Un Consiglio comunale sottotono e incentrato sulle mancate risposte alle interpellanze.

QUANDO IL GATTO NON C’E’ I TOPI NON BALLANO

Il titolo non vuole essere offensivo per nessuno, solo spiritoso, perchè il sindaco Luciano Bruschini non è un gatto, anzi, e tantomeno sono topi i consiglieri comunali, ma questa nostra democrazia comporta, a tutti i livelli, che quando manca la figura di riferimento e quindi la responsabilità delle decisioni sia difficile proseguire e costruire qualcosa di positivo. Non va bene ma oggi è così.

Inizia  pertanto in maniera negativa il Consiglio comunale di Anzio. Il Presidente Sergio Borrelli annuncia che sia il sindaco Luciano Bruschini, che altri assessori non potranno essere presenti, in particolare il primo cittadino sarebbe stato convocato al Ministero degli Interni per una importante e decisiva riunione riguardante il porto, anche se al momento non si hanno indiscrezioni sulla reale portata dell’incontro. Poi il Consiglio acquista una certa dignità quando viene resa nota una decisione scaturita da una riunione dei capogruppo: per aiutare una bambina affetta da una rara malattia operabile solo in America, tutto il Consiglio ha deciso di evolvere i gettoni di presenza di questo e del prossimo Consiglio: con l’aiuto della Giunta si potranno racimolare circa 4 mila euro importanti. Magari non risolvono da soli il problema ma è senz’altro un bel segnale e un esempio.

Più difficile è fare la cronaca di ciò che è successo dopo: una serie di interpellanze che hanno aperto un serio dibattito sui ruoli fondamentali che la legge assegna al Consiglio comunale. Molti consiglieri hanno infatti lamentato una incompletezza o addirittura totale mancanza di risposte alle interpellanze scritte. Specie dai banchi dell’opposizione, ma non soloè venuto un duro giudizio nei confronti di un’amministrazione pressapochista e  inadempiente. Si è ricordato, specie per bocca del consigliere Enzo Toselli, ma anche di Giorgio Zucchini che le interrogazioni e le interpellanze sono strumenti essenziali per adempiere al loro ruolo  e i consiglieri hanno il diritto di ricevere risposte esaustive entro il termine prescrittivo di 30 giorni. Molti invece sostengono che sia diventata prassi consolidata, ma inaccettabile, che gli assessori si dimentichino più o meno volontariamente (si sono sentiti forti richiami anche per l’assessore Succi, forse responsabile di essere fra i pochi presenti) delle risposte da fornire alle interrrogazioni presentate. Le interrogazioni spesso nascono da vere esigenze dei cittadini e dovrebbero anche essere di aiuto all’amministrazione nell’individuare alcune problematiche particolarmente sentite. Il capogruppo PD, Paride Tulli ha adombrato anche la possibilità di arrivare alla denuncia delle inadempienze al Prefetto, perchè si viola un sacrosanto diritto di avere una risposta. Nel merito comunque, pur se a “mozzichi e bottoni”, quasi più interessati a ciò che poteva avvenire al Ministero che alla discussione in aula i consiglieri hanno esposto o riesposto alcune interpellanze:

                                                INTERPELLANZE  (tante)                                                                               RISPOSTE  (poche)

·   Sebastiano Attoni  ha chiesto quali interventi erano in programma per i campionati del mondo di nuoto e di baseball e se l’amministrazione stava ponendo attenzione ad una importante stagione sportiva con i previsti campionati del mondo;

 ·   Giuseppe Ranucci  ha acceso i riflettori su Anzio Colonia e ha chiesto se c’è in prospettiva la possibilità di prevedere dei parchi giochi e giardini per i bambini;

 ·   Enzo Toselli richiede alla Giunta un chiarimento circa le interpellanze e poi rilancia alcune suoi interventi precedenti, sulla necessità di uno sportello UrP al comune, sulla necessità di edilizia pubblica residenziale e sul decoro e l’igiene dello spazio privato sotto il ponte di Lavinio;

 ·   Ivano Bernardone  pone il problema di via Benedetto Croce soggetta ad allagamenti e la necessità di una rotatoria tra via della Marina e via Ardeatina a Lavinio mare;

 ·   Aristodemo Lauri  chiede di individuare un’area, un Parco pubblico, anche per poterci fare un po’ di sport;

 ·   Giorgio Zucchini  ritorna sulle risposte parziali alle interrogazioni e ricorda quelle da lui fatte, dalla Granarolo alla Consip, oltre ai contributi dati ad una certa associazione. Dichiara persino di aver ricevuto minacce, ma non ha certamente intenzione di retrocedere di un passo;

·   Roberto Giacopone chiede un indicatore che possa monitorare l’uso di droga e alcune devianze minorili;

·   Paride Tulli  pone il problema del Museo dello Sbarco, relegato in uno sgabuzzino mentre la Giunta si appresta ad occupare Villa Sarsina che sarebbe stato il luogo ideale per un palazzo della cultura;

 ·  Massimo Creo che ricorda il problema dell’accesso allo sport per le fasce deboli e il tratto di via Nettunense, via dell’Armellino insicura e la bonifica della fabbrica famosa per il servizio di “Striscia la notizia”;

 Luciano Bruschini  che porta all’attenzione di tutti lo squallore dell’ingresso alla camera mortuaria;

Roberta Cafà  chiede un piano particolare per il quartiere Sacida, ricordando che non si può prendere in giro i cittadini elettori.

 

·   Sono arrivati i soldi per completare il Palazzetto dello sport e a breve riprenderanno i lavori..Per quanto riguarda i mondiali di nuoto la piscina arriverà perchè Anzio sarà campo di allenamento di diverse squadre

 ·   C’è il Parco Colaceci che sarà sistemato prima di Pasqua, ma manca ancora la linea Adsl per le telecamere.

 ·   I lavori di bonifica sotto il ponte di Lavinio dovrebbero essere imminenti.

 ·   Ci sono tanti allagamenti sul territorio, mentre si sta provvedendo per la rotaria.

·   Stiamo cercando di bonificare 30.000 metri quadri su via delle cinque miglia, piantumando e facendo strade all’interno.

·   Alla Consip il comune si rivolge solo per due convenzioni, non ha un’adesione completa a tutte le convenzioni.

·   Si sta lavorando a procedure di osservazioni e progetti specifici per le tossico dipendenze: coinvolgere tutti, regione, provincia ed Usl per un osservatorio fatto in maniera corretta.

·   Con la riapertura di Villa Sarsina ci sarà una ridistribuzione di alcuni locali e Villa Adele sarebbe perfetta per il museo dello sbarco e quello archeologico. Un palazzo della cultura.

 ·   La camera mortuaria è realmente deprimente.

Si è poi passati all’approvazione di una delibera che aveva lo scopo di liberare spazio al cimitero comunale riducendo a 30 anni le assegnazioni ai colombari e ai loculi a sepoltura individuale (si libereranno 580 fornetti), e il regolamento comunale per l’applicazione dell’I.S.E.E.. Poi, mancando “il gatto” non si è potuto discutere dei restanti argomenti più impegnativi e quindi rimandati al prossimo consiglio di lunedi prossimo.

                                                                                                                         Giancarlo Testi

28-01-12