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"Bilancio partecipato" o
bilancio complicato?
Pur lavorando con mezzi limitati, pur andando avanti con un
dirigente “a scavalco”, prestato dal comune di Formello per un
giorno e mezzo a settimana, come è solito sostenere il vicesindaco
Alberto Andolfi, e grazie anche al forte impegno del Presidente
della Commissione Ferrante, si sta cercando di chiarire cosa
si cela realmente dietro il “voluto guazzabuglio” dei
numeri che compongono il bilancio del comune di Nettuno.
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Più
volte l’opposizione ha punzecchiato il sindaco sulla ritardata presentazione
degli “equilibri di bilancio” in prima scadenza al 30 settembre ma il
sindaco chiarisce che
“I
motivi dello spostamento del termine al 31 ottobre l’abbiamo spiegato al
prefetto di Roma, perchè volevamo arrivare in consiglio comunale con le
cifre reali data la situazione finanziaria del nostro Comune. Noi non
vogliamo bilanci "gonfiati" da residui attivi, cioè cifre che si ipotizzava
di incassare ma che non erano reali, a fronte delle quali si facevano spese
vere, che poi creavano debiti.
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Non
possiamo accettare le critiche dal Pdl perché sa bene in quale situazione ci
hanno lasciato le giunte di centrodestra. Ora abbiamo un risultato
importante e chiaro, raggiunto senza aumentare le tasse ai cittadini o le
tariffe dei servizi comunali, risparmiando sulle consulenze esterne, ma ciò
non vuol dire che non ci siano difficoltà.
Dal 1999 al 2004 le giunte Marzoli hanno
fatto mutui per 90 milioni di euro che impegnano il Comune per 20 anni.
Adesso questi mutui vanno rinegoziati perchè, come tutti i mutui, ora stanno
aumentando. Quella che abbiamo messo in atto è insomma una “operazione
verità”.
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Spiega che dopo 5 mesi di duro lavoro si è
scoperto che c’è da fare un riequilibrio di circa 21 milioni di euro del
bilancio di competenza del Comune di Nettuno. Riequilibrio obbligatorio che
sarà pareggiato dalla vendita di 193 alloggi comunali (quelli recentemente
trasferiti dal Demanio al Comune e situati a Largo S. Barbara, a via Don
Minzoni, a via Achille Grandi, a via Lombardia e a via Cisterna Tre
Cancelli) e dall’accensione di un leasing finanziario sull'edificio dell'ex
Divina Provvidenza che non sarà più venduto a privati ma messo" a rendita.Chiavetta ha anche ripreso l’argomento della
Nettuno Servizi, rifacendosi ad un discorso ben sviluppato in
settimana dal suo vice Andolfi che si era dichiarato
sconcertato dall’atteggiamento del centrodestra che, dopo
aver incastrato il comune in un meccanismo perverso che lo ha
portato sull’orlo del dissesto, adesso predica la risoluzione
del contratto senza nemmeno valutarne minimamente le
conseguenze e scordandosi che la volontà di rescissione è
presente in tutti e che semmai è il centro sinistra che già
dal 2003 ha presentato un dossier denuncia alla Procura e alla
Corte dei Conti.
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«Si deve nominare un nuovo consiglio di
amministrazione e questa volta il Comune dovrà avere la maggioranza. E' da
pazzi che il socio di minoranza privato abbia la maggioranza nel Cda".
Forse non basterà, probabilmente il centro
destra avrà bisogno di ricompattarsi contro la giunta, ma è intanto un primo
passo importante, considerato che probabilmente ancora non è tempo di
consuntivi. Sono passati solo quattro mesi dalle elezioni, compresa la
stagione estiva, e, anche se qualche cittadino sostiene che gli
amministratori devono essere sempre “al pezzo”, i problemi da affrontare
tanti. Abbiamo pazientato forse anche troppo prima, tanto vale pazientare e
dare ancora tempo e fiducia, come reclama anche Andolfi.
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