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Serve un cambio di passo e un check up degli incarichi in Giunta

A colloquio con Roberto Alicandri, portavoce della Lista Chiavetta.

Il logo da me creato pensando all'articolo

Noi della lista “Chiavetta Sindaco”, in vista della scadenza del primo anno di mandato dell'amministrazione, ci siamo riuniti per fare un’analisi seria e approfondita sulla situazione politica ed amministrativa locale. Pur non avendo responsabilità di Giunta, ma avendola sempre fedelmente sostenuta, abbiamo sempre proposto i nostri progetti e credo che un buon novanta per cento delle cose che abbiamo deciso di portare avanti sono arrivate in porto. A giorni partirà anche l’ultimo, quello della “fondazione Tosi”,  e cosi avremo fatto l’en plein. Allora, reputando di aver ben lavorato in questo anno, ci siamo posti il problema di tutti i colleghi che dai giornali sostengono di fare mille cose, senza che se ne possano vedere i risultati concreti. E ci siamo detti: vuoi vedere che, rispetto a chi ha vestito la maglietta con su scritto “assessore” ma poi non fa granchè, siamo più produttivi noi, senza avere nessun incarico d’assessorato?

A questo punto io, Camillo Lustri e Fabio Tofani ci siamo guardati in faccia ed abbiamo fatto una considerazione: non è che, perchè non abbiamo un ombrello politico nazionale, veniamo considerati la parte di serie B della maggiranza!

Comincia così, subito dritto al problema, senza preamboli e peli sulla lingua come sua caratteristica l’incontro con Roberto Alicandr, capogruppo in Consiglio comunale della “Lista Chiavetta Sindaco”. Non è nemmeno servito fargli la domanda iniziale perchè quello che ha in mente, assieme ai colleghi ed amici che lo sostengono, è un progetto preciso e un percorso non usuale per un politico, fatto di un forte protagonismo locale, lontano dalle deleghe dovute a dirigenze romane o addirittura nazionali. Ma, pur continuando a restare autonomo, il gruppo comincia a capire che  dei collegamenti, delle sponde, sono anche necessarie.

Si. E’ necessario ed opportuno di costituirsi come entità politica organizzata collegata ad una struttura nazionale, vista l'oggettiva difficoltà territoriale e nazionale del Pd e del PdL. Questo al fine di favorire la discussione politica sul territorio e contestualmente di creare quella fondamentale interfaccia che deve esserci tra amministrazione comunale e società civile. A breve uscirà una nostra piattaforma politica con un nuovo simbolo che non rinnega il passato ma vuole essere di spinta per andare avanti, ma più speditamente. In questa nuova veste chiederemo per prima cosa un cambio di passo alla Giunta comunale e poi un vero check up alla maggioranza vincolato al discorso di chi ha portato i risultati. Gli assessori che hanno lavorato bene, anche in assessorati minori,  vanno promossi, invece chi aveva responsabilità e non è stato in grado,  va spostato o rimosso. Poi bisogna dare spazio a chi lavora. Insomma bisogna riuscire a valorizzare tutti coloro che apportano idee e garantiscono risultati a scapito di chi veste solamente una casacca senza riuscire a fornire il salto di qualità oggi necessario.

Parole forti e chiare, tutto questo, ci pare,  senza mettere in discussione l’operato del sindaco.

Certamente. Noi valutiamo più che positivamente l'operato del sindaco, ma anche Alessio Chiavetta aveva detto che alla fine del primo anno di amministrazione avrebbe monitorato tutte le deleghe. Se anche lui ritiene che sia necessario un cambio di passo, e ritiene che qualcuno abbia lavorato male, per difficoltà o incompatibilità di qualsiasi tipo, noi siamo disponibili a mettere le nostre professionalità al servizio della città, fermo restando, sia ben chiaro, che io personalmente non ho pretese personali e non sono disponibile a fare l’assessore. E’ un momento in cui bisogna avere coraggio e dimostrarlo e il sindaco ce l’ha, io non ho dubbi, lo conosco. Bisogna che tutti prendiamo da lui questo coraggio, poi, se qualcuno non se la sente, nessuno è obbligato a far parte della Giunta.

La denominazione del vostro gruppo è legata ad un particolare momento, alle elezioni amministrative, nell’evoluzione politica che poi ci farete conoscere con maggiori dettagli, avete intenzione di abbandonare il nome e il simbolo?

