iniziato sottolineando l’importamza
dei momenti d’incontro e confronto. Ha ricordato che nei momenti in cui
aumentano le difficoltà, la pressione e le domande invece diminuiscono le
risorse: “ i comuni sono in difficoltà perchè il taglio dell’Ici non è
stato compensato e ci sono meno risorse e più persone con seri problemi,
adesso aggravati da una crisi internazionale. La Provincia, quale Ente di
secondo livello ha ragione di esistere se è di reale supporto ai Comuni, se
riesce a dare assistenza tecnica e risorse. La Provincia di Roma ha 120
comuni molto diversificati ed ecco perchè sono stati distribuiti in 17
distretti abbastanza omogenei. Noi stiamo cercando di aiutare i distretti a
distrettualizzare i comuni, perchè bisogna imparare a condividere le risorse
e le strutture, per ottimizzare quello che c’è. Tutto ciò che non è
obbligatorio per legge va riportato a livello di distretto”.
Poi Cecchini ha anche
ricordato il Terzo Settore e i Centri anziani: “ bisogna avere un giusto
raccordo con il Terzo Settore che deve essere protagonista anche nella
realizzazione del piano di zona, un vero partner, nel rispetto dei ruoli, ma
con capacità di alleanza e collaborazione. E’ conveniente affidare servizi
al Terzo settore. Anche i Centri anziani devono diventare protagonisti e
sentirsi risorsa della comunità, e in provincia ne abbiamo ben 383. Ma la
provincia si occupa anche dei più deboli portatori di handicap, con pulmini
che, su richiesta li accompagnano (200 corse al giorno), un centro di
accoglienza per i minori soggetti a violenze, 13 sportelli che indirizzano e
finanziano progetti mirati per gli immigrati. Insomma la Provincia si
propone per sostenere e aiutare molto il protagonismo dei comuni associati
nel distretto ad esercitare direttamente servizi e protagonismo”.
Un bell’incontro che ha
consentito a molti di capire meglio i problemi che quotidianamente chi
governa deve affrontare ma anche ai politici che sta nascendo, anche se con
lentezza, un cittadino che chiede spiegazioni e vuole sapere come vengono
spesi i soldi delle sue tasse. La morale probabilmente potrebbe essere che,
contrariamente a quello che stiamo verificando a livello nazionale, dove
qualcuno, dopo aver levato autorità al parlamento, adesso propone che le
leggi le votino solo i capigruppo per evitare ritardi (il passaggio
successivo è che basta che voti lui solo), qui si propone di partire
dall’analisi dei bisogni dei cittadini per costruire una politica diversa
attenta e partecipata. Ma anche la morale, insieme all’etica sembra che
ormai non abbia più cittadinanza in questa nostra Italia, anche se qualcuno,
nel suo intervento ha richiamato tutti a non ritenere quello che sta
succedendo ineluttabile. Un po di speranza non fa mai male.
Giancarlo Testi |