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Razionalità e realtà, ma per chi svolge attività politica è inimmaginabile non avere ideali.

A  COLLOQUIO CON AURELIO LO FAZIO

Nessuno è contrario all’ammodernamento, alla valorizzazione e al potenziamento del porto di Anzio, è vero, invece, che le  procedure di legge adottate dal Comune di Anzio sono state sbagliate.

Assessore lei ha la delega alle funzioni di indirizzo e controllo su alcune materie che sempre di più stanno acquistando importanza nella nostra società in lenta evoluzione. I cittadini stanno progressivamente scoprendo l’importanza della qualità reale della vita in contrasto con i falsi indicatori economici. Ma una buona qualità della vita passa dalla qualità dell’ambiente. Così, temi come la tutela della natura e delle attività agricole, nonchè la valorizzazione e la promozione di prodotti ecocompatibili, la gestione delle aree protette  e dei parchi, le cose di cui lei si occupa, acquistano una importanza maggiore rispetto a quella che normalmente le si da. I temi che hanno a che vedere con l’ambiente e il lavoro che produce generi alimentari diventeranno sempre più importanti e anche la politica deve iniziare a confrontarsi con queste istanze. Lei assessore, ha la sensazione, nel suo lavoro quotidiano, di trattare argomenti importanti e delicati rispetto al nostro futuro?

"Il mio assessorato ha competenze su materie di tutela ambientale, come promozione e valorizzazione degli ecosistemi e biodiversità, protezione della flora e della fauna e geositi del territorio provinciale. In particolare la Provincia di Roma gestisce direttamente, con le proprie strutture, sei aree protette del sistema regionale dei parchi, di cui Villa Borghese in Comune di Nettuno, istituita con legge regionale 29 del 1999. Credo sia arrivato il momento in cui i principi dello sviluppo sostenibile debbano essere un impegno preciso nei confronti dei cittadini e non più una semplice declamazione. Non più un atteggiamento di difesa da parte della pubblica amministrazione nei confronti del danno ambientale, ma il tentativo di dar luogo ad una organizzazione che consenta di avviare un sistema di gestione ambientale con le finalità di prevenzione e verifica costante del proprio agire in campo ambientale. A tal proposito mi auguro che il consiglio regionale del Lazio recepisca al più presto la proposta di legge di Carapella e Lucherini di creare un anello verde che unisca Anzio e Nettuno per salvaguardare un’area territoriale di grande pregio ambientale e naturalistico. Anzio e Nettuno hanno bisogno di servizi che possano migliorare la qualità della vita. Il verde ed il rispetto per l’ambiente ne sono la base e combattono il maggior nemico che è l’inurbamento selvaggio. Purtroppo ad Anzio stiamo perdendo questa battaglia”.

Il nostro territorio spesso ha risentito e risente di un certo provincialismo. Anzio e Nettuno sono città abbastanza chiuse ed è difficile “fare sistema”. Eppure hanno problemi comuni e probabilmente le risoluzioni sarebbero più possibili se invece di litigare, come spesso capita, ci fosse comunione d’intenti. Ci sono settori in forte crescita che avrebbero bisogno di aiuto, penso per esempio alla floricultura, ed altre che andrebbero tutelate meglio, penso alla pesca e ai problemi degli insabbiamenti e dell’erosione.

“Il tema della floricoltura è di competenza della Regione Lazio, comunque segnalo con soddisfazione che tali imprese sono solide e ciò grazie soprattutto all’impegno lavorativo e finanziario degli imprenditori florovivaistici. Per quanto riguarda la pesca marittima è una materia di competenza dell’Unione Europea. La Regione Lazio, su delega UE, sta varando il nuovo Fondo Europeo per la Pesca. In merito al Porto di Anzio, premetto che gli unici interventi, su tale struttura, sono stati realizzati dalle giunte di centro sinistra guidate dai presidenti Badaloni prima e Marrazzo adesso. Per quanto concerne i problemi dell’insabbiamento e dell’erosione, il  tavolo interistituzionale voluto dal presidente Zingaretti e da me coordinato ha portato al finanziamento di 8 milioni di euro per la messa in sicurezza dei porti di Anzio e Fiumicino. I lavori per il dragaggio del porto di Anzio, finanziato dalla Regione con 2 milioni di euro, dovrebbero iniziare a giorni per concludersi in otto settimane. Confermo l'impegno della Provincia di Roma a contribuire ai lavori di ordinaria manutenzione programmata nei due porti di Anzio e Fiumicino. Per ciò che riguarda il litorale di Nettuno la Regione Lazio ha stanziato 1 milione di euro per i problemi di erosione, mentre l’Amministrazione di Nettuno ha richiesto recentemente, sempre alla Regione, 3,5 milioni di euro per interventi anti-erosione e di ripascimento del litorale. Spero che tale richiesta venga al più presto accolta”.

