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L’Api a congresso e il sindaco Alessio Chiavetta ricandida la maggioranza a
governare la città
L’API A CONGRESSO, FRA PROGETTI E CONTRADDIZIONI

di
Giancarlo Testi
Presso l'hotel Astura l'Api di Rutelli è a congresso. "Siamo un approdo
per i cittadini disorientati e vogliamo unire il meglio di questo paese, con
un'autentica e leale collaborazione per andare oltre gli schemi degli ultimi
20 anni". Così sostengono i dirigenti di livello nazionale di questo
partito, inserito all'interno del così detto Terzo Polo. Quindi né con la
destra né con la sinistra cittadini.
"I cittadini cercano certamente un approdo, ma un approdo sicuro"
ha più volte sottolineato lo stesso Rutelli secondo cui il Terzo Polo è
questo approdo, sia nelle proposte che nei numeri visto che, assieme a
Casini, Fini e Lombardo ha rischiato, ma assieme, si sono rifiutati di “appecoronarsi”.
E il Terzo Polo è anche contro il bipolarismo impossibile, oggi come sempre
visto che non ce la potrebbe fare il governo Berlusconi e non ce la potrebbe
fare una sinistra sempre più spostata a sinistra. Così ricalcando queste
linee generali l'Api di Nettuno ha svolto il suo congresso.
Ha introdotto Ernesto Flamini ricordando il peso politico del gruppo
nell'amministrazione della città, avendo fra le sue fila due assessori
"pesanti" e ben tre consiglieri comunali. Poi ha sostenuto che l'Api vuole
dare una risposta ai bisogni reali dei cittadini, superando gli schemi e il
bipolarismo, perché ha fallito. Poi ha ricordato i meriti del Terzo Polo,
un'alleanza contro le sterili contrapposizioni, prive di valore, che vuole
avere un approccio serio sui problemi e che vuole confrontarsi sui
programmi. Ha anche ricordato i tanti problemi del livello nazionale, da
quello occupazionale a quello dei giovani, sino ai problemi del welfare, che
hanno riflessi anche sul livello locale come i tagli alla sanità, vedi
quello riguardante il reparto oncologia dell'ospedale di Anzio Nettuno. Poi
Flamini si è soffermato sulla questione amministrativa:
"abbiamo sostenuto e sosterremo con lealtà il sindaco Alessio Chiavetta,
perché non mi sono scordato che Nettuno, solo fino a qualche anno fa, era
commissariato. C'è tanta strada da fare, ma noi ce la stiamo mettendo tutta,
in maniera onesta e concreta”.
Un saluto l'ha portato anche il sindaco Alessio Chiavetta ricordando la
fase politica nazionale molto difficile. "Si vive in un'epoca di
transizione - ha affermato il primo cittadino - con un sistema elettorale
distorto". Poi ha rivendicato il lavoro svolto, a partire dalla vittoria
sulla Nettuno Servizi che ha consentito di evitare il dissesto finanziario.
"Oggi c'è piena operatività della macchina amministrativa - ha
sostenuto Chiavetta - il comune ha dovuto affrontare i tagli imposti
dalle varie manovre, ma, nonostante ciò, deve garantire i servizi ai
cittadini, con le nostre forze. Abbiamo fatto tanto per questa città e
dobbiamo continuare a lavorare lasciando da parte le polemiche di livello
nazionale,
perché questa maggioranza si ricandida legittimamente a governare la città
proprio per le cose buone che sono state fatte".
La parola è passata all'assessore Riccardo Ferrante che ha rivendicato tutti
i passaggi che hanno consentito all'amministrazione di uscire dalla
situazione complessiva negativa e disastrosa, a tal punto che si era anche
pensato di non potercela fare. Ha anche sottolineato che poi, con calma, con
giudizio e con pervicacia, si sia riusciti ad ottenere quello che oggi è
davanti agli occhi di tutti. Adesso ci sarebbe bisogno di un salto in
avanti, una partecipazione maggiore anche dei cittadini e una maggiore
consapevolezza per ridare splendore ad una città che non ha nulla da
invidiare a nessun'altra.
E' intervenuto anche l'assessore all'urbanistica Alberto Andolfi, che ha
intrattenuto il numeroso uditorio su un argomento che potrebbe sembrare di
difficile comprensione, il piano regolatore e l’urbanistica. Ha sottolineato
che molti potrebbero chiedersi che fine ha fatto il piano regolatore, però,
probabilmente, questi molti non sanno che sono stati affidati 20 incarichi
di progettazione per 600.000 euro ad altrettanti tecnici. Poi si è dovuto
procedere ad informatizzare tutti i dati necessari, fotocopiare le carte,
ricostruire tutto da una situazione inesistente. Tutte operazioni onerose,
impossibili da farsi in un primo momento di forte difficoltà economica.
"Adesso - secondo l'assessore - si deve superare uno stadio di
sonnecchiamento, uscendo fuori da uno standard di mediocrità, cercando di
inventarsi qualcosa, ogni giorno, perché non ci sono più le risorse che una
volta esistevano, ovvero gli aiuti dalla provincia e dalla
regione, bisogna quindi lavorare con progettualità ed imprenditorialità.
Oggi i politici da soli non ce la possono fare più, quindi c'è bisogno dei
cittadini e questo a partire dalla gestione dei rifiuti che ha costi
incredibili. Serve una maggiore partecipazione anche a livello urbanistico.
Noi stiamo andando avanti con la progettazione e vengono riconsegnati i
progetti. Si vuole andare verso una riqualificazione dei nostri quartieri a
cominciare da Zucchetti e Seccia e tutto questo a brevissima scadenza. Poi
ci sono altre soluzioni importanti - ha continuato l'assessore
all'urbanistica - a medio-lungo termine. Ad agosto il comune ha
partecipato ad un bando europeo sulla riqualificazione urbanistica: 9
milioni di euro per tombare il trincerone, poi verificare cosa fare con la
Divina Provvidenza, dove si potrebbe prevedere un intervento di project
financing , un polo museale previsto a Forte Sangallo e un polo
universitario che darebbe grande lustro a Nettuno, poi un boulevard alberato
nei pressi della ferrovia ed infine un progetto dell'Astral per la
Nettunense bis che da Aprilia arriverà ad Anzio Nettuno anche con una
bretella che dal cimitero americano va a via dell'Armellino, passando dentro
il fosso Tinozzi, collegando i Cioccati, che oggi sono completamente
isolati, con il resto del mondo".
Dopo l'assessore Andolfi è toccato a Sandro Battisti intervenire. Battisti
ha sostenuto che esiste ancora la politica con la P maiuscola e che non
tutta la politica è quella che viene disegnata dall'antipolitica. "Noi
siamo da due anni in campagna elettorale perché vogliamo riportare la
politica al centro della situazione perché oggi governa l'economia e
l'economia non può governare un paese. L'Api oggi è nel Terzo Polo e
deve contare solo sulle sue gambe, sulle sue proposte e sul sostegno dei
cittadini".
Prima delle votazioni finali, che hanno riconfermato coordinatore cittadino
Ernesto Flamini, è intervenuta Anna Ferrazzano, il capogruppo dell'Api in
consiglio comunale. Il consigliere Ferrazzano non si è attardata su
ragionamenti politici, ma è andata al sodo ed ha posto l'attenzione sullo
sportello aperto dal suo gruppo politica dove i cittadini possono E ne ha
presentati alcuni interessanti: quello del comitato "Dopo di noi" per
l'apertura di un centro per ragazzi diversamente abili, un progetto che
coinvolge Nettuno e Anzio che, rispetto al progetto, avrebbe già messo a
disposizione un terreno; poi c'è il progetto per la costruzione di una sala
multifunzionale, visto che Nettuno non ha sale dove incontrarsi e riunirsi,
progetto presentato dall'associazione culturale Vitale che, all'interno
della scuola Sacchi avrebbe ottenuto un terreno; poi il progetto di "Arti e
mestieri" che chiedono anche loro di finanziare la pubblicazione di un
opuscolo che illustra le notizie, le prerogative, la cultura e le tradizioni
di Nettuno. La consigliera Ferrazzano ha concluso illustrando un progetto
europeo che potrebbe prevedere l'apertura nel nostro territorio di una
università ed ha cercato di immaginarsi Nettuno come città universitaria. Un
progetto a breve termine che potrebbe far nascere una vera economia, oltre
al notevole possibile indotto.
Concludendo tutti hanno lamentato una difficoltà di comunicazione, la
complessità di comunicare tutte le cose che vengono fatte e questo mi ha
stupito anche perché a Nettuno e ad Anzio esistono tanti giornali e tanti
periodici locali e che è difficile da capire la lamentazione. Probabilmente,
se c'è un difetto di comunicazione, questo deriva più da chi è restio a
rilasciare dichiarazioni e non è propenso ad effettuare incontri con la
stampa.
Il congresso ha visto anche la partecipazione degli esponenti delle forze
del Terzo Polo e, al di là delle dichiarazioni di prassi, non è sembrato di
non vedere una completa condivisione rispetto a come si sono svolti i lavori
e alle cose dette. Riallacciandoci al discorso nazionale, all'interno del
Terzo Polo, probabilmente gli uomini del Fli, dell'Udc e dell'Mpa, hanno
intravisto una forte contraddizione. Forse non riescono a capire bene quale
sia la politica dell'Api di Nettuno. Vede contraddizioni forti il segretario
del Fli Mario Esposito e resta sorpreso anche il segretario locale dell’Udc
Mario Pitò che dichiara: “i
vertici romani parlano di Terzo Polo mentre i rappresentanti dell’Api locale
parlano di fedeltà a questo sindaco”.
Insomma l’Api di Nettuno, da una parte sostiene le indicazioni fatte a
livello nazionale, dall'altra sta all'interno di un'amministrazione di
sinistra, cosa non ben digerita. Non so se questo comporterà nel tempo
qualche problema ma sicuramente per ora qualche mal di pancia si.
Giancarlo
Testi
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