












































































































|
|
 |
Non tira una bella aria sul litorale.
Spesso ci siamo dovuti soffermare, anche in questi giorni, a leggere
notizie di cronaca inquietanti sul fronte della sicurezza e della
giustizia, ma questa volta il tema è un argomento altrettanto
importante.
Abbiamo vissuto sia ad Anzio che a
Nettuno periodi pre-elettorali caratterizzati da una serie di iniziative
che avevano come obiettivo più quello del marketing che quello della
concretezza. Sono nate come funghi rotatorie, aiuole con erba riportata
verdissima, fiori e fontane zampillanti che hanno avuto un forte impatto
visivo sulla cittadinanza.
Allestiti spettacoli con artisti famosi e sbornie
di fuochi d’artificio, sostituite con palme esotiche le vecchie e
storiche piante mediterranee, con spese inimmaginabili sul fronte
dell’apparire (basti ricordare per tutte il miliardo e trecento milioni
regalati alla Paghera, ditta indagata di Brescia, per riassettare
fiori e piante a Forte San Gallo).
|
|
Molto si è speso per l’apparire e poco invece si è fatto e speso per
l’essere, per la concretezza, per quegli interventi fondamentali per il
territorio.
Così bastano cinque minuti di pioggia forte per
mettere a nudo tutti i problemi. Le fogne, obsolete, non reggono
l’impatto, le griglie di raccolta , quando ci sono, sono intasate e si
formano laghi artificiali, l’asfalto (ma come è divenuto fragile questo
asfalto) si frantuma e mette a repentaglio la sicurezza sulle strade già
pericolose per una illuminazione carente. Insomma strade che diventano
pericolosissimi percorsi ad ostacoli e a rimetterci è sempre il
cittadino, Ci vorrebbe una norma che i punti sulla patente li levi agli
amministratori che non riescono e sanare questo pericolo.
Ai rappresentanti del governo bisogna comunque
ricordare che la strada della rinascita e del risanamento deve passare
dai comuni, dai territori. Lì bisogna investire per ritornare a creare
sviluppo, possibilità di una casa, lotta all’inquinamento, welfare,
sicurezza e risorse per la manutenzione. Basta fare “ammuina”
servono atti concreti, altrimenti la gente si ricorderà quando sarà
chiamata ad esprimere il voto.
Il nuovo partito di Berlusconi o le riforme di
Veltroni sono importanti ma i lor signori si devono rammentare che
una buca per strada è un fatto molto concreto.
|
|
P.S. Alcune cose inspiegabili:
1.
la mancanza di coordinamento fra i vari Enti e imprese che
effettuano lavori sul manto stradale (ognuno arriva e spacca e poco
si preoccupa di ripristinare la situazione precedente);
2.
quel lavorare esclusivamente a mettere toppe al manto
stradale, toppe che si sgretolano con il primo giorno di pioggia e
riportano la situazione al punto di partenza, anzi peggio;
3.
molte strade che sono state asfaltate hanno un dislivello
incredibile con i tombini e diventano pericolose perché obbligano le
macchine a veri e propri slalom. |
 |
Per essere anche utili si rammenta che l’Ente
comunale ha una responsabilità specifica rispetto all’omessa
manutenzione dei tratti stradali. Se, per cattiva manutenzione,
contribuisce a causare l’evento dannoso con nocumento per la cosa (auto
od altro), specie se il danneggiato è impedito dall’accorgersi della
presenza di ostacoli, ne è responsabile
Cosa fare come cittadino ?
Come cittadino puoi
dare un valido contributo alla tutela della pubblica incolumità. In
particolare:
- Puoi segnalare alla
pubblica autorità buche pericolose presenti sulla pubblica via ;
- Puoi segnalare al
proprietario buche presenti su strada privata sulla quale ti sei trovato
a passare ;
- Provvedi a coprire
con idonei mezzi (puoi consultare un tecnico di tua fiducia) buche
presenti sulle strade private di tua proprietà.
E se hai subito un
danno alla tua persona ( o a quella di un tuo congiunto) a seguito di
buche presenti sulla strada ?
Puoi consultare un
buon Avvocato per valutare le eventuali azioni di risarcimento del
danno.
E´ bene, in tal caso
-
Annotare con cura il giorno, l´ora ed il luogo esatto del
sinistro ;
-
Annotare il nome di eventuali testimoni ;
-
Segnalare immediatamente il fatto alla pubblica Autorità (V.
Urbani Carabinieri , Poliziaecc.) ;
-
Raccogliere ogni possibile fonte di prova (foto del luogo ecc.).
Anche se non vogliamo
aderire a vie legali facciamo presente le strade pericolose o scrivendo
direttamente una e mail al sindaco o mandandola a noi che la gireremo a
chi di dovere.
“Forza Litorale, ce
la possiamo fare.”
|