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Nasce Eurota ed appoggia il Pdl, ma con qualche distinzione.
NON CI SI PUO’ SEMPRE AFFIDARE AD UNA BUONA STELLA E ALL’IMPROVVISAZIONE
DELL’ULTIMA ORA

di
Giancarlo Testi
Presso l'hotel Astura di Nettuno, ben condotto e moderato da Valerio Scalia
si è svolto l’incontro con Eurota. Valerio Scalia, introducendo
l'incontro ha affermato: "crediamo nello spirito di rinnovamento della
pubblica amministrazione. Vogliamo
tracciare una nuova rotta incentrata sul merito e sulla partecipazione.
Dovrebbero essere eliminati o penalizzati, rispetto al lavoro che svolgono,
se fatto bene o fatto male, i dirigenti di partito e bisognerebbe
privilegiare la politica fatta sul territorio e per il territorio, non
quella a favore delle lobbies ma quella che si svolge fra la gente".
Erano presenti all'incontro l'onorevole Francesco Petrocchi, vicepresidente
vicario del consiglio della provincia di Roma e l'assessore Luca Marcotti
mentre non è potuto essere presente il senatore Andrea Augello, il
sottosegretario alla pubblica amministrazione. Eurota era un fiume
del Peloponneso che attraversava Sparta e nell'antichità era assai noto per
gli acquitrini paludosi sparsi lungo tutto il suo corso. Anche gli uomini
che fanno capo a Eurota pensano un po' che la nostra società sia divenuta
una specie di acquitrino paludoso e che l'attuale situazione di difficoltà
in cui versa l'Italia non dipenda dal fallimento del governo o dalle notti
brave di Berlusconi o della inadeguatezza della classe politica, ovvero, non
solo. Ritengono invece che la situazione sia assai più complicata, figlia di
una società rimasta orfana di uno dei componenti fondamentali su cui si
dovrebbe basare, ovvero il merito e la partecipazione. Questo sarebbe
riscontrabile nell'istruzione, nell'economia, nella magistratura, nei
sindacati, nella società. Sostengono anche che la meritocrazia è stata
sostituita dalla gerontocrazia e dal clientelismo. "E proprio per questo
- ha sostenuto l'onorevole Francesco Petrocchi - che
affievolita la forza di Berlusconi, il partito non è riuscito ad
organizzarsi in modo diverso. Certamente va peggio al centro sinistra,
perché almeno il centrodestra ha garantito una governabilità. Però bisogna
ribadire che è stato un po' abbandonato quel valore importante come il
merito, che non è un'anticaglia che si ritrova nelle cantine delle nonne".
Per questo e per una nuova partecipAzione il sostegno al Pdl. "Si sta
chiudendo un tesseramento positivo, un confronto vero sulle regole da
applicare e tutto questo con un congresso perché il tesseramento -
sostiene Petrocchi - deve essere serio, franco, non ci piace chi fa i
tesseramenti senza documenti d'identità o con liste precedenti addirittura
alla creazione del Pdl. Il rinnovamento d'altronde si crea nei congressi e
non vogliamo un partito governato dai senza tessera. Il ricambio,
complice il nostro sistema elettorale non può comunque scendere dall'alto".
Poi qualche frecciatina anche ad uno degli avversari dell'aria di destra,
ovvero a Gianfranco Fini, che sostiene oggi chi contesta l'attuale sistema
elettorale, pur essendo stato uno dei primi a promuoverlo allora. "E non
basta dire ho sbagliato perché lui non ha mai pagato nessun prezzo per i
tanti errori che ha commesso - ha continuato Francesco Petrocchi -
bisogna guardare avanti e aprire il partito ai giovani. Tentare di
comprendere non i black bloc ma un disagio giovanile forte, poi è necessario
recuperare il senso dello Stato e anche la fiducia nelle istituzioni".
D'altronde gli uomini di Eurota non credono ad una alternativa dominata da
quello che chiamano
l'ideologismo degradato al pragmatismo
e sostengono che anche il Pdl vada rivisitato alla luce di una
insufficiente democrazia con un criterio più oggettivo anche rispetto alla
selezione della classe dirigente. E' anche per questo motivo che Andrea
Augello, nei giorni scorsi, ha formalizzato una proposta nelle mani del
segretario Angelino Alfano, per una specie di election day, delle primarie
per legge da effettuarsi almeno un anno prima del voto. Non solo non credono
nel centro sinistra, ma Luca Marcotti, quando ha preso la parola, ha subito
attaccato la sinistra sostenendo che l'Italia ha la peggiore sinistra
d'Europa perché, sempre secondo Marcotti, prima di tutto pensa a se stessa e
poi, solo in secondo ordine, all'Italia. Anche Marcotti ha lanciato un
allarme rispetto al Pdl che ha raccolto certamente milioni di voti, ma non è
mai riuscito a strutturarsi a dovere. "Il congresso e il tesseramento
deve essere l'occasione giusta - ha sostenuto - non un esercizio
muscolare ma per rinnovare un partito dove non siano più tollerabili, per
esempio doppi incarichi, dove ci siano regole e senso di responsabilità. Un
partito diverso e una legge elettorale diversa, introducendo le primarie e
Milano e Napoli insegnano molto.
Non ci si può più affidare ad una buona stella o all'improvvisazione
dell'ultima ora.
C'è tanto da lavorare. Noi ce la stiamo mettendo tutta, vedi il famoso
"Piano casa" attualmente affossato per un'impugnativa sulla costituzionalità
della legge ma che noi non vogliamo abbandonare, a costo delle nostre
dimissioni. Poi bisogna invertire una tendenza per cui si ha forse maggiore
cura per gli interessi del Nord e meno per quelli del centro sud, invece il
territorio deve avere il peso politico che ha niente di più e niente di
meno".
Ma mentre Eurota si appoggia al Pdl c'è tanta confusione nella
politica ed il futuro appare assai incerto. A livello nazionale si sta
affrontando, e a volte in maniera poco convinta una crisi sottovalutata per
troppo tempo e in questi giorni si parla molto della lettera anonima di
deputati dello stesso Pdl che chiederebbe a Berlusconi di fare un passo
indietro e di qualche deputato che passa all’Udc, quindi grande
mobilitazione è grande movimento all'interno del Pdl. Anche a livello locale
il Pdl versa in una situazione complicata perché, una volta che a Nettuno si
era trovato un accordo per un coordinamento guidato da parte di Petriconi,
che metteva un po' insieme tutte le vecchie e le nuove anime del Pdl, è
arrivata la solita imposizione dall'alto, questa volta dallo stesso
Lollobrigida che, per l’attività di coordinamento indica l'ex sindaco
Vittorio Marzoli. Un'altra imposizione che ha innervosito un po' tutti
coloro che in questo periodo avevano lavorato duramente per presentarsi agli
elettori con uno stile e con delle facce nuove, dando un taglio al passato.
Come al solito chi vivrà vedrà, se dal fiume Eurota, dall’acquitrino
paludoso, si possa uscire verso acque più trasparenti e tranquille.
Giancarlo
Testi
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