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Intervista doppia: chi viene e chi va.

Chi sbaglia paga, e per favore, basta con l’alibi del passato.

Nestore Angelini

Incontriamo il coordinatore del PdL cittadino alla fine di una accesa conferenza stampa indetta dal capogruppo Giuliani Valente che ha, ancora una volta, denunciato alcune gravi anomalie rispetto al bilancio presentato dall’amministrazione in carica. Alla fine di marzo ci sarà il primo Congresso della PdL e probabilmente quello sarà il luogo dove tutti i pezzi del puzzle andranno a posto, è così?

Si, a fine mese ci sarà l’assemblea che detterà le regole anche per tutto quello che riguarda i coordinamenti a tutti i livelli. Io sono contento veramente di tutto ciò che ho fatto, personalmente e politicamente, e sono soddisfatto dell’apporto, grande o piccolo, che ho potuto dare, certamente nella linea della nuova mentalità della PdL. Ho però dovuto prendere atto che da parte di tanti esponenti dei partiti politici che ormai si sono sciolti c’è ancora una mentalità troppo legata al vecchio partito, un attaccamento che è anche giusto, ma che se esasperato impedisce di costruire il nuovo, di aggregare i vecchi elettori nella nuova grande PdL che diventerà a breve la casa di tutti. Troppi invece ancora pensano ai voti che possono portare alle varie elezioni provinciali, regionali e “bla bla” via dicendo. Questo non è stato mai ne il mio intento ne il mio scopo. Io ho sposato la PdL, ci credo e parlo con tutti, senza steccati. Questa è stata ed è la mia prima regola. Adesso vedremo come proseguire anche rispetto al coordinamento, ma questo non permette a nessuno di criticare a livello politico e personale ciò che io ho fatto  perché l’ho fatto con questo scopo e cercando di essere al servizio della città e di tutti.

In questa fase iniziale sarà il Congresso che, in qualche modo, indicherà a quale area spettano gli incarichi, anche quelli a livello locale.

Adesso aspettiamo il congresso che diventa fondamentale per tutte le scelte anche territoriali. Io ho avuto alcune indicazioni e mercoledì 11 noi delegati  dell’area della Democrazia Cristiana delle Autonomie abbiamo alla Camera dei deputati un incontro  con il senatore Cutrufo e altri esponenti di AN e Forza Italia proprio per darci qualche informazione prima del congresso che si farà a partire dal 27 marzo e quasi certamente a noi, non più come partito, ma come area Democrazia Cristiana, sicuramente ci toccherà il coordinamento provinciale. Spero che politicamente Mauro Cutrufo si sappia muovere bene perché sarebbe per noi un bel successo e potrebbe esserci un positivo ritorno anche per Nettuno. Il ruolo che io ho svolto è d'altronde l’unico coordinamento della nostra area non solo nella provincia di Roma ma addirittura nel Lazio e di questo ne vado orgoglioso. Forse eravamo un partito piccolo ma con un ruolo importante e poi da domani contano le persone, quello che sanno aggregare, quello che vogliono costruire e i progetti che hanno. E proprio rispetto all’impegno, alle idee, alle proposte devo ringraziare tutti coloro che hanno supportato il mio impegno ad iniziare dal dott. Giuliano Valente. Tanto di cappello, un capogruppo veramente fenomenale, non si capisce dove trovi tutto il tempo per studiare così minuziosamente tutti gli atti dell’amministrazione. Una sola piccola critica finale la devo rivolgere a questa Giunta comunale, al sindaco, agli assessori, a tutti gli altri: ma è possibile che ogni volta che c’è un errore, uno sbaglio, in buona o cattiva fede, si va sempre a pensare al passato. Su ogni problema si tira fuori il passato, è diventato l’alibi per tutto: adesso è ora di pensare all’oggi. Da oggi a quello che si farà e chi sbaglia paga. 

 

Nicola D'Ambra

Nicola D’Ambra, una “chioccia” per i pulcini del PD di Nettuno, ma i galli hanno intenzione di abdicare ?

Il PD di Nettuno ha deciso di designare il nuovo Segretario, una “chioccia” che consenta ai tanti giovani impegnati in un progetto di lungo tempo di crescere tranquillamente e di farsi le ossa.

“Dopo questo marasma nazionale che si ripercuote sia in regiona che in provincia, assieme ai circoli territoriali c’è stato chiesto di ufficializzare la posizione interna del Partito democratico di Nettuno. Ci siamo visti con gli amici che facevano parte del direttivo e abbiamo constatato che gran parte di questo ormai fa parte dell’amministrazione in carica. C’era bisogno di una figura esterna che portasse un po di dinamismo e di presenza sul territorio. Vogliamo creare la possibilità di interagire direttamente con la cittàdinanza e soprattutto collaborare  con l’amministrazione per tutte quelle che sono le tematiche  specifiche che poi hanno ripercussioni sulla città”

Ci sembra che anche a Nettuno ci siano novità politiche, la Lista Chiavetta sta discutendo con l’Italia dei Valori per un apparentamento.

“Veramente con noi l’Italia dei valori non ha mai intavolato a livello locale un discorso serio. Dopo otto mesi di assenza probabilmente anche questo schieramento diventerà protagonista della politica della città”.

Il capogruppo della Lista Chiavetta ha richiesto, oltre adun riconoscimento in Giunta, anche un cambio di passo.

“Già qualcuno parla di rimpasti in Giunta, di nuove deleghe, ma Alicandri non chiede queste cose oggi per domani, le chiede all’interno di un contesto programmatico, con i dovuti tempi, con i dovuti passaggi. Solo così si troverà la soluzione più opportuna. Questo apparentamento deve essere un elemento rafforzativo per la politica di centro-sinistra di Nettuno, non deve portare disagio”.

E cosa dire del nuovo incarico.

“ Noi stiamo pensando ad una nuova classe dirigente da formare, ci sono tanti ragazzi che stanno già percorrendo una strada virtuosa, in silenzio , occupandosi di temi specifici. Un gruppo preparato a cui io sto facendo da “chioccia” fino al Convegno di ottobre, dove probabilmente assisteremo ad un cambio generazionale”.

                                                                                                                         Giancarlo Testi

 

12-04-10