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Sotto l’albero vorrei una maggiore tranquillità che mi consenta di dedicarmi anche agli aspetti personali.

OGGI E’ IL MOMENTO DI DIRE COSA VOGLIAMO FARE PER IL FUTURO DI NETTUNO

 

di Giancarlo Testi

 

Incontro sempre volentieri Alessio Chiavetta perché, anche se spesso l’ho attaccato su questioni specifiche, magari nemmeno dipendenti dalla sua volontà, l’ho sempre stimato e reputato una figura nuova e diversa nel panorama nettunese, una persona che poteva sobbarcarsi il peso di traghettare la città da equivoche posizioni alla trasparenza, dal disastro finanziario, derivante anche dai due anni di completa inattività da parte dei commissari, ad una nuova pianificazione e miglior utilizzo delle risorse. Con lui voglio pertanto ripercorrere alcune tappe del suo percorso, sottolineando i punti di caduta, ma anche gli indubbi punti di forza.

Nei primi giorni del suo insediamento aveva promesso una “operazione verità”, per rendere chiara a tutti la situazione economico finanziaria del Comune, ma poi c’è stato una sorta di blocco della comunicazione. In tanti hanno denunciato una carenza d’informazione. Ed io credo che, a parte coloro che sono schierati per partito preso, che non vogliono capire nemmeno l’evidenza, tanti cittadini non abbiano realmente compreso in che situazione di sofferenza versava il comune al momento della sua nomina.

“Io credo che l’operazione verità sia stata fatta già a suo tempo quando si approvarono gli equilibri di bilancio l’anno scorso. Quando ripulimmo i residui attivi per circa 21 milioni di euro e soprattutto si fece una manovra per 23 milioni di euro per andare a coprire gli squilibri creati negli anni. Entrate che qualcuno aveva previsto ma non si potevano verificare e andavano stornate pur se  quei soldi erano stati spesi. Qualcuno che ancora oggi pontifica e dice che oggi  i bilanci sono falsi, mentre noi stiamo ripianando i bilanci fasulli fatti da qualcun altro”.   

Nei primi mesi in Consiglio c’è stata una certa collaborazione anche con le diverse opposizioni, poi, lo denunciano anche Mauro, Leli e Turano, le strade hanno iniziato a divaricarsi sempre di più.

“Io credo che rispetto al corso normale non sia cambiato molto. L’attività di opposizione è sempre stata svolta e,  a parte qualche  punto su cui il consiglio si è trovato tutto insieme, sono numerose le interrogazioni presentate da tutti i gruppi sulle questioni inerenti la città. Posso dire della Pdl che si era astenuta anche sul bilancio di previsione e che oggi non è un evento l’astensione sugli equilibri di bilancio, a meno che qualcuno non cerchi di pescare nel torbido. Anzi mi sembra ci sia stata una coerenza. Diverso invece sarebbe stato se si fossero astenuti sul bilancio di previsione e votato contro gli equilibri, specie in presenza di un forte impegno e un forte lavoro che l’amministrazione sta svolgendo. Mi sembra logico abbiano mantenuto il punto specie di fronte ad un rapporto di franchezza con l’amministrazione che governa, che non si è nascosta come in passato, ma ha reso chiari i percorsi. Oggi, chiunque ha perplessità o questioni da chiedere trova la mia porta aperta e trova una risposta. Non ho nulla da nascondere, altrimenti avrei portato la delibera senza nemmeno la conferenza dei capogruppo straordinaria. Tutto il consiglio comunale è stato fatto partecipe di qual’era la situazione contingente, dal parere del Consiglio dei Revisori, degli interventi al Ministero e alla Prefettura, Non è stato nascosto nulla. Non ho omesso nulla, anche se sto ancora aspettando che qualcuno mi faccia sapere un po’ di cose”.

Vedo che sta precorrendo i tempi, perché la situazione odierna è certamente più positiva di quella di qualche tempo fa, ma io la voglio riportare all’estate trascorsa. Un’estate caratterizzata da alcuni momenti di forte  “approssimazione” cha hanno pesato non poco sull’immagine della giunta: dalla brutta figura sulla discesa a mare della Divina Provvidenza fino ad una programmazione confusa e carente dell’estate nettunese.

“C’è un tema che non mi piace affrontare, ma che è stato rilevante nei primi mesi del mio insediamento. Io non sono bionico ed ho avuto anche problemi riguardante la mia salute ma, poichè i problemi incombevano, ho sottovalutato alcune questioni mediche che, rimandate nel tempo, alla lunga mi hanno creato difficoltà non potendo essere completamente presente. Grazie al cielo però adesso ho recuperato e credo che si sia visto. Anche rispetto alla scala della Divina Provvidenza abbiamo ripreso in mano la situazione e stiamo chiudendo la trattativa con il privato e  c’è la volontà di arrivare ad una soluzione definitiva, come per tante altre questioni che, per situazioni contingenti, avevano avuto degli intoppi. Anche sulla questione del Poligono quest’anno, per la convenzione, ci stiamo muovendo a tempo e in questi giorni avremo un altro incontro in maniera che  ci sia certezza e chiarezza sui percorsi”.

Dall’autunno è iniziata la riscossa. Io che spesso ho criticato l’operato di questa amministrazione, contrariamente ad altri che sembra abbiano fatto un percorso inverso, riconosco una serie di successi. Il primo è certamente quello della Nettuno Servizi. Lei è riuscito ad affrontare proficuamente quel contenzioso che era il primo punto qualitativo del programma  elettorale di tutte le forze politiche. E questo l’ha fatto con coraggio, a volte restando solo, contro il parere di tanti e anche con un po’ di rischio.

“Noi abbiamo rispetto all’anno scorso una situazione completamente diversa nel settore delle entrate. E questo è dovuto alla uscita dalla Nettuno Servizi, che , tra l’altro, era uno dei punti essenziali che tutti avevano nel programma. Se oggi non avessimo avute tutte la disponibilità di cassa e il controllo delle entrate sarebbe stato più difficile operare sugli equilibri di bilancio perché la Nettuno Servizi era il punto di caduta vero per la città. L’amministrazione, nonostante le tante cassandre che pensavano che  non l’avremmo mai fatto, ha intrapreso questa battaglia, perché era giusta e perché anche la volontà e la richiesta dei cittadini andava in quella direzione. Io mi sono personalmente fatto carico di seguire, passo passo, tutta la vicenda, fino all’attuale  favorevole epilogo”.

E questo messaggio forte sulla Nettuno Servizi è arrivato e penso che i cittadini abbiano apprezzato. Poi, da un giorno all’altro, suscitando lo stupore di tanti, il consigliere Rodolfo Turano in primis,  è riuscito a far sparire, o comunque nascondere, una fronda interna che rischiava di far danni ed ha portato il Pdl ad astenersi sul voto importante degli equilibri di bilancio, aprendo un conflitto in quel partito e facendo scrivere a qualcuno che si trattava di un “inciucio”. La sua è stata pura strategia o fortuna?

“Non credo si tratti ne di strategia ne di fortuna. I problemi vengono risolti man mano ripartendo da una certezza che è quella del programma su cui i cittadini ci avevano eletto. I cittadini non chiedono divisioni o diatribe interne finalizzate a scontri personalistici, chiedono la risoluzione dei problemi. Così come si è fatto sulla Nettuno Servizi e su altri aspetti come la differenziata e i lavori pubblici ed altre  cose avviate che stanno dando una risposta alla città, perché la città è più pulita,  adesso che avremo le risorse avremo anche un ulteriore scarto in avanti. Oggi è il momento di dire cosa vogliamo fare per il futuro della città. Intervenire sull’urbanistica, intervenire sulle opere da realizzare, insomma sulle prospettive della città stessa. Io credo che allora tutti debbano essere consapevoli che il senso di responsabilità è nei confronti dei cittadini. Rispetto alla chiusura politica fra le forze della coalizione di maggioranza, si chiude su un discorso programmatico. A livello di squadra di governo, che può essere verificata, deve essere migliorata, ma sempre in base agli obiettivi che vengono messi in campo. Per quanto riguarda invece l’opposizione c’è un confronto interno che riguarda essenzialmente loro, io però credo che le ingerenze di chi non vive il territorio e la nostra città sono inopportune. Credere di dare la verità assoluta, portare le tavole della legge da Roma, magari con soli scopo elettoralistici, visto che fra poco ci sono le regionali, non va bene e io non l’accetto”.  

Anche la sua immagine sembra in ascesa, anche oltre il comune di Nettuno. A parte l’elezione nella lista Bersani e la stessa vittoria di Bersani, sembra che stia acquistando punti e consensi anche fuori delle mura cittadine.

“La mia attività io l’ho svolta sempre anche all’esterno. Certo, in quest’anno e mezzo mi sono dedicato completamente alla mia città, com’è giusto che sia, ma credo che i rapporti a livello romano, se sono sani e non vanno a ledere la città, sono una mano santa. Possono portare risorse ed opportunità. “Chi bussa con i piedi” a Nettuno è ben accetto, mentre ingerenze che servono solo a fare polemiche sterili che non portano risultati sono inutili. Io credo che i rapporti positivi invece vanno creati e coltivati ed io l’ho fatto con dieci anni di attività politica reale che ci permettono di avere delle relazioni assai positive”.

Spesso ho scritto che la politica tutta aveva “attentato alla stabilità” di Nettuno. Tanti interessi avevano girato intorno alla Publiconsult/Nettuno Servizi/San Giorgio/Tributi Italia e un risarcimento sarebbe dovuto. Adesso arrivano due milioni e mezzo di euro dalla Regione: forse qualcuno inizia a capire che Nettuno è stata sacrificata in questi anni. Comunque una bella boccata d’ossigeno.

“Questo è uno dei tanti traguardi che abbiamo ottenuto anche grazie alla bontà dei nostri progetti. Noi è un anno e mezzo che lavoriamo sulla progettazione ed abbiamo fatto tantissime richieste di finanziamento. I rapporti che tanti di noi hanno in regione, ognuno per la sua parte, hanno portato questi risultati importantissimi. Due milioni e mezzo sono una riqualificazione importante della città, di tutta la parte del litorale dalla riviera Egidi fino ad arrivare a Cretarossa, compreso il ripascimento e la sistemazione delle dighe, che faremo con  fondi ulteriori”. 

Torniamo alla comunicazione. Dopo mesi di silenzio ha preso “carta e penna”, anzi tastiera e computer, ed ha mandato un comunicato dal forte significato. “Adesso basta, io non ci sto”. Ed ha richiamato tutti, anche il centro sinistra che lo sostiene a comportamenti più responsabili. Ha dichiarato che non è tollerabile che si blocchino percorsi amministrativi a causa delle diatribe interne. Pensa che chi doveva capire abbia capito?

“Io credo di si. A volte uno si perde nel dibattito, nelle dialettiche forti che si stabiliscono all’interno di una coalizione, ma credo che alla fine ci debba essere qualcuno che richiami tutti al senso di responsabilità. L’unica figura che poteva farlo e doveva farlo era il sindaco. La democrazia va bene, la dialettica è ottima, ma se finalizzata ad ottenere un risultato positivo. Se è fine a se stessa e anzi distruttiva non è tollerabile. I cittadini peraltro non gradiscono queste cose, allora ho dovuto prendere in mano la situazione. Ci sarà chi gradisce e chi no, ma penso che il messaggio sia arrivato. Il senso di responsabilità l’ho allargato a tutti coloro che sono rappresentanti nelle istituzioni, alla maggioranza ma anche alla minoranza perché una battaglia strumentale che va a danno della città non credo che sia utile per nessuno”.

Sindaco, a quando il nuovo assessore?

“Ma, tra qualche giorno, tra qualche settimana, comunque è previsto”.

Natale è vicino, cosa spera di trovare sotto l’albero?

“Quello che mi aspetto è una maggiore tranquillità che mi consenta di poter finalmente pensare anche all’aspetto personale che per un anno e mezzo è stato sacrificato al bene della città, nonostante ciò che sostiene qualcuno. Come dicevo prima, ritenendo sempre prioritario il bene della città, ho anche sottovalutato alcune vicende di salute e mi sono trascinato delle questioni che invece richiedevano interventi immediati. Adesso va meglio, ma ci vuole più rispetto per queste cose, anche sul fronte più prettamente personale credo che sia giusto e buona educazione lasciare quello che è privato nell’ambito privato dei singoli. Io spero che tutti i cittadini si rendano conto che quando Alessio Chiavetta, non il sindaco, ha un momento di privacy, questa venga rispettata, perché non è un automa ma una persona che ha dei sentimenti e delle vicende personali, che vanno rispettate”.  

Mi piace questa intromissione del giovane sindaco su aspetti più prettamente umani. Non è facile oggi amministrare le città e questo comporta tante rinunce, specie per chi è ancora nell’età giusta per frequentare amici e pub, ma mi pare che ad Alessio Chiavetta non si possano imputare errori gravi. Sulle grandi questioni mi sembra sia stato all’altezza. Lui sotto l’albero vorrebbe un po’ di tranquillità, un po’ di normalità, i cittadini di Nettuno però, grazie al suo impegno sotto l’albero troveranno una situazione economica ed amministrativa certamente migliore. E questo non era scontato. I maligni dicono anche che i cittadini troveranno la Tarsu da pagare, e forse hanno pure ragione, ma almeno una cosa è certa: il dissesto finanziario per adesso è alle spalle e questo è un ulteriore merito del giovani sindaco.

 

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09-03-10