Ancora una volta abbiamo constatato che l’unico
argomento che hanno alcuni politici locali come il capogruppo del pdl
Capolei è quello di discriminare e gettare fango sul Presidente della
Camera Gianfranco Fini additandogli la colpa per i misfatti politici
del centro destra di Nettuno.
Vogliamo far presente al male informato Capolei che
la presenza della commissione di accesso a Nettuno è stata determinata
dalle richieste e dalle interrogazioni parlamentari degli allora
deputati Rugghia e Vendola, e che la relazione della commissione fu
esaminata dall’ora Ministro degli interni Pisanu (forza italia, oggi Pdl)
il quale fece notare al Consiglio dei Ministri che l’amministrazione
Comunale di Nettuno presentava una serie di problematiche e collegamenti
con la criminalità organizzata prendendo la decisione con il Prefetto
Serra di sciogliere per la prima volta un Consiglio Comunale nella
Regione lazio.
Noi non sappiamo se sia stato giusto o sbagliato
sciogliere il Consiglio Comunale di Nettuno perché in città sono sempre
esistite due versioni e cioè quella del centro sinistra oggi al governo
che in quegli anni presentava esposti in procura, e quella di chi faceva
parte dell’allora maggioranza che ha sempre dichiarato di aver operato
con la massima trasparenza e buona fede, ne abbiamo sempre preso atto e
rispettato le versioni.
Crediamo che certe decisioni e giudizi spettino
agli organismi preposti e cioè alle forze di polizia e alla magistratura
nelle quali confidiamo, sono loro che sono intervenuti e se lo hanno
fatto avranno avuto le loro motivazioni.
Argomenti così delicati non possono essere trattati
con una misera sufficienza e mancanza assoluta di buon senso, forze
perché Capolei vivendo ad Anzio parla di cose che qualcuno gli ha messo
in bocca? quello che noi ci chiediamo come fa Capolei ha dichiarare che
Fini ha sollecitato lo scioglimento di Nettuno ? e se lo avrebbe fatto a
chi lo ha sollecitato? A quali scheletri si riferisce? sono domande alle
quali Capolei dovrà rispondere e assumersi le proprie responsabilità.
Il presidente Fini, il suo partito e la sua classe
dirigente è stato sempre presente in tutto il territorio nazionale e
regionale cioè in tante amministrazioni comunali anche nella nostra
vicina Anzio considerate un modello vincente nelle quali non si sono
verificati gli stessi fatti accaduti a Nettuno soltanto ciò dovrebbe
far riflettere il consigliere Capolei.
Ma forze Capolei dimentica la cosa più importante e
cioè il giudizio sovrano e sonoro del popolo nettunese che non è fatto
di pupazzi ma da persone che ragionano con il proprio cervello con il
quale mentre a livello provinciale e nazionale premiava il centro destra
a livello locale ha punito severamente un’ intera classe dirigente
portandola alla fine di un percorso politico fallimentare, con la
speranza dell’avvento anche se in opposizione di nuove generazioni in
grado di poter essere portatrici di una nuova ventata di entusiasmo ma
soprattutto di capacità e sani principi cercando di non rimanere
impantanati nelle vecchie diatribe, ma di guardare al futuro.
Futuro e libertà pur non dimenticando il passato e
rispettando le idee di tutti non è al servizio di nessuna logica di
potere, abbiamo il compito e il dovere di concepire una linea che si
proietti verso un percorso nuovo non fatto di dietrologia, di dissapori,
di vecchi rancori, ma fatto di idee, progetti, iniziative, che
saranno proposte ai cittadini con spirito associazionistico,
cooperativistico dove chiunque potrà dare un contributo e mettersi al
servizio degli altri con la giusta meritocrazia.
Futuro e libertà pur non accettando nessun tipo di
discriminazione e strumentalizzazione non si chiude in se stesso ma ha
il coraggio di ascoltare e confrontarsi con gli atri, con tutte le forze
politiche e con le varie componenti cioè con un’apertura sensibile alla
società civile, alle associazioni di categoria, a tutti coloro che si
vorranno adoperarsi per cercare di migliorare la qualità della vita
della Città di Nettuno.