Non pensa che sarebbe ora di coinvolgere maggiormente la popolazione su questioni sociali come la definizione, la progettazione, la cura e la tutela del verde pubblico e delle aree protette, la preservazione e ricostituzione dell’ambiente naturale, la valorizzazione e la difesa delle risorse botaniche e faunistiche, l’utilizzazione di fonti energetiche alternativ. Non potrebbe questo coinvolgimento diretto, magari attraverso le associazioni, anche ricostituire un tessuto sociale,  riavvicinare i cittadini e abituarli a non  soltanto abitare la propria città, ma anche a viverla e socializzare?

“L’associazionismo locale è coinvolto nell’attività di diffusione e salvaguardia delle aree protette, con la promozione di visite guidate, punti informativi e attività con le scuole del territorio tramite i Laboratori di Educazione Ambientale (Lea). Tra i progetti e le iniziative realizzate dall’Amministrazione provinciale desidero ricordare la giornata del 19 febbraio scorso: “La Provincia di Kioto”, un’iniziativa importante che ha coinvolto il mio assessorato e che rappresenta solo l’inizio di un percorso avviato per promuovere politiche di sviluppo sostenibile. Sono stati istituiti gruppi di lavoro che svilupperanno progetti su specifici temi quali la promozione dell’agricoltura biologica, la mobilità sostenibile, programmi di riforestazione su tutto il territorio della provincia di Roma”.

In questa breve discussione però non possiamo non trattare un argomento che è all’ordine del giorno ed è un tema delicato: il diniego della Regione Lazio al progetto del Porto.  In questi giorni si sono sentite e lette dichiarazioni anche forti e a volte strumentali. Certamente se Anzio avesse l’opportunità di poter allargare il piccolo porto attuale e avere la possibilità di far partire un casinò, ci sarebbero ritorni positivi per la città, specie sul versante dell’occupazione. Ma non mi pare che la sua posizione, come quella di tutto il PD di Anzio, sia quella di una  mancanza di volontà. La questione mi pare si giochi nel merito. Daltronde il centro destra ha fatto una campagna elettorale incentrata sul progetto Porto, mentre voi da sempre avete puntato sulla “revisione del progetto e sul coinvolgimento diretto delle categorie interessate, valorizzando nel comtempo l’attuale bacino”. Perchè allora questa sorta di resa dei conti come se il no al progetto del  nuovo Porto  sia un no ad Anzio?

Confermo che il sottoscritto e tutto il Pd ha la volontà, quella vera, di dare vita ad un nuovo ed efficiente porto ad Anzio. Siamo fortemente determinati a superare un clima di contrapposizione frontale, da noi non voluto ma da anni subito. Esiste assoluta malafede da parte del centro destra sulla questione. Si può pensare, come già detto, ad un accordo di programma tra Regione Lazio e Comune di Anzio, per concordare le opportune e necessarie modifiche al piano regolatore del porto e rimettere a posto le procedure amministrative che andavano seguite fin dall’inizio e che valgono ancora adesso, il cui mancato rispetto noi lo denunciamo da anni. E’ necessario che tutto ciò venga recepito immediatamente, al fine di ammodernare, valorizzare e potenziare l’attuale struttura in termini rapidi. Né la città di Anzio, né tanto meno il mio partito, auspichiamo un fermo nell’iter della messa in opera del porto per altri lunghi anni, purtroppo la maggioranza di centro destra ad Anzio è sorda ed arrogante”.

Qualcuno ha sostenuto che esiste un’associazione all’interno della sinistra  che è contro il Porto da  sempre, a prescindere e che il no della Regione sia un no politico, come sostiene il sindaco Bruschini. E’ così o ritiene che nel progetto ci siano errori veri?

