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Roberto Alicandri è un amante della Scozia e
dell'Irlanda, delle loro tradizioni, della loro musica, dei loro
riti... e della loro birra. |
Quindi ti dico
“Nuvola rossa”, zio “Barney”, “Calvin”, “Lincoln”, “Lucifero”,
Mcandry, cosa ti torna in mente?
Mi riporta alla politica
online. Mi ricorda un forum di politica dove ho scritto tanto come
Mcandry, che è l’abbreviazione del mio cognome resa gaelica,
celtica che evidenzia il mio amore per la Scozia e per l’Irlanda.
Poi mi ricorda tutti i miei amici che con me hanno fatto parte di
“riscossa repubblicana” che era la corrente minoritaria del partito
che cercava di mantenere l’edera nel centro-sinistra.
« Storia del Mondo. I
vulcani eruttarono. Gli oceani ribollirono. L'universo era in
tumulto. Poi venne il cane. »Tu sul web hai scelto come avatar
Snoopy. Un cane, che parla poco, ma in compenso pensa tantissimo.
Sono in pochi a poterne leggerne i pensieri, ma Charlie Brown è
sempre al corrente di tutto ciò che gli passa per la testa e delle
sue idee e le rispetta e le persegue. Succede anche fra te e il
sindaco Chiavetta?
Nella maggior parte dei
casi si. In Consiglio comunale fra me e lui basta uno sguardo, ci
conosciamo dai tempi delle medie, abbiamo fatto insieme le
occupazioni e le autogestioni al Liceo Scientifico Innocenzo XII.
Lui sempre schierato nel PD, io sempre nel partito repubblicano: ma
la sinistra che ragiona è una.
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Tu sei il capo gruppo di una
lista civica e anche il vice presidente del Consiglio Comunale di
Nettuno. Un bel risultato, ma cerchiamo di analizzarlo meglio. Alle
elezioni politiche Nettuno è rimasto a destra, ma alle amministrative si
è avuta una netta affermazione dell’attuale sindaco e la lista di cui tu
sei appunto capogruppo ha fortemente contribuito, con 1312 importanti
voti. Ma qual è la provenienza di questi suffragi e per quali obiettivi
sono impegnati i 3 consiglieri “anomali” e l’affermazione “Ripartiamo da
te” ha qualche significato?
La lista civica ha avuto
l’enorme fortuna e l’intelligenza di mettersi in quell’aria di confine
tra il PD e la società civile. Nettuno aveva voglia e bisogno di
cambiamento e chi non voleva votare per il Partito Democratico che era
comunque un partito caratterizzato a livello nazionale, ha potuto votare
per noi. Io non ho preso tante preferenze, come non l’hanno prese
Camillo Lustri e Fabio Tofani, però siamo convinti che il nostro impegno
e il nostro modo di lavorare è importante.
E vero, pare che tu sia
ascoltato e considerato in Consiglio. Sembri ben lanciato. Ma conosci
quel sonetto di Trilussa intitolato “Er ministro novo” e in particolare
la frase “Guardelo quant'è bello! Dar saluto pare che sia una
vittima e che dica: io veramente nun ciambivo mica; è stato proprio el
Re che l'ha voluto!”. E la domanda è: la scelta di sponsorizzare
Chiavetta come nasce, è lui che ha scelto voi o siete voi che avete
scelto lui, e quali sono i rapporti con il partito ufficiale del
sindaco, ovvero con il PD?
I rapporti con il PD sono
molto chiari. Il PD è un partito che ha i suoi collegamenti romani, noi
no. A noi interessano i progetti sul territorio e non ti nascondo che ci
piace dialogare tanto con l’opposizione, avrai notato che quando un
nostro progetto arriva in Consiglio Comunale molto spesso prende
l’unanimità, perché se si riesce a spiegare a far comprendere a tutti
ciò che vuol fare, molto spesso ottiene più di chi lo porta per ragione
politica.
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Ma veniamo ad alcuni
problemi specifici di Nettuno. Cosa pensi sinteticamente dell’onda e
della politica del governo sulla scuola.
Sai benissimo come la
penso e alla fine devo dire che avevamo ragione noi, perché il
decreto Gelmini è stato in parte ritirato e sia l’Università che le
Superiori non dovranno sottostare alle presunte riforme e alle
Elementari saranno le scuole a decidere, quindi avevamo ragione.
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Anche su sicurezza e la
giustizia c’è l’impressione che più che cercare soluzioni si cavalchino
e si alimentino paure a volte presunte. Però problemi ce ne sono, da
noi, per esempio non passa giorno che non si scovi montagne di droga e
si arrestino trafficanti, anche internazionali. Ma tutta questa droga,
specie cocaina, la preferita dai giovani, chi la consuma? Ci si pone
questa domanda?
Non c’è dubbio. Io però non
sono mai stato un “forcaiolo” e non sono un puritano. Non ho mai fatto
di tutt’erba un fascio. Sono convinto che le droghe pesanti facciano
male e da questo punto di vista ci vorrebbe un’informazione più attenta
a livello scolastico. Provenendo però da un’area laica, anticlericale e
antiprobizionista credo che una differenziazione con le droghe leggere
andrebbe fatta.
Cambiamo argomento. Qualche
giorno fa c’è stato un Consiglio straordinario sulla questione No
Turbogas. A me pare che la situazione sia arrivata al punto che potevamo
immaginare, anche per i non sempre coerenti atteggiamenti dei vari
politici, anche locali. Adesso cosa si può fare e cosa pensi del
nucleare?
Vengo da una parte politica
che al referendum votava NO, ovvero lo voleva mantenere, quindi penso
che il nucleare non sia da buttar via al cento per cento. E’ evidente
però che per un territorio come il nostro, che dovrebbe essere a
vocazione turistica, è fuor di dubbio che non abbia senso.
1000 specie di animali sono
in estinzione, la terra è ridotta ad un immondezzaio, sempre di più
privata delle sue risorse, una Torre di Babele dove c’è chi ha veramente
troppo e chi ha veramente niente. Eppure la politica non riesce a capire
che la solidarietà è un investimento e l’ambiente può diventare anche
una risorsa ed una opportunità lavorativa. Adesso, causa una crisi
“anomala”, tanti stanno obbligatoriamente riducendo il loro stile di
vita, ma non sarebbe meglio se la politica riuscisse a leggere i
cambiamenti e coinvolgesse, partecipasse alla popolazione la necessità
di un’impronta ambientale più leggera, se facesse capire che la felicità
non è obbligatoriamente e direttamente legata il PIL?
Sono perfettamente d’accordo e ti dico di più. Io come professione
ho un CAF, un patronato e sono quindi abituato a ragionare e a lavorare
con persone che non hanno milioni e magari vivono di pensione sociale.
Per questo mi rendo conto quanto le piccole cose possono renderli
felici. Compartecipare, rendere questo il centro dello sviluppo è utile,
rendere tutto una merce è sbagliato. Io credo molto nella speranza Obama.
E’ per me un’attesa polare il suo modo di governare e le ricadute della
sua politica. Non lo so come andrà a finire. Purtroppo e per fortuna
l’America è un paese con tanti etablissements e tante lobbies, se Obama
riuscirà a non farsi condizionare e li supererà andrà bene per tutto il
mondo. Noi, Comunione Europea, non avendo un’unione politica non siamo
in grado di incidere su queste scelte. Si è visto sulla questione
dell’ambiente dove Berlusconi fa finta di non firmare poi firma; è
questa la situazione. Obama ha in mano il futuro del mondo, se fallisce
la situazione potrà diventare veramente brutta.
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A molti, in Italia, sentire
parlare di conflitto d’interesse, fa lo stesso effetto di un
fastidiosissimo prurito. Non è così nel resto del mondo. Tutti abbiamo
visto che la nomina di Hillary Clinton a segretario di Stato non è stata
priva di ostacoli proprio per questo motivo. Invece in Italia ci si
stupisce se solo si ha l’ardire di parlare di codici di regolamentazione
etica e di conflitti d’interesse. L’altro giorno ho cercato di contare
le attività che Berlusconi controlla, a 350 mi sono stufato e mi sono
fermato. Come si fa allora a non capire che, su qualsiasi argomento,
direttamente o indirettamente, il governo decida, provoca riflessi sulle
aziende del Presidente del Consiglio, iva o non iva.
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Il conflitto d’interessi votato l’ultima volta diceva che quando
c’era qualche cosa che poteva interessare il Presidente, questo doveva
abbandonare il Consiglio dei Ministri. Nella situazione attuale il
Presidente del Consiglio dovrebbe stare sempre fuori. Quindi
probabilmente sarebbe stato meglio se l’Italia avesse capito e votato in
modo diverso.
Basta fare un giro al mercato
il giovedì per scoprire che ormai gran parte dei prodotti sono cinesi e
che le persone che ti sfiorano, spesso parlano una lingua che non
capisci. Tu pensi ancora che l’obiettivo è cogliere l’opportunità
dell’immigrazione, valorizzandone gli apporti nella legalità, nella
sicurezza e nella convivenza e che ciò sia possibile o non sia invece
necessario stringere i freni e trovare soluzioni diverse.
E’ possibile in un paese che sia un paese serio, un paese
meritocratico, che punta alla ricerca e mette dei paletti sia
sull’entrata delle merci che sull’apporto che la gente, italiana e non,
possa portare alla comunità. Ma su una cosa bisogna avere le idee
chiare: la globalizzazione non si può fermare, la si può solo
regolamentare.
Torniamo a Snoopy. Il suo
sogno è quello di fare lo scrittore, ma nessun editore vuol pubblicare i
suoi scritti. Il suo immutabile incipit è : "Era una notte buia
e tempestosa..." Non è che questo incipit sintetizza bene il periodo
storico che stiamo vivendo.
La frase però continua “ma un
manipolo di eroi, dotati soltanto dei propri ideali e del proprio
coraggio riuscì a prendere in pugno la situazione e a cambiare il
mondo”. Mi pare una bella prospettiva e un bel manifesto politico.
Siamo vicini al Natale e alle
Feste e si sa, a Natale siamo tutti più buoni. Quindi ti ringrazio, ti
faccio gli auguri e ti chiedo di approfittare per mandarli anche tu, non
solo alle 1312 persone che hanno contribuito alla tua elezione, ma a
tutti gli abitanti del litorale.
Gli auguri io li faccio a
tutti, sperando di poter dare delle risposte più che chiedere qