|
Sabato 17
gennaio la Destra ha inaugurato la propria sede di Anzio in via
dell’Oratorio di Santa Teresa (ex Saragat). La sede, con taglio di
nastro tricolore, torta e brindisi, omaggio floreale per le signore
e porchetta di Ariccia assai gradita a fine manifestazione, è stata
inaugurata dal segretario nazionale Francesco Storace
e dal presidente Teodoro
Buontempo. Alla buona riuscita della manifestazione
hanno partecipato il segretario regionale Messa, Buonasorte e
Brugiatelli, oltre al capogruppo al Comune di Anzio Attoni, al
consigliere comunale Giacoponi, al coordinatore del collegio
Anzio-Nettuno Bosco ed infine al segretario comunale di Anzio
Alessio Cortegiano.
Al termine
della partecipata manifestazione, più volte interrotta da applausi
di consenso, specie durante l’intervento finale di Francesco
Storace, abbiamo incontrato proprio il segretario della Destra
italiana e le abbiamo rivolto alcune domande a cui, gentilmente ha
acconsentito di rispondere.
Onorevole, ben venuto nel litorale. Lei ha appena concluso il suo
intervento appassionato e provocatorio, come sempre d'altronde, ed
ha lanciato alcuni dardi infuocati. Il primo è che la Destra non è
più disponibile a subire la censura di una informazione asservita
al sistema di potere. E come intende uscire da questo che ormai è un
sistema: la politica si fa più sui giornali e sul piccolo schermo
che in Aula?
Per noi è diventato praticamente
impossibile l’accesso ai mezzi di comunicazione. Per restare in un
clima tristemente attuale come quello bellico, dobbiamo usare armi
non convenzionali, che sono il territori e l’apertura di sezioni è
un momento importante e i siti web,dove siamo all’avanguardia. Il
mio sito ha migliaia di accessi e ci consente di informare chi ormai
non crede più ad una stampa censurata, anche attraverso il sito noi
lanciamo un allarme sullo stato dell’informazione in Italia perché
sembra che se stai in Parlamento hai diritto a parlare e se invece
rappresenti una comunità fatta da un milione di uomini e donne ma
non stai in Parlamento non puoi parlare. E il paradosso è che
Lombardo che ha meno voti di noie sta in Parlamento non per i voti
ma per la Legge elettorale può parlare, noi no.
La
destra sostiene di voler rappresentare l’ansia di giustizia sociale
di coloro che non vogliono rinunciare alle proprie idee, lei è il
suo condottiero, ma dove li vuole condurre, e con chi?
Il nostro partito è nato da poco e i
partiti nascono non in funzione di alleanze, nascono come soggetti
politici. C’è il tema grande della rappresentanza sociale,
inespressa in questo Paese, c’è il trionfo del pensiero unico
liberal liberista da una parte e dall’altra, basta pensare alle
umiliazioni che hanno subito i pochi detentori della social card che
arrivavano al supermercato alla cassa e la card era scarica. C’è
grande superficialità nell’affrontare i problemi della povera gente
che rasenta l’incredibile. Noi a questa gente ci rivolgiamo, al voto
umile, e con loro vogliamo costruire un progetto di giustizia
sociale parlando di acqua pubblica, di mutuo sociale e di preferenza
nazionale per gli italiani nella gestione di servizi sociali
rispetto agli immigrati: sono tutti temi concreti.
Voi non volete rinunciare alle
radici identitarie e cristiane e dichiarate di voler difendere gli
italiani dalla minaccia integralista. Il vero problema è il
terrorismo, ma lo si può combattere sparando sul mucchio, ed è un
bel mucchio, invece di scovare i terroristi veri?
Io ricordo cosa è successo allo Stato
italiano negli anni del terrorismo, le BR avevano i loro “tipi di
razzi” e sparavano alle autorità, agli obiettivi e stavano anche
loro nei palazzi, ma non è che lo Stato buttava giù i palazzi con
gli individui, andava a cercare i terroristi. Questa è la differenza
delle democrazie.
L’altra
vostra “novella crociata” è contro l’invadenza cinese e l’ingresso
della Turchia nella comunità europea. Eppure pare difficile
invertire la tendenza e il corso di una globalizzazione che sembra
inarrestabile.
No, ma la globalizzazione va governata:
quando si sfrutta il lavoro, anche quello minorile, quando non ci
sono garanzie per la salute e grazie a questo le loro merci costano
di meno e sono più competitive rispetto alle nostre c’è il dovere di
pretendere una politica di dazi europei che freni questa politica di
espansione e di aggressione e di aggressione economica.
Lei sta prendendo sempre più le
distanze anche dagli alleati di un tempo. Ha definito “lacrime
finte” quelle spese da coloro che sono intervenuti alla
commemorazione di “Acca Laurentia”, perché avrebbero cambiato
bandiera per questioni di potere. Non le sembra di essere stato
troppo duro con quelli che sono stati, per lunghi tratti, suoi
compagni di viaggio?
All’apparenza potrebbe sembrare così ma
io noto che chi militava in un partito che rivendicava ragioni
ideali ed era definito neofascista ed ha avuto compagni di strada,
allora si chiamavano camerati, che sono stati assassinati per quell’ideale,
oggi sono soggetti che si dichiarano antifascisti. Se questa non è
una contradizzione.
Due parole sul litorale. Oggi ha
inaugurato questa nuova sede ad Anzio che ha visto la partecipazioni
di tanti giovani che, seguiti da Maurizio Brugiatelli e dal giovane
Alessio Cortegiano, potranno far crescere la sua forza politica che
già dispone delle capacità del consigliere Sebastiano Attoni e
dell’altrettanto giovane Roberto Giacoponi, ma come vede la realtà
della Destra, anche a Nettuno?
Noi abbiamo zone a forte radicamento
territoriale e Anzio è sicuramente una di quelle che spicca. In
genere in tutta la provincia romana abbiamo un’ottima realtà, una
delle più belle del Paese. Anche sul litorale ci sono luci ed ombre,
zone dove abbiamo più forza e zone dove ne abbiamo meno. Noi
dobbiamo tenere che tutto è relativo perché siamo una forza politica
giovane, nata da poco e dobbiamo cercare persone disposte a soffrire
insieme a noi.
Finiamo con una battuta. Ha
dichiarato che per la Destra il 2008, per vari motivi, è stato un
anno duro e difficile. Ma anche che la Destra c’è e che il 2009 lo
dimostrerà. Da dove viene tanto ottimismo?
Grazie al
fatto che non ci sarà il ricatto del voto utile il 2009 sarà l’anno
che la Destra rientrerà nelle Istituzioni parlamentari. Ci saranno
le elezioni europee e noi avremo la nostra rappresentanza,
entreremo in molte amministrazioni locali e da li ricominceremo il
nostro percorso.

|