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E il sindaco urla “Basta mi dimetto” PASSA IL BILANCIO MA IL CLIMA RESTA TESO E LA SITUAZIONE BLOCCATA. dal nostro inviato: Giancarlo Testi
Sembra che il Consiglio sia iniziato in un clima tranquillo, ma il fuoco brucia sotto la cenere. E nell’aria si sente che qualcosa deve accadere, ma la discussione sui vari punti in discussione sembra ripercorrere il clichè di sempre, la maggioranza compatta, l’opposizione ininfluente, il gruppo della Destra “ballerino” e il Consigliere Elio Castaldi, dimissionario dall’Italia dei Valori, spaesato. Così succede nei primi punti all’ordine del giorno: ü Vengono approvati i nuovi valori per le aree e fabbricabili ai fini Ici: l’assessore Mercuri spiega che la determinazione del valore è fatta attraverso uno studio del mercato immobiliare, fatto due anni fa dall’ufficio tecnico, dove è previsto un valore minimo e un valore massimo e che, rispetto ai valori 2007 oggi, essendoci stato un incremento, non si va a toccare nulla, ma si va a prendere il valore massimo indicato nel 2007, di gran lunga inferiori rispetto a quelli che prendono a riferimento le Agenzie delle Entrate. Votazione: contrari solo i 6 Consiglieri del PD, la delibera viene approvata. ü Vengono determinati i prezzi di cessione 2009 per le aree da destinare alla residenza, attività produttive e terziarie. Votazione: contrari solo i 6 Consiglieri del PD, la delibera viene approvata. ü Adeguamento dei contributi per il rilascio dei permessi a costruire: Anzio per decenni non ha mai modificato i coefficienti, Nettuno ed Ardea hanno i parametri quasi doppi, vengono quindi adeguate delle aliquote che sono state sempre ferme. Votazione: contrari solo i 6 Consiglieri del PD, la delibera viene approvata. ü Approvazione del Piano Annuale e Triennale delle opere pubbliche 2009, 2010, 2011: l’assessore Alessandroni spiega l’aggiornamento del piano triennale per le opere pubbliche. E iniziano i problemi. E’ Giorgio Zucchini che apre le danze lamentandosi di un taglio poco politico dato alle scelte. Richiede interventi più razionali e attacca i tecnici che avrebbero svolto un compitino strimizzito, e, come Ponzio Pilato, se ne sono lavate le mani lasciando tutte le responsabilità al Consiglio. E continua sostenendo che quello presentato è un atto di seria irresponsabilità da parte degli uffici. Viene fatta una proposta con schede dove non si capiscono ne gli interventi ne i responsabili, e se si segue l’ordine della legge Zucchini vorrebbe capire se per la manutenzione della strade i soldi bastano e a quali strade ci si riferisce, su quanti metri quadrati di buche si è intervenuti e quanto è costato e se non sono stati soldi buttati, palliativi, visto i risultati. E’ a questo punto che interviene il sindaco Luciano Bruschini ricordando che i piani si ripetono più o meno sempre nella stessa forma negli ultimi anni e le cifre sono ripetitive perché mediamente ogni anno vengono spese quelle cifre, l’unica spesa che viene incentivata è quella relativa all’edilizia scolastica, dove si prevede un impegno maggiore. Ma non bastano queste assicurazioni. Zucchini ha aperto un varco dove subito si insinua l’opposizione. Enzo Toselli parla del piano come un documento sconosciuto, senza una linea politica e dei riferimenti certi e arriva a parlare di clientelismo, ovvero della volontà di avere delle voci in bilancio per gestirle come si vuole. Sebastiano Attoni si dimostra più morbido ma critico e auspica un bilancio non solo di promesse ma anche di idee che possono venire anche dalle opposizioni; Ivano Bernardone rivendica una maggiore dignità per le Commissioni consiliari visto che l’ordine del giorno per fare dei lavori al quartiere di Lavinio è sparito. Interviene anche il capogruppo del PdL Mario Pennata rifiutando il riferimento al clientelismo e ricorda invece che c’è una maggioranza che vuole portare avanti questo paese e si prende le sue responsabilità e sentenzia: “l’opposizione faccia le sue proposte ma la maggioranza porta avanti i propri progetti”. Gli risponde subito Bernardone: “Dobbiamo chiederci come si deve svolgere la vita democratica in Consiglio comunale. Non è possibile sentire questi interventi del collega Pennata. Sempre uguali, sempre sconcertato, stupito, che annichilisce il Consiglio comunale, ma allora che ci dovremmo venire a fare in Consiglio comunale?”. Il clima si riscalda e interviene l’assessore Alessandroni piccato, ricordando che si sta discutendo di opere già approvate, ma che comunque l’unica cosa che non può accettare è essere accusato di clientelismo. E’ ancora una volta Bruschini a concludere ricordando che gli unici elementi nuovi sono la manutenzione delle strade e del patrimonio comunale (400 mila euro e 300 mila euro) e non è invece pensabile che il Consiglio possa voler stabilire su quale strada, su quale balcone intervenire. “Questo è uno dei pochi comuni che non ha un euro di debito – dichiara il sindaco – non si condivide la relazione? C’è chi si assume le responsabilità del provvedimento”. Il provvedimento passa con i soliti voti della maggioranza.