“La maggioranza di centro destra che governa Anzio da circa 15 anni sa benissimo che in Italia le leggi valgono per tutti e vanno rispettate, quindi nessun no politico è arrivato da parte di chiunque, tanto meno da un ente come la Regione Lazio. D’altronde, gli stessi rilievi sono stati fatti anche dal Ministero delle Infrastrutture. Come ho già risposto al consigliere regionale del Pdl, Luigi Celori, nessuno è contrario all’ammodernamento, alla valorizzazione e al potenziamento del porto di Anzio, è vero, invece, che le procedure di legge adottate dal Comune di Anzio sono state sbagliate e ciò è asserito dalla stessa Regione Lazio e dal Ministero delle Infrastrutture. Inoltre, faccio notare che non c’è nessuna prova in vasca relativa all’attuale progetto della Capo d’Anzio SpA, così come non risulta risolto il problema della viabilità di accesso al porto, perché bocciato il vecchio studio proposto dall’Archinprogress proprio dalla Regione Lazio, così come è a tutt’oggi irrisolto il problema della salvaguardia del patrimonio archeologico. Il mio auspicio è che il presidente della Regione Marrazzo vigili attentamente, con la sensibilità che da sempre lo contraddistingue, su tale delicato e importante intervento, non solo per Anzio ma per l’intero litorale laziale, con particolare riguardo alle alterazioni che il ‘mega’ porto avrebbe sul  retroterra della città e sugli effetti erosivi, su tutta la costa a sud e a nord di Anzio”. 

 Avete veramente brindato alla firma di Montino non capendo, come sostiene qualcuno che il Porto era     un’occasione lavorativa importante?

“Si tratta di pure idiozie, provocazioni di qualcuno che spera di ricavare qualche piccolo vantaggio elettorale da questa polemica spicciola di basso livello e totalmente ed artificiosamente montata”.

In un comunicato stampa il Consigliere Provinciale e comunale Romeo De Angelis chiede di conoscere le sue eventuali responsabilità o pressioni rispetto al parere della Provincia  sul porto di Anzio, comunque positivo, sostiene De Angelis. Sarebbe insomma lei che, oltre ad osteggiare l’attuale progetto del Porto, ha causato un incidente diplomatico fra Provincia a comune di Anzio. E, al di la delle polemiche il parere della Provincia è da considerarsi positivo o negativo? 

“Al consigliere De Angelis ha risposto molto bene il capogruppo del Pd a Palazzo Valentini, Daniele Leodori, che ha sottolineato che anche sul progetto del porto di Anzio l’esponente del Pdl non si è smentito e si è lanciato in affermazioni avventate e fuori luogo. Sulla questione è stata innescata una polemica confusa e pretestuosa. Il parere sul progetto del porto di Anzio, che è stato rilasciato dal dipartimento XIV Trasporti della Provincia di Roma, ha un valore esclusivamente tecnico, svincolato completamente dalle mie deleghe. Riguardo a tale parere della Provincia di Roma a me non risulta, leggendolo, che sia positivo, altrimenti ci sarebbe stato scritto. Ci sono, invece, una serie di osservazioni, prescrizioni e richieste di chiarimento, che al momento mi sembrano assolutamente disattese dal progetto della Capo d’Anzio”.

Ma ad Anzio, grazie al cielo non c’è solo il Porto. Ci sono tante altre opportunità. Lei come vede Anzio fra qualche anno?

“Purtroppo, il problema di Anzio è il suo piano regolatore approvato dalla maggioranza di centro destra De Angelis - Bruschini. Tale strumento farà diventare la nostra città sempre più simile ad una periferia, per giunta non di qualità, di Roma creando così grossi problemi di parcheggi, alla viabilità e alla          qualità della vita, con evidenti conseguenze negative sui servizi primari quali per esempio l’approvvigionamento idrico ed il verde”.

Durante la sua campagna elettorale aveva preso in prestito una frase di Fabrizio de Andrè “Un uomo senza ideali è guidato solo dalla sua razionalità, non è umano ma una macchina". Ce la vuole spiegare meglio.

E' necessario essere razionali  per comprendere la realtà, ma per chi svolge attività politica è   inimmaginabile non avere ideali: giustizia sociale, solidarietà, rispetto dell'altro, libertà, democrazia,  sostegno ai più deboli.  Sono questi i valori forti ai quali mi ispiro e che mi guidano nelle scelte e nelle decisioni politiche e istituzionali, ecco perchè milito nel Partito Democratico e non in altri, guidati da Capi d'Azienda.

Ringraziamo l’assessore Aurelio Lo Fazio per  la completezza delle risposte e lo attendiamo alle prossime sfide, sempre per il bene del nostro territorio.

 

Giancarlo Testi

 

                                                                                                      

06-02-12