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E’ sempre un
piacere intervistare il Capogruppo del PDL Giuliano Valente, all’interno del
suo regno, la Marina di Nettuno. Ultimamente ha avuto qualche dispiacere
conclusosi, almeno per il momento, con il sequestro del cantiere dei lavori
in fondo al porto. Ma non ha perso la sua verve e gentilmente risponde alle
nostre domande.
Sembra che
si stia preparando una grande festa per un anno della Giunta Chiavetta e
l’uscita dalla Nettuno Servizi. Il nuovo legale però pone il problema di una
certa colposa tolleranza del creditore che può togliere vigore alla clausola
risolutiva. Secondo lei che fine faranno i quasi cinque milioni di euro
dovuti dalla Nettuno Servizi al Comune e ne usciremo?
"Io personalmente ribadisco lo stesso concetto di sempre. La delibera del
Consiglio comunale che è stata sottoposta al nostro vaglio è una delibera
completamente vuota. |
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Ancorch’è senza potere
nell’ambito Consiliare, perché il potere veniva dato alla Giunta, in quella
delibera si diceva di tutto e di più, quindi poteva essere sciolto il
rapporto oppure si potevano trovare delle transazioni e quando si indicano
tante strade, “summus ius, summa iniura” tutti i diritti nessun
diritto, è come non indicarne alcuna, trattasi di solo populismo. Noi
abbiamo ben fatto ad aver votato contro quella delibera, e questo momento
politico ci da ragione. Non dava un indirizzo preciso, era pleonastica. Io
voglio sperare che la maggioranza abbia deciso di uscire dalla Nettuno
servizi e, se lo ha fatto siamo d’accordo, ma attenzione, non saremmo invece
d’accordo se si pensasse di risolvere il rapporto con un carico finanziario
sulle spalle della città di Nettuno. Perché il problema è che si scioglie un
rapporto senza che ci siano i presupposti, si può aprire un varco per un
risarcimento e se la richiesta di risarcimento fosse, così come il sindaco
di parte pubblica, dottor Gallo, in una commissione allargata ha
evidenziato, fra i 18 e i 20 milioni, allora sarebbe certamente una vittoria
di Pirro. Poi, sotto il profilo giuridico, non si capisce come si possa
risolvere il contratto “ex tunc” senza passare da un arbitrato.
Giustamente l’avvocato ha evidenziato, in modo molto efficace, che
l’opportunità esisterebbe ma esisterebbe anche il rischio di un grande costo
a carico del Comune. Se fosse questo, la maggioranza non avrebbe risolto un
problema, l’ha posto al Comune e ai cittadini con un carico notevole.
Sarebbe solo populismo. Forse sarebbe stato il caso di andare a una
eventuale risoluzione della convenzione in pace e non in guerra dove la
Nettuno Servizi avrebbe avuto la possibilità di una richiesta di
risarcimento. Se la maggioranza, ha intenzione di risolvere il problema con
un atto unilaterale, dando un carico economico finanziario alla città,
sarebbe veramente una cosa incredibile. Ed è questo che abbiamo detto fin
dal primo minuto ed oggi ribadiamo".
Il congresso della PDL c’è
stato. E adesso, cosa si può prevedere che succeda al partito di Nettuno.
"Io ho assistito e sono
anche stato testimone e protagonista di un convegno-congresso avuto sabato e
domenica scorsa. Mi sono anche dovuto assentare per motivi di disponibilità
personale, perché sono abruzzese e quindi sono stato colto, nel mio paese
natio, da problematiche sotto gli occhi di tutti, ma nel mio intervento di
sabato pomeriggio ho evidenziato la necessità da parte anche del
coordinatore regionale Vincenzo Piso, di andare ad indicare quello che
potesse essere l’eventuale percorso di rappresentatività partitica. Mi
sembra la cosa più normale che fino a quando ci saranno i congressi di
natura regionale provinciale e anche cittadina, quelli che sono gli eletti,
saranno a tutti gli effetti i rappresentanti dei partiti. Mi sembra
evidente che questo sia ormai accettato anche nell’ambito partitico. Noi
bene abbiamo fatto ad essere rappresentativi di questa istanza e ci è stato
sostanzialmente risposto che l’indicazione, emersa peraltro da più parti era
giusta. Fino a quando il coordinatore regionale non ci darà indicazioni
diverse, la rappresentatività politica è ad esclusivo appannaggio di coloro
che sono i rappresentanti politici. Nella fattispecie il nostro gruppo
rappresentato da tutti e quattro i Consiglieri, Fabio Capolei, Enrica
Vaccai, Giorgio De Zuani ed io, ma anche con la vicinanza del dottor Ugo
Minchella, candidato a sindaco e che ci ha dato sempre fiducia, presente
anche a questo congresso. Tutto ciò ci può far dire che il nostro gruppo non
è più di quattro persone ma è allargato direttamente a cinque e si sta
promuovendo forse con l’ingresso di personaggi che essendo stati eletti
nell’area di centro destra oggi come oggi stanno convergendo in quest’ambito
anche di gruppo".
Rispetto a Nestore Angelini,
s’è fatta un’idea sull’intimidazione che ha ricevuto. Strana per Nettuno.
"Io
non voglio entrare nel merito delle intimidazioni, perché se dovessi
entrarci, ma lo dirò solo alla fine della legislatura, potrei esserne
testimone in modo diretto. Evidentemente nell’ambito di quello che può
essere stato l’episodio mi debbo rifare all’assoluta serietà della persona
che l’ha denunciata e ritengo che non ci siano possibili interpretazioni
diverse. Poter pensare a cose preconfezionate significherebbe una
commissione di reato da parte di un soggetto che ha la mia fiducia e anche
la mia simpatia. Credo che poverino abbia ricevuto le intimidazioni, le
abbia giustamente denunciate, anche se forse con troppa evidenza, forse per
il patos e la preoccupazione. Io mi sarei preoccupato di non passare per
martire. Bisogna abbassare i toni e non andare sui giornali per queste
cose".
Ultima cosa, se si farà la
festa per l’uscita dalla Nettuno Servizi lei ci sarà?
"Se ci toglieremo di mezzo
la Nettuno Servizi pagando una forte penale non sarebbe una vittoria. E non
ci potrebbe essere nessuna festa, perché non ci sarebbe niente da
festeggiare".
Ma parliamo anche
dell'ecomostro e Giuliano
Valente conferma la piena fiducia in un chiarimento totale
L’INTERESSE DELLA CITTA’ DOVREBBE ESSERE QUELLO DI FARE OPERE UTILI.
E POI QUELLA STORIA DELLA SABBIA …
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Consigliere, intanto la
nostra vicinanza a lei e a tutto il popolo abruzzese, perché questa
tragedia insegni qualcosa, anche se è difficile in questa nostra
Italia oscurantista. Ma “veniamo a bomba”, molti hanno gioito al
sequestro dell’immobile in fondo al porto. In realtà sembra un atto
di carattere probatorio per fissare lo stato della situazione e
consentire eventuali altri accertamenti alla Procura, ma qualche
preoccupazione l’avrà provocata. Lei si è mantenuto sereno e ha
dichiarato di essere d’accordo con il provvedimento della Procura e
di avere fiducia nella Magistratura e nel dottor Tagliatatela, ma
intanto i lavori sono stati bloccati ed adesso si è provveduto anche
al sequestro degli immobili. |
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"Il problema non è
essere d’accordo, ma rispettare comunque un provvedimento della
Magistratura, ovvero del dottor Tagliatatela. Quello messo in essere è
un atto dovuto ed a scopo conoscitivo. Sono convinto che i fatti anche
rappresentati in sede di verifica tecnica, siano stati rappresentati in
modo non adeguato; quando avrò l’opportunità di poter redigere una
specifica relazione in proposito, che sottoporrò al vaglio del dottor
Tagliatatela, sono convinto che molte situazione saranno appianate. Mi
rimetto alla sua valutazione e mi rimetto alla valutazione del
Tribunale, non voglio aggiungere niente altro nel rispetto della
Magistratura e nel Sostituto Procuratore della Repubblica".
Non le sembra che ultimamente
abbia un po’ pestato i piedi a qualcuno, la Marina di Nettuno sempre più
imponente, il Porticciolo a Cretarossa, il nuovo Porto di Ponza, adesso
anche oltre un miliardo investito ad Anzio.
"I diritti delle persone
e dei soggetti che come persona agiscono come società sono indipendenti
uno dall’altro. Io non posso pensare diversamente di agire secondo una
mia impostazione imprenditoriale e nell’interesse delle società che
rappresento, per quanto mi riguarda non so se è maturata qualche
invidia, e se è successo è un atteggiamento sbagliato. Comunque ho piena
fiducia in un chiarimento totale".