A questo punto il Consiglio si ferma per cinque minuti. Riprende poco dopo con l’ultimo punto all’ordine del giorno, quello più importante, l’approvazione del bilancio triennale. L’assessore al Bilancio e Patrimonio Giuseppe Mercuri che illustra il documento. In estrema sintesi spiega che ormai i residenti raggiungono la quota di 52.192 unità (2.613 in più rispetto al 2007), che il comune ha una autonomia finanziaria pari al 77,75%, un grado di dipendenza erariale pari al 14,53% ed una pressione tributaria procapite in diminuzione seppur minima pari a 325,48 euro. Ci sono 2 milioni di euro in meno di entrate ma che non c’è nessuna intenzione di incidere sulle tasse, si prevedono tagli alle spese correnti non pienamente indispensabili e dall’altra un potenziamento sul fronte del recupero dell’evasione. Gli unici incrementi per i cittadini costituiti da 6,00 euro della quota per il servizio mensa scolastica e 2,00 euro per il trasporto scolastico a carico dell’utente su domanda individuale. Rispetto alla distribuzione delle risorse vengono così ripartite: Servizi sociali: aumentato dello stanziamento di 1.872.491,00 euro per arrivare a 4.977.516,00 euro, che rappresenta il 12,66% sul totale delle spese correnti; Turismo e cultura e sport: per organizzare manifestazioni estive, mostre, spettacoli, fiere e scambi culturali con città gemellate e nuove attrezzature per il teatro all’aperto di Villa Adele, oltre al consueto sostegno alle associazioni sportive con un aumento di 260.727,00 euro rispetto al 2008; Pubblica istruzione per il 2009 è previsto uno stanziamento di 4.182.404,00 euro con un incremento del 10,64% rispetto al 2008 e 380.602,00 euro in più; Ambiente e sanità: Oltre che per i rifiuti le somme sono per la cura e manutenzione dei parchi e delle aree verdi, per il 2009 è previsto uno stanziamento di 10.957.953,00 euro che rappresenta il 27,85% sul totale delle spese correnti; Urbanistica e territorio previsto un intervento a via delle 5 miglia con uno stanziamento di 100.000,00 euro; Lavori Pubblici: per manutenzione strade e patrimonio comunale, ampliamento e potenziamento rete raccolta acque piovane ed altro è previsto uno stanziamento di 7.348.350,00 euro che rappresenta il 12,64% di tutta la spesa, escluso i servizi per conto terzi; Attività produttive: per la realizzazione dei CCN è previsto uno stanziamento di 200.000,00 euro; Patrimonio: approvato il piano di alienazione di 112 immobili comunali pari al 30% totale degli edifici destinati ad edilizia popolare oltre che un forte impegno per l’attività di recupero dell’evasione; Personale: l’incidenza del costo del personale è del 27,79% ed è nettamente inferiore alla medie nazionale. Aurelio Lo Fazio per il PD ha contestato l’intera manovra: “Troppo rigida, scarna e priva di fantasia, con delle previsioni al ribasso rispetto allo sventolato bilancio faraonico del 2008 – sostiene Lo Fazio -. Ci risulta che la situazione creditoria del comune non sia sicuramente felice e abbia un volume alto di debiti. Un bilancio proteso all’interno della macchina comunale e non verso i cittadini. Che consegna il comune a un aumento della pressione tributaria pro capite (+1,9%), una previsione al ribasso delle entrate, una destinazione di quasi tutti i fondi come copertura delle spese correnti. Se si riusciranno a dare alcune risposte è solo grazie ai trasferimenti correnti regionali che sono in aumento del 5,2%”. Sebastiano Attoni porta una novità, oltre che per la Destra parla anche a nome del Consigliere Castaldi, così che induce a pensare che si sia formato un nuovo gruppo, anche se lui smentisce, ma la seconda notizia è che intende votare a favore del bilancio, motivandolo come un appoggio esterno atipico, un voto messo direttamente nelle mani del sindaco Bruschini che rischia di cambiare la geografia del Consiglio comunale. Rientra in Consiglio Bruschini e si siede al suo posto, si è calmato e riprende a svolgere il suo compito, anzi, signorilmente chiede scusa per lo sfogo e per essere andato un po’ oltre il consentito. Ringrazia Attoni e compagni (anche se il termine nel è il più appropriato) per l’apertura di credito concessa a lui in prima persona. E conclude affermando. “Non credo che ci sia qualcuno qua che sappia fare miracoli. Noi siamo penalizzati perché non abbiamo un euro di debito. Noi vogliamo cambiare questa città, anche rilanciando il turismo, ma questo significa poter fare il Porto, il Casinò, avere un ospedale che funziona. Anche se oggi quando non si ha debiti si è ricchi”.
Emendamento del PD: 274.000,00 euro per opere di riqualificazione urbana mediante processi partecipativi da parte dai cittadini. Respinto. Emendamento del PD: 100.000,00 euro per la messa a norma del Centro per l’Impiego quartiere Europa. Respinto il comune non ha proprietà nel quartiere Europa. Emendamento del PD: 200.000 per l’istallazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile specie negli uffici pubblici e scolastici. Respinto. Emendamento del Sindaco: 790.200 euro per le tariffe trasporti scolastici e mense scolastiche. Approvato A questo punto Aurelio Lo Fazio si arrabbia e attacca Mercuri per mancanza di coerenza rispetto agli impegni presi. Il problema sono alcuni emendamenti che non vengono ammessi, alla fine si ammettono ma vengono tutti respinti, così come viene respinto l’ordine del giorno che cercava di recuperarli se ci fossero state maggiori entrate rispetto a quelle previste. Il sindaco Bruschini, che si è ripreso completamente cerca di mediare, ma il clima del muro contro muro resta, anzi sembra consolidarsi sempre di più. Sono quasi mezzanotte, domani è un altro giorno, ma questo clima non è positivo per Anzio.
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10-05-12