Sabrina Di Lorenzo: una campionessa di sport ma anche un esempio per i coetanei.

Nettuno è una cittadina con grandi tradizioni sportive. Coloro che non sono più giovanissimi hanno ancora negli occhi i prodigi balistici di un insuperabile numero sette che in Spagna strabiliò il mondo con i suoi guizzi e i suoi passaggi targati “bs”, ovvero basta spingere. I gol li faceva un certo Pablito Rossi, ma i cross erano di Bruno Conti. Anche nel pugilato abbiamo avuto grandi soddisfazioni, come nel baseball ed ultimamente spicca la medaglia olimpica di Francesco D’Aniello.

Questi  “mostri” dello sport sono però solo la punta dell’iceberg perché, senza riflettori ma con tanto impegno ed ottimi risultati, tanti giovani del litorale si stanno facendo onore in tante discipline diverse. Una segnalazione di merito va fatta ad un’atleta che ha solo la colpa di praticare uno sport non tanto diffuso nelle nostre zone, le corse in mountain bike. Al papà Pasquale, ex ciclista dilettante e direttore di corsa, brillano gli occhi quando parla delle sue due figlie. Prima di tutto le presenta come brave ragazze, studiose e rispettose e poi comincia a collocarle in ambito sportivo.

 Emanuela ha solo 12 anni ma, avendo respirato in famiglia la passione fin da piccola, si cimenta in gare dilettantistiche e non solo con risultati importanti, come il secondo posto ottenuto il 5 ottobre a Velletri. Ma la professionista affermata è la sorella Sabrina Di Lorenzo che adesso di anni ne ha 21 anni e corre da quando ne aveva 7. Di successi ne ha messi da parte molti e, sempre seguita e guidata dal papà, come “under 12” li coglie in diverse discipline, dalla gimkana allo sprint, alla strada. Adesso corre nella categoria “Elite” e si sta imponendo in ambito nazionale. L’ultima vittoria è quella ottenuta lo scorso mese di settembre nell’ultima tappa dell’Umbria Challenge 2008. Circa 300 bikers si sono sfidati in un tracciato di 40 chilometri bello e suggestivo, spettacolare dal punto di vista paesaggistico ma impegnativo dal punto di vista atletico. Anche in questa gara, come in tante altre precedentemente, la nostra Sabrina non solo ha vinto, ma ha rifilato quasi otto minuti alla seconda classificata. Ma da maggio a settembre Sabrina ne ha vente sette di queste prove e nell’ottava è arrivata seconda vincendo la classifica finale ed indossando la maglia di leader di categoria. In questo anno ha vinto anche il Gran fondo dei monti Aurunci e a Castel Nuovo di Farfa dove mette in fila atlete della nazionale. Se la cava bene anche nel Cross Country e si piazza quarta nella categoria under 23 ai campionati italiani di Grotte di Castro. A Sabrina piacciono più le gare do matathon di quelle di cross country  perché può sfruttare il suo grande fondo, mentre per il cross conta di più la potenza. Fino ad oggi, nonostante le sue doti e la sua caparbietà il fatto che molte marathon si svolgano lontano da casa, soprattutto al nord, ha probabilmente danneggiato la nostra atleta, ma siamo convinti che la sua classe e le sue vittorie, oltre alla costante regia di papà Pasquale, produrranno risultati interessanti e grande prospettiva per il futuro. Sabrina ha già vinto molto, ma ancora tanto può fare per lo sport e per onorare il nome di Nettuno.

Il ciclismo è uno sport sano. La sua bellezza è racchiusa in mille sfaccettature: dal gusto della velocità, della forza, della resistenza, insomma della competizione, come nel caso di Sabrina Di Lorenzo, alla ricerca del senso di libertà che ci da una pedalata con il vento fra i capelli che allontana gli stress quotidiani. Ma per ottenere risultati importanti bisogna sapersi assoggettare alla fatica dei duri allenamenti, perché in gara sei solo e non c’è possibilità di nascondersi. In questo senso la bici è uno sport etico e bisogna aiutare chi lo pratica con amore. In sella alla bici, se il ciclismo lo ami davvero, riesci ad estraniarti da tutto il resto e pensi solo al momento in cui supererai te stesso: perché la bici è questo, sudore e sacrificio, come è sudore e sacrificio la vita.

Ecco perché, accanto ai campioni importanti che Nettuno ha prodotto e produce, bisogna collocare anche questa atleta schiva, ma che tenace che tanto ha già dato ma tanto ancora ci potrà stupire. Un esempio per tanti coetanei del litorale. Lo sport e la bici sono importanti anche per questo.

Forza Sabrina, adesso il meritato riposo, ma fra non molto ti aspettiamo all’arrivo del prossimo traguardo.  

                            Giancarlo Testi

                                                                                                    

28-01-12