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E adesso? Forse è necessario fare
chiarezza al più presto, altrimenti lo “scheletro del fabbricato”, e
purtroppo il litorale è esperto in “scheletri” di manufatti,
dall’albergo di San Rocco all’”ecomostro circolare” a Lavinio, ed
altri. Se la situazione non si risolve presto passeremo l’estate (e
forse non solo una) ad ammirare le impalcature e questo sarebbe
veramente deturpante, e senza eliporto e camera iperbarica. |
"Io ho un’assoluta
fiducia che si risolva tutto prestissimo, perché il fabbricato è
esclusivamente rivolto ad un servizio di natura pubblica e comunque di
utilità stretta, e non certamente residenziale. L’eliporto è un elemento
importante non soltanto per il porto ma per tutta la città con
l’eventuale eliambulanza e la camera iperbarica è del tutto evidente che
è altrettanto importante. Può servire per tante patologie, ivi compreso
i cerebrolesi e quindi anche gli infarti cerebrolesi che potrebbero
essere assoggettati a terapie iperbariche. Sono cose veramente
importanti. Di camere iperbariche ce n’è una a Latina ed una a Roma e
il polo di Nettuno raggrupperebbe un grande interesse e diventerebbe un
importante polo del Tirreno. La destinazione sovrastante è ad uso e non
certamente residenziale, quindi sono convinto che si farà perché
l’interesse non è quello di mantenere questa cosa in piede come uno
scheletro, ma ad riempirla e utilizzarla nel miglior modo possibile".
Ad Anzio si è effettuata
un’opera di dragaggio importante che ha consentito un forte ripascimento
delle spiagge, qualcuno invece in città sostiene che, per ragioni di
contrasto o ripicche politiche, la Marina, quindi lei, non avrebbe
concesso la sabbia dragata per il ripascimento.
"Nella maniera più
assoluta, le opere che noi abbiamo realizzato non sono state opere di
dragaggio, ma opere di escavo del macco che è stato portato in discarica
e non è stato evidentemente utilizzato. Per quanto riguarda le
operazioni di dragaggio, che noi speriamo di poter effettuare già nel
mese di maggio, eventualmente ci sarà la possibilità di poter consegnare
la sabbia nei siti già destinati: quelli di levante. E così, come ogni
anno, la Marina potrebbe ripascere con la propria sabbia le spiagge di
Levante. Non c’è nessuna posizione preconcetta, mi pare invece che ci
sia una voglia di autonomia degli operatori di levante e una voglia di
distaccarsi dall’associazione degli operatori di Concessioni demaniali
di spiagge di Anzio e Nettuno, per fare ed effettuare un’associazione
esclusivamente di Nettuno. Questo, senza nulla togliere all’associazione
gestita attualmente in modo perfetto dalla signora Direnzoni, darebbe
ancora più forza ed autonomia a Nettuno".
Il fatto che lei sia un
personaggio e un imprenditore ormai assai noto e intraprendente, non
rischia di avere pesanti ripercussioni sull’altra sua attuale carica di
capogruppo della PDL in Consiglio comunale, non c’è un’area da conflitto
d’ interesse o d’incompatibilità?
"Il Conflitto
d’interesse no certamente, la incompatibilità invece qualcuno la sta
ponendo come problematica e la pone sotto il profilo giuridico, ovvero
dice che avendo io ricorso come amministratore unico della Marina di
Ponza Srl contro l’Amministrazione comunale ci potrebbe essere
l’incompatibilità ai sensi dell’art.63 del Tuel. Voglio però
sostanziare che esiste una sentenza della Corte Costituzionale che
sancisce in modo inequivoco che qualora la persona, sia consigliere
regionale, provinciale o comunale, ha una litisspendenza nei confronti
della propria amministrazione. Se è una persona fisica si istaura un
rapporto di litisspendenza, ma se invece ha una rappresentanza organica,
ovvero rappresenta una società, la litisspendenza è totalmente esclusa.
Questo l’ha sentenziato la Corte Costituzionale. Se qualcuno mi ritiene
un personaggio scomodo e vuole cavalcare questa possibilità abbiano il
coraggio di metterlo all’ordine del giorno. Io credo che per la serietà
di alcune persone che restano serie, dal Presidente Burrini, al vice
sindaco Andolfi, assolutamente stimabile, ad Alemagna, anch’esso
assolutamente stimabile, addirittura al capogruppo Conti, all’assessore
Cianfruglia e qualche altro, alla Ferrazzano, sono talmente importanti
sotto il profilo del rapporto di serietà che loro per primi non
darebbero mai l’assenso ad una eventuale votazione in questo senso.
Anche se il problema è già risolto in incipit perché la sentenza della
Corte Costituzionale fa chiarezza".
Giancarlo Testi
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