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"Il mio assessorato ha competenze
su materie di tutela ambientale, come promozione e valorizzazione
degli ecosistemi e biodiversità, protezione della flora e della
fauna e geositi del territorio provinciale. In particolare la
Provincia di Roma gestisce direttamente, con le proprie strutture,
sei aree protette del sistema regionale dei parchi, di cui Villa
Borghese in Comune di Nettuno, istituita con legge regionale 29 del
1999. Credo sia arrivato il momento in cui i principi dello sviluppo
sostenibile debbano essere un impegno preciso nei confronti dei
cittadini e non più una semplice declamazione. Non più un
atteggiamento di difesa da parte della pubblica amministrazione nei
confronti del danno ambientale, ma il tentativo di dar luogo ad una
organizzazione che consenta di avviare un sistema di gestione
ambientale con le finalità di prevenzione e verifica costante del
proprio agire in campo ambientale. A tal proposito mi auguro che il
consiglio regionale del Lazio recepisca al più presto la proposta di
legge di Carapella e Lucherini di creare un anello verde che unisca
Anzio e Nettuno per salvaguardare un’area territoriale di grande
pregio ambientale e naturalistico. Anzio e Nettuno hanno bisogno di
servizi che possano migliorare la qualità della vita. Il verde ed il
rispetto per l’ambiente ne sono la base e combattono il maggior
nemico che è l’inurbamento selvaggio. Purtroppo ad Anzio stiamo
perdendo questa battaglia”.
Il nostro
territorio spesso ha risentito e risente di un certo provincialismo.
Anzio e Nettuno sono città abbastanza chiuse ed è difficile “fare
sistema”. Eppure hanno problemi comuni e probabilmente le
risoluzioni sarebbero più possibili se invece di litigare, come
spesso capita, ci fosse comunione d’intenti. Ci sono settori in
forte crescita che avrebbero bisogno di aiuto, penso per esempio
alla floricultura, ed altre che andrebbero tutelate meglio, penso
alla pesca e ai problemi degli insabbiamenti e dell’erosione.
“Il tema della floricoltura è di
competenza della Regione Lazio, comunque segnalo con soddisfazione
che tali imprese sono solide e ciò grazie soprattutto all’impegno
lavorativo e finanziario degli imprenditori florovivaistici. Per
quanto riguarda la pesca marittima è una materia di competenza
dell’Unione Europea. La Regione Lazio, su delega UE, sta varando il
nuovo Fondo Europeo per la Pesca. In merito al Porto di Anzio,
premetto che gli unici interventi, su tale struttura, sono stati
realizzati dalle giunte di centro sinistra guidate dai presidenti
Badaloni prima e Marrazzo adesso. Per quanto concerne i problemi
dell’insabbiamento e dell’erosione, il tavolo interistituzionale
voluto dal presidente Zingaretti e da me coordinato ha portato al
finanziamento di 8 milioni di euro per la messa in sicurezza dei
porti di Anzio e Fiumicino. I lavori per il dragaggio del porto di
Anzio, finanziato dalla Regione con 2 milioni di euro, dovrebbero
iniziare a giorni per concludersi in otto settimane. Confermo
l'impegno della Provincia di Roma a contribuire ai lavori di
ordinaria manutenzione programmata nei due porti di Anzio e
Fiumicino. Per ciò che riguarda il litorale di Nettuno la Regione
Lazio ha stanziato 1 milione di euro per i problemi di erosione,
mentre l’Amministrazione di Nettuno ha richiesto recentemente,
sempre alla Regione, 3,5 milioni di euro per interventi
anti-erosione e di ripascimento del litorale. Spero che tale
richiesta venga al più presto accolta”.
Non pensa che sarebbe ora di
coinvolgere maggiormente la popolazione su questioni sociali come la
definizione, la progettazione, la cura e la tutela del verde
pubblico e delle aree protette, la preservazione e ricostituzione
dell’ambiente naturale, la valorizzazione e la difesa delle risorse
botaniche e faunistiche, l’utilizzazione di fonti energetiche
alternativ. Non potrebbe questo coinvolgimento diretto, magari
attraverso le associazioni, anche ricostituire un tessuto sociale,
riavvicinare i cittadini e abituarli a non soltanto abitare la
propria città, ma anche a viverla e socializzare?
“L’associazionismo locale è coinvolto
nell’attività di diffusione e salvaguardia delle aree protette, con
la promozione di visite guidate, punti informativi e attività con le
scuole del territorio tramite i Laboratori di Educazione Ambientale
(Lea). Tra i progetti e le iniziative realizzate
dall’Amministrazione provinciale desidero ricordare la giornata del
19 febbraio scorso: “La Provincia di Kioto”, un’iniziativa
importante che ha coinvolto il mio assessorato e che rappresenta
solo l’inizio di un percorso avviato per promuovere politiche di
sviluppo sostenibile. Sono stati istituiti gruppi di lavoro che
svilupperanno progetti su specifici temi quali la promozione
dell’agricoltura biologica, la mobilità sostenibile, programmi di
riforestazione su tutto il territorio della provincia di Roma”.
In questa breve
discussione però non possiamo non trattare un argomento che è
all’ordine del giorno ed è un tema delicato: il diniego della
Regione Lazio al progetto del Porto. In questi giorni si sono
sentite e lette dichiarazioni anche forti e a volte strumentali.
Certamente se Anzio avesse l’opportunità di poter allargare il
piccolo porto attuale e avere la possibilità di far partire un
casinò, ci sarebbero ritorni positivi per la città, specie sul
versante dell’occupazione. Ma non mi pare che la sua posizione, come
quella di tutto il PD di Anzio, sia quella di una mancanza di
volontà. La questione mi pare si giochi nel merito. Daltronde il
centro destra ha fatto una campagna elettorale incentrata sul
progetto Porto, mentre voi da sempre avete puntato sulla “revisione
del progetto e sul coinvolgimento diretto delle categorie
interessate, valorizzando nel comtempo l’attuale bacino”. Perchè
allora questa sorta di resa dei conti come se il no al progetto del
nuovo Porto sia un no ad Anzio?
“Confermo
che il sottoscritto e tutto il Pd ha la volontà, quella vera, di
dare vita ad un nuovo ed efficiente porto ad Anzio. Siamo fortemente
determinati a superare un clima di contrapposizione frontale, da noi
non voluto ma da anni subito. Esiste assoluta malafede da parte del
centro destra sulla questione. Si può pensare, come già detto, ad un
accordo di programma tra Regione Lazio e Comune di Anzio, per
concordare le opportune e necessarie modifiche al piano regolatore
del porto e rimettere a posto le procedure amministrative che
andavano seguite fin dall’inizio e che valgono ancora adesso, il cui
mancato rispetto noi lo denunciamo da anni. E’ necessario che tutto
ciò venga recepito immediatamente, al fine di ammodernare,
valorizzare e potenziare l’attuale struttura in termini rapidi. Né
la città di Anzio, né tanto meno il mio partito, auspichiamo un
fermo nell’iter della messa in opera del porto per altri lunghi
anni, purtroppo la maggioranza di centro destra ad Anzio è sorda ed
arrogante”.
Qualcuno ha
sostenuto che esiste un’associazione all’interno della sinistra che
è contro il Porto da sempre, a prescindere e che il no della
Regione sia un no politico, come sostiene il sindaco Bruschini. E’
così o ritiene che nel progetto ci siano errori veri?
“La
maggioranza di centro destra che governa Anzio da circa 15 anni sa
benissimo che in Italia le leggi valgono per tutti e vanno
rispettate, quindi nessun no politico è arrivato da parte di
chiunque, tanto meno da un ente come la Regione Lazio. D’altronde,
gli stessi rilievi sono stati fatti anche dal Ministero delle
Infrastrutture. Come ho già risposto al consigliere regionale del
Pdl, Luigi Celori, nessuno è contrario all’ammodernamento, alla
valorizzazione e al potenziamento del porto di Anzio, è vero,
invece, che le procedure di legge adottate dal Comune di Anzio sono
state sbagliate e ciò è asserito dalla stessa Regione Lazio e dal
Ministero delle Infrastrutture. Inoltre, faccio notare che non c’è
nessuna prova in vasca relativa all’attuale progetto della Capo
d’Anzio SpA, così come non risulta risolto il problema della
viabilità di accesso al porto, perché bocciato il vecchio studio
proposto dall’Archinprogress proprio dalla Regione Lazio, così come
è a tutt’oggi irrisolto il problema della salvaguardia del
patrimonio archeologico. Il mio auspicio è che il presidente della
Regione Marrazzo vigili attentamente, con la sensibilità che da
sempre lo contraddistingue, su tale delicato e importante
intervento, non solo per Anzio ma per l’intero litorale laziale, con
particolare riguardo alle alterazioni che il ‘mega’ porto avrebbe
sul retroterra della città e sugli effetti erosivi, su tutta la
costa a sud e a nord di Anzio”.
Avete
veramente brindato alla firma di Montino non capendo, come sostiene
qualcuno che il Porto era un’occasione lavorativa importante?
“Si tratta di pure idiozie,
provocazioni di qualcuno che spera di ricavare qualche piccolo
vantaggio elettorale da questa polemica spicciola di basso livello e
totalmente ed artificiosamente montata”.
In un comunicato stampa il Consigliere
Provinciale e comunale Romeo De Angelis chiede di conoscere le sue
eventuali responsabilità o pressioni rispetto al parere della
Provincia sul porto di Anzio, comunque positivo, sostiene De
Angelis. Sarebbe insomma lei che, oltre ad osteggiare l’attuale
progetto del Porto, ha causato un incidente diplomatico fra
Provincia a comune di Anzio. E, al di la delle polemiche il parere
della Provincia è da considerarsi positivo o negativo?
“Al consigliere De Angelis ha risposto molto bene il capogruppo del
Pd a Palazzo Valentini, Daniele Leodori, che ha sottolineato che
anche sul progetto del porto di Anzio l’esponente del Pdl non si è
smentito e si è lanciato in affermazioni avventate e fuori luogo.
Sulla questione è stata innescata una polemica confusa e
pretestuosa. Il parere sul progetto del porto di Anzio, che è stato
rilasciato dal dipartimento XIV Trasporti della Provincia di Roma,
ha un valore esclusivamente tecnico, svincolato completamente dalle
mie deleghe. Riguardo a tale parere della Provincia di Roma a me non
risulta, leggendolo, che sia positivo, altrimenti ci sarebbe stato
scritto. Ci sono, invece, una serie di osservazioni, prescrizioni e
richieste di chiarimento, che al momento mi sembrano assolutamente
disattese dal progetto della Capo d’Anzio”.
Ma ad Anzio, grazie al cielo non c’è solo il Porto. Ci sono tante
altre opportunità. Lei come vede Anzio fra qualche anno?
“Purtroppo, il problema di Anzio è il suo piano regolatore approvato
dalla maggioranza di centro destra De Angelis - Bruschini. Tale
strumento farà diventare la nostra città sempre più simile ad una
periferia, per giunta non di qualità, di Roma creando così grossi
problemi di parcheggi, alla viabilità e alla qualità della
vita, con evidenti conseguenze negative sui servizi primari quali
per esempio l’approvvigionamento idrico ed il verde”.
Durante la sua campagna elettorale aveva preso in prestito una frase
di Fabrizio de Andrè “Un uomo senza ideali è guidato solo dalla sua
razionalità, non è umano ma una macchina". Ce la vuole spiegare
meglio.
“E' necessario essere razionali per comprendere la realtà, ma
per chi svolge attività politica è inimmaginabile non avere
ideali: giustizia sociale, solidarietà, rispetto dell'altro,
libertà, democrazia, sostegno ai più deboli. Sono questi i
valori forti ai quali mi ispiro e che mi guidano nelle scelte e
nelle decisioni politiche e istituzionali, ecco perchè milito nel
Partito Democratico e non in altri, guidati da Capi d'Azienda.
Ringraziamo l’assessore Aurelio Lo Fazio per la completezza delle
risposte e lo attendiamo alle prossime sfide, sempre per il bene del
nostro territorio.
Giancarlo Testi
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