No. Noi non intendiamo proprio lasciarlo, ci siamo affezionati. Fino a che il sindaco farà scelte coraggiose la Lista Chiavetta, nata per supportare lui e la città, sarà presente e rimarrà con il suo simbolo. Invece vogliamo, sul territorio, fare una Federazione con l’aggiunta di un nuovo simbolo politico che funga da ombrello nazionale mentre noi forniamo il gruppo consiliare ed il raccordo politico. Quello a cui però non siamo disponibili è abdicare alla completa e piena autonomia sul territorio e siamo disponibili all’operazione se c’è sul territorio di Nettuno un documento che dice che qui si può agire in piena autonomia, Su questo ho avuto rassicurazioni perchè senza di questo non saremmo nemmeno  partiti. Abbiamo già visto in passato alcune  decisioni prese dall’alto che hanno prodotto risultati contestabili, perchè erano volte solo ad accontentare qualcuno ma non hanno consentito il governo della città e noi a queste cose non ci stiamo. La politica nazionale lascia pochi spazi, ma quelli che lascia bisogna percorrerli, gestirli insieme. La nostra piattaforma vuole essere limpida e chiara perchè è importante sapere chi e perchè si aggregano le persone, specie a Nettuno, noi abbiamo alcune priorità che sono per noi irrinunciabili: autonomia a 360 gradi senza condizionamenti; fornire una gamba politica a questa maggioranza per metterla in grado di cambiare passo.

A parole tanto chiare non ci sembra di poter aggiungere molto. Solo che si dice che l’ombrello potrebbe essere costituito dall’Italia dei valori e che alcune deleghe le ha ancora in mano il sindaco. La chiarezza delle parole non nasconde la piccola “rivoluzione politica” che implicano. Qualcuno storcerà il naso, se si sentirà coinvolto in negativo, ma il tempo dell’improvvisazione e delle rendite clientelari potrebbe essere finito. E questo grazie anche  “ad un manipoli di uomini, dotati solo dei loro ideali” .

Sembra proprio che le strade politiche della Lista Chiavetta sindaco e dell’Italia dei Valori si stiano incrociando. In una conferenza stampa apposita è stata presentata la piattaforma politica di accordo fra l’effervescente gruppo consiliare e tutto lo staff dell’Italia dei Valori. Il capogruppo in consiglio comunale ha rivendicato il lavoro fatto dal gruppo e ha chiesto un cambio di passo e un ripensamento all’assetto delle deleghe. In pratica propone un momento di riflessione per valutare a pieno il lavoro fatto e se c’è la necessità di qualche aggiustamento. Come gruppo rivendica anche un posto di responsabilità e si riconosce in una politica che mette in primo piano i valori ma che da anche spazio alle autonomie locali. Desiderio Taglienti, segretario comunale Italia dei Valori, ha ricordato di appartenere ad un partito in crescita, fino a poco fa prettamente d’opinione ma che si sta radicando e strutturando sul territorio. Oscar Tortosa, responsabile regionale Italia dei Valori, ha voluto ricordare l’alleanza strategica con il PD, pur con qualche incomprensione, ed ha assicurata il massimo supporto al sindaco Chiavetta che sta assicurando una netta discontinuità con un triste passato. Una nuova amministrazione che non dia l’impressione di una casta. Sono poi intervenuti anche Claudio Bucci, consigliere regionale e presidente della Commissione Ambiente, Vincenzo Maluccio, assessore regionale per la Tutela dei Consumatori e alla Semplificazione, Ezio Palazzi, assessore provinciale alle Politiche della Sicurezza e Protezione Civile, Giovanni Loreto Colagrossi, responsabile provinciale Italia dei Valori, Luigi Visalli, coordinatore territoriale.


Insomma l’intera nomenclatura che ha rivendicato la necessità di un impegno comune per levare lo strapotere di pochi che stanno svuotando le istituzioni di significato. La piattaforma da cui si deve partire, secondo l’Italia dei Valori, è quella delle esigenze dei territori, superando l’emergenza e porre al centro l’attenzione alla sicurezza del cittadino. Infine l’altra priorità: quella di riavvicinare i giovani alla politica. E Roberto Alicandri, Camillo Lustri e Fabio Tofani, possono svolgere un ruolo importante in questa direzione. Era presente anche il sindaco Chiavetta che si è dimostrato tranquillo rispetto alla nuova alleanza perché ha ritenuto chiare le basi programmatiche e l’accordo politico. Ha inoltre rivendicato di essere a capo di una amministrazione aperta con tutti coloro che sono propositivi. Meno con chi propositivo non è e si è scordato dello sfacelo che hanno combinato i loro predecessori. Poi ha anche lanciato una notizia bomba: “entro fine mese chiuderemo la vicenda della Nettuno servizi che è stato il male assoluto di questa città”. Ma la notizia è stata, per il momento, fatta cadere visto che si è iniziato a parlare anche di deleghe e di assessorati.


E’ intenzione di tutti fare un tagliando, un punto della situazione, ma quando si parla di posti da ricoprire arrivano subito le precisazioni. Così il capogruppo del PD in consiglio Conti e il nuovo segretario D’Ambra hanno difeso le loro posizioni ed è dovuto intervenire il sindaco a ricordare a tutti che sarà fatta un’attenta valutazione e le deleghe le da sempre il sindaco, e chiaramente rispetto al programma. A Roberto Alicandri e gli altri un buon viaggio con il nuovo schieramento politico, senza però mai abbandonare le radici e l’attaccamento al territorio.

 

                                                                                                                         Giancarlo Testi

 

12-04-10