Giuseppe Bellucci

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Il personaggio negativo del mese messo alla “berlina”

ALLA BERLINA

di Giancarlo Testi

La stampa una volta aveva un ruolo fondamentale: raccontare i fatti e “mettere alla gogna”, alla berlina, chi si approfittava della propria posizione per raggiungere interessi personali o combinare disastri, iniziando dai protagonisti politici. Ultimamente la stampa, gran parte della stampa, più che dei “cani da guardia della libertà” sono sembrati “cani di compagni” dei potenti. Così la politica ha potuto fare il bello e il cattivo tempo e ci ha abituato a tutto, persino ad invocare il consenso popolare pur non essendo eletti direttamente dai cittadini, ma “scelti” dalla stessa casta. Ormai i politici assomigliano sempre di più ai calciatori, sempre pronti a cambiare casacca in favore del migliore offerente, nel tentativo di rimanere in piedi fino alle prossime elezioni. D'altronde, se da parte dei cittadini c’è disinteresse, il gioco vale la candela. Spesso queste “fulminazioni sulle vie di Damasco” vengono giustificate da scelte morali ed etiche, da incomprensioni e scelte non condivise, ma probabilmente la verità è altra. Quando si vive la politica come un lavoro, carriera compresa, probabilmente questi ribaltoni non si vivono come degli  scandali, ma non si capisce che gli elettori rischiano di essere sempre più spaesati e lontani. Questi sono anche i limiti di un sistema elettorale che permette di fare e disfare maggioranze sia a livello nazionale che nei consigli comunali.

Ma veniamo a Nettuno. Qui non c’è stato nessun ribaltone politico perché la maggioranza non cade, anzi si rafforza, ma siamo di fronte ad una svolta apparentemente contraddittoria di un partito politica, ovvero l’Udc, che passa in maggioranza e di un consigliere comunale del Fli che passa allo stesso Udc e quindi anch’esso in maggioranza. Giuseppe Bellucci, che ho scelto come la figura più contraddittoria del mese, e quindi di mettere “alla berlina” passa da acceso censore della giunta Chiavetta, del suo operato, dei suoi collaboratori, dalle manifestazioni di piazza contro la politica del centro sinistra, direttamente  all’entrata in maggioranza insieme al suo nuovo partito.  Contribuisce così a screditare il ruolo della politica e a confondere i cittadini che non riescono a capire cambiamenti di rotta così repentini, specie da parte di chi aveva, fin qui, portato avanti una linea che sembrava chiara e conseguente. No, caro Bellucci, così non va: gli aspetti personali sono anche importanti ma la coerenza è e deve restare un valore. Alla berlina.

 

 

 

 

 

di Giancarlo Testi

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                                                                                                  Ultimo aggiornamento: 28-01-12