Basta buche sulle strade

Home
Su
4 si per l'acqua
Anzio Tavolo sanita
De Micheli
Romeo De Angelis
Derive Cultura 2011
Festa sel Pd
PDL responsabile
Giuliano Valente
Nettuno la resa dei conti
Carlo Conte
Sicilia poetry bike
De Magistris a Nettuno
Gianni Capobianco
"Nello" o "Edoardo"
Sequestrato ecomostro
Navi dei veleni
Concerto stonato
VIA LA NETTUNO SERVIZI
Gianluca Faraone
Nuovo teatro a Nettuno
Riscatto per Singh
Mondiali baseball
Alicandri Roberto
Pantastico e Neroniano
Giuliano Valente, il PdL e la Marina
Nettuno Servizi vince il lodo
Serenata d'amore per Nettuno
Pedalata a Torre Astura
Marzoli si ribella
Minchella: un bilacio farlocco
Chiavetta abbandonato
Gemellaggi per Nettuno
PD se non ci suicidiamo
I legionari di Nettunia
Il Pdl e Mauro
Alessio Chiavetta
Inciucio o strategia
Progetto giovani
Prove di governabilità
Sospensiva alla Tributi Italia
Porticciolo a Nettuno
Muore operaio
Chiavetta licenzia Conte
Indignato
Bonino affossata
Casa Tosi
Mafia Nettuno
Nucleare
Code di paglia
Bellucci contro Capolei
I ribelli
No al processo breve
Chi sta con chi
Massari e Tirocchi lasciano il Pd
Conferenza stampa Alessio Chiavetta
Pdl: cambiamo Nettuno
Universita' Agraria
Inac in piazza
Derivati e swap
Addio Mattia
Pdl, Gramazio affossa
Nettuno Reggio Calabria
Alberto Alessandroni
Indignati
Terzo lodo Nettuno Servizi
Poseidon
Indagini della Procura
Mafia ad Anzio
Api a congresso
Eurota, merito e partecipazione
Polemiche nel Terzo Polo
Re Alessio I
Obbedienza civile
Anzio Nettuno
Garzia si dimette nuova maggioranza
Ferrazzano agli arresti
Luciano Bruschini
Pil spread default
Cretarola e Cretola
Vola Nettuno
Minchella Mancini
Genitori di Destra
Nettuno la maggioranza regge
Referendum truffa
Urbanistica
Ottimisti, ma non stupidi
Nettuno, frane ed erosioni
Nettuno e il porta a porta
Leli Turano e Città nuove
Concordia chiama Italia
Obbedienza civile
Nuovo teatro a Nettuno
Il lavoro che non c'è più
Nettuno Udc in maggioranza
Swap derivati ed arbitrati
Giovani vite spezzate
Villettopoli
Evasori e mafiosi
Figli di un dio minore
Una buca per strada
Morire a 28 anni
La regata del cuore
Surf che passione
Rifiuti: obiettivo zero
Bandiera blu o bandiera nera
Turismo ad Anzio e Nettuno
Nimpha onlus si presenta
Ripascimento
Intervista a Chiavetta
Primo consiglio
Problema porti
Associazione pesca Nettuno
Partecipazione
Guerra ai writers
Bilancio Comune Nettuno
Atto esecrabile a Nettuno
Irruzione Presidio No Turbogas
Intervista a Leli e Turano
Addio Ivana
Ciak, si gira!
D'Aniello e i giovani
Candido De Anglis
Roberto Alicandri
Nine si gira ad Anzio
Tuffo di capodanno a Nettuno
Befana Tricolore
Epifania al Borgo
Basta buche sulle strade
Tommaso Luzzi
Luciano Bruschini
Alessio Chiavetta
Francesco Storace
Giuseppe Combi
Pasquale Perronace
Grillo parlante
Giampiero Pedace
Lo sbarco di Anzio
Truffa nella sanità
A ki si fio
Porta a Porta al Borgo
Armocida e la Pro Loco
No Turbogas
La rabbia di Candido de Angelis
Fuori dalla Nettuno Servizi
Manifestazione a Nettuno
Roma capitale
Ancora Nettuno Servizi
Pier Paolo Piccioli
I Lion's di Anzio e Nettuno
Nettuno dissesto finanziario
8 marzo 8 poetesse
Parco Palatucci
Aurelio Lo Fazio
Consiglio Anzio
Giuseppe Mercuri
Nuove regole per cani e gatti
Un Casinò per Anzio
Rapporto sulla immigrazione
Capitan Ventosa a Nettuno
Porto di Anzio
Centro Commerciale Naturale Anzio
Bruschini minaccia le dimissioni
Solidarietà per l'Abruzzo
Via Crucis a Nettuno
Tutti contro il bullismo
Ucciso a 21 anni dal padre
Rosso Ferrari, Azzurro del mare
Il 25 aprile che divide
Sonia Alfano
Sinistra e liberta
Denuncia di Andrea Onori
Sinistra al voto
La tirannide in nome del popolo
PD sconfitto
Una scuola intitolata a Falcone
Attoni & C. si dimette dalla Destra
Intervista a Berlinguer
Pericolo bandiera rossa
Altra vittima dell'incuria
Contraddizioni italiane
Poeti inglesi
Contenzioso Paradiso del Mare
Cleo la voce si fa strumento
Le mostre in mostra
Ammutinamento ad Anzio
Tulli si dimette
Idv di Anzio
Tangenti ad Anzio
Doping nel calcio e non solo
Fedarcom e sicurezza

 

     

Una buca per strada è un fatto serio: serve una soluzione condivisa.

Molte risorse si sono spese, negli anni precedenti sull’”apparire”, specie a Nettuno: si sono allestiti spettacoli con artisti famosi, fatto sbornie di fuochi d’artificio, sostituite con palme esotiche le vecchie e storiche piante mediterranee, speso un miliardo e trecento milioni (regalati alla Paghera, ditta indagata di Brescia) per riassettare i fiori e le piante a Forte San Gallo (?), patrimoni buttati per consulenze poi risultate eccessive se non addirittura inutili e sbagliate (vedi il nuovo Porto ad Anzio o la piscina e il teatro a Nettuno)

ma assai poco si è speso per l’”essere”, ovvero per opere concrete, fondamentali per il territorio come la rete fogniaria, le strade, la bellezza e la vivibilità delle nostre città.

Così bastano cinque minuti di pioggia forte per mettere a nudo tutti i problemi. Le fogne, obsolete, non reggono l’impatto, le griglie di raccolta, quando ci sono, sono intasate e si formano laghi artificiali, l’asfalto (ma com’è divenuto fragile quest’asfalto) si frantuma e mette a repentaglio la sicurezza sulle strade già pericolose per un’illuminazione carente. Insomma strade che diventano pericolosissimi percorsi ad ostacoli, e a rimetterci è sempre il cittadino.

Recentemente su Facebook si è costituito un gruppo che, fino ad adesso comprende 1l13 membri che, pur evidenziando che le colpe della cattiva manutenzione delle strade di Nettuno non sono imputabili all’attuale  Amministrazione comunale, vista la presunta mancanza di fondi per effettuare gli interventi necessari, per l’amore verso la città , propongono una specie di colletta: ognuno dovrebbe adottare una "buca" versando una certa somma al fine di elidere l'attuale pericolosità delle strade di Nettuno.

A questo gruppo si sono iscritti anche alcuni amministrazioni comunali. A loro vorremmo lanciare un messaggio chiaro: certamente la strada della rinascita e del risanamento di Nettuno non è semplice e deve passare dall'impegno di chi attualmente la governa e dalla necessaria comprensione dell'opposizione. Ci sono tanti problemi e tanti temi delicati da affrontare e ormai abbiamo imparato a conoscerli, ma bisogna trovare innanzi tutto le risorse per la manutenzione ordinaria delle strade. Viaggiare in maniera tranquilla e sicura per il litorale è divenuta una cosa veramente impossibile e pericolosa. Allora, tornando alla strada indicata, pur se in maniera abbastanza scherzosa dal gruppo di Facebook, servirebbe un’alleanza vera fra pubblico e privato, fra amministratori e cittadini tutti, perchè una buca per strada è un fatto molto concreto.

Ognuno alla fine dell’anno farà i suoi conti, ma tanti hanno speso cifre elevate fra gommista e meccanico (gli unici di cui non si pretende comprensione), cifre che non sarebbero state necessarie se le strade fossero state curate come dovuto. Invece ognuno sembra esserne il proprietario; Enti e imprese effettuano lavori sul manto stradale senza programmazione e non ripristinano la situazione precedente, se si effettua qualche intervento si cerca esclusivamente di mettere toppe al manto stradale, toppe che si sgretolano con il primo giorno di pioggia e riportano la situazione al punto di partenza, anzi peggio, quando poi si decide di asfaltare tutta la strada si lasciano dei dislivelli incredibili e i tombini interrati o sporgenti rendono la vita assai difficoltosa agli automobilisti costringendoli a slalom pericolosissimi.

Insomma questo vuole essere un segnale d’allarme che rivolgiamo agli amministratori di Anzio e Nettuno: ci sono delle strade che ormai sono diventate impossibili al transito, veri e propri percorsi di guerra, e allora o si trova una soluzione o le si chiude, anche per tutelarsi, visto che la sentenza 36475 del 2008 della Corte di Cassazione ha stabilito che il sindaco e il responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, in caso di lesioni riportate dai cittadini per cadute sulle strade comunali dissestate, rischiano una condanna per lesioni colpose in quanto loro devono adottare i provvedimenti organizzativi generali e dispositivi specifici per la eliminazione dei pericolo accertati o comunque segnalati. Senza parlare dei “vaffa” che devono incassare ogni volta che un automobilista o un motociclista impatta in una delle tante buche.  E non si dia la colpa esclusivamente alle piogge troppo intense o ad un passato che si sta sempre più allontanando, altrimenti gli automobilisti, oltre a frantumare gomme, rompere cerchioni, perdere borchie e copricerchi, non tarderanno a perdere anche la pazienza.

                                                                                                                         Giancarlo Testi

                                                                                                                                  

06-02-12