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Il ciak è un temine che definisce una delle attrezzature più
caratteristiche del cinema, ovvero una tavoletta su cui sono
riportati i dati della scena in fase di ripresa, e da un'asticella
mobile che produce quel caratteristico rumore, detto appunto "ciak".
Sabato pomeriggio a Forte Sangallo non c’era nessuno a battere
l'asticella, non c’era l'operatore a gridare "Partito!", ne il
regista a dare l’"Azione!". |
Ma c’erano sotto i
riflettori due personaggi assai noti per il loro impegno fatto di studio
e ricerca, nei libri ma anche fra la gente. E proprio questo stretto
collegamento al territorio fa si che Alberto Sulpizi e Vincenzo Monti
nelle loro varie opere precedenti, ma anche in quest’ultima, oltre a
dimostrare un grande amore per il territorio in cui vivono, e per i suoi
tanti personaggi, contribuiscano costantemente ed in modo encomiabile
all’arricchimento del suo patrimonio culturale. Anche in passato,
attraverso opere e manoscritti, con una fonte documentaria notevole,
attraverso una meticolosa ricerca in archivi e mercati con tante foto
private e preziose cartoline i due autori hanno “immortalato un pezzo di
storia vissuta, immagini e luoghi che oggi non ci sono più o sono
profondamente cambiati, persone e cose, passate ma non perdute”.
L’occasione odierna è
quella della presentazione della loro ultima opera, autofinanziata, dal
titolo “Ciak, si gira! Anzio, Nettuno e dintorni…”. Un libro ricco di
contenuti ma anche bello esteticamente, che si è avvalso della
testimonianza di vecchi concittadini di Anzio e Nettuno e storici
proprietari di sale cinematografiche, oltre che del prezioso contributo
di importanti articoli presentati dalla prof.ssa Luciana della Fornace,
docente dell’Università La Sapienza di Roma, dal professore di Storia e
Critica della Letteratura Italiana della Sapienza di Roma Rocco
Paternostro, dal dottor Luigi Galieti di Lanuvio, dal direttore del
Museo dello Sbarco di Anzio e Presidente della Pro Loco Porto d’Anzio
Patrizio Colantuono, dal professor Clemente Marigliani autore di
importantissime opere e mostre legate al litorale a sud di Roma. Il
volume nelle oltre duecento pagine raccoglie tante immagini d’epoca:
dalle locandine dei film girati nel litorale, alle foto dei primi
cinematografi delle due cittadine, oltre ai tanti attori che il
territorio ha prestato al mondo del cinema da Vic De Franceschi alla
grande Lilia Silvi, indimenticata protagonista di tanti film con Amedeo
Nazzari per finire ad Adelmo Di Fraia, i fratelli Ruberto, Dell’Ovo,
Cianfriglia, e Bottini.

Ma in sala, nonostante il
tempo inclemente che tanti danni sta provocando sia a Roma che alla
costa del litorale, c’erano tante persone che hanno seguito con
attenzione ed anche affetto tutta la manifestazione che il professor
Eugenio Bartolini, direttore dell’Università Popolare sedi di Anzio e
Nettuno, ha ben presentato, faticando non poco a nominare le tante
autorità convenute. Così il senatore Candido De Angelis, ringraziando
gli autori perché con il loro libro lo hanno magicamente trasportato
nella sua infanzia, ha ricordato i grandi personaggi che negli anni 60
70 giravano per Anzio, l’immensa nave set del film Cleopatra ormeggiata
al porto, la mitica “Nannarella” che avvisava i protagonisti dei film
quando erano in pericolo, o il “Conte” che mortificava i tentativi di
imbucarsi al cinema Moderno. Il vice sindaco di Nettuno Alberto Andolfi,
oltre a consegnare delle targhe di riconoscimento ai due autori, ha
approfittato per ribadire la volontà dell’amministrazione di costruire
il prima possibile un teatro a Nettuno, l’assessore alle politiche
culturali turistiche e sportive di Anzio Umberto Succi, ha annunciato la
registrazione di un grosso film ad Anzio con attrici del calibro
Penelope Cruz e Nicole Kidman e ha ribadito l’importanza anche del
cinema per tutto il territorio, mentre l’omonimo di Nettuno, Giampiero
Petace, alla prima apparizione da assessore, ha esternato la volontà di
sponsorizzare un’opera che possa far conoscerete la storia di Anzio e
Nettuno e che possa andare nelle scuole e serva anche come promozione
turistica.
Attento ed interessato il pubblico presente si è spesso lasciato andare
ad applausi di consenso per questa piacevole operazione culturale, così
come i tanti personaggi presenti, dal Consigliere provinciale Aurelio Lo
Fazio, ai due nuovi assessori di Nettuno Riccardo Ferrante e Giuseppe
Combi, al Presidente del Rotary Golfo d’Anzio-Nettuno,
Michele Miceli.
Nel loro intervento gli
autori hanno ringraziato tutti coloro che hanno in qualche modo
collaborato alla nascita del libro e, a parte una polemica con la Banca
Cooperativa di Nettuno, che avrebbe creato delle difficoltà e fortemente
ritardato la pubblicazione, si sono dichiarati soddisfatti del risultato
ottenuto, poiché credono non tanto di aver fatto un lavoro scientifico
per specialisti, ma un libro popolare, per semplici appassionati del
cinema e del nostro territorio, spesso scelto come set cinematografico
da grandi registi non solo italiani. Un documento utile ai più giovani
per scoprire una parte delle loro radici e agli anziani, magari
commovendosi un po’, per rinverdire “l’onda dei ricordi”, ritornando a
quei tempi meno ricchi ma forse più felici, a fotogrammi di vita che
sono passati ma che non devono essere perduti. Un bel libro di memorie,
appassionante, ma come ha giustamente ricordato De Angelis, che induce
pure a delle riflessioni, perché una volta il litorale sud era la
vetrina bella di Roma, e quella deve tornare, scordandosi vecchi rancori
è necessario pianificare come Anzio e Nettuno dovranno essere insieme,
nei prossimi anni.
Il professor Bartolini ha
poi voluto dare all’incontro un momento di alta cultura riprendendo dei
concetti di W. Tatarkiewicz, che nella Storia dell’Estetica discerne fra
arte e bello ed ha concluso il suo intervento con un plauso agli autori
ed un inno al cinema: “dove si sposa arte e bello quello è cinema”.
E il cinema è stata
l’occasione di questo bel libro “Ciak, si gira! Anzio, Nettuno e
dintorni…” e di una bella mostra a Forte Sangallo. Un grazie quindi a
Alberto Sulpizi e Vincenzo Monti, non solo perché si sono autofinanziati,
ma anche perché il ricavato delle vendite, il libro costa 20 euro ed è
in vendita presso
l’edicola Slim di Giannascoli, in via Matteotti a Nettuno ed in alcune
librerie di Anzio, Nettuno e Lavinio, ha anche uno scopo benefico. Gli
autori, infatti, hanno deciso di devolvere il ricavato all’associazione
Santa Maria Goretti per le sue iniziative di solidarietà
andrà all’associazione Santa Maria Goretti per opere di beneficenza. E
questo non sarà un colpo di scena, ma è veramente un bel finale.
Giancarlo Testi
Intervista a
Vincenzo Sulpizi
Lei Sulpizi
assieme a Monti ha dichiarato che l’obiettivo del libro è un po’ quello
di essere un album dei ricordi, ma questo significa che ormai dobbiamo
vivere di ricordi?
Assolutamentete no, ma
come direbbe Marzullo in TV i ricordi aiutano a vivere meglio. E’ solo
una battuta, è un libro non scientifico, ma quello che vogliamo offrire
sono ricordi, emozioni, una maniera per passare il tempo. Il cinema,
levandosi il cappello per quello impegnato, è anche evasione, una
maniera per passare due ore lontani dai problemi di tutti i giorni.
Avete spesso
ricordato che è un libro scritto con la città, con il contributo della
gente.
Gran parte del libro è
dovuto ad aiuti esterni e a sponsor a cui siamo molto grati per l’aiuto
dato.
Ha un
ringraziamento speciale oltre ai tanti già fatti?
I tanti protagonisti che
sono venuti alla presentazione e che non ci aspettavamo.
Il libro è stato
definito un atto d’amore per Anzio e Nettuno, ma quale sarà il prossimo
impegno?
La stessa cosa per la
musica: i gruppi musicali. Anzio e Nettuno hanno fatto la storia dagli
anni 50 ai nostri giorni.
Auguri e alla
prossima presentazione … con sottofondo musicale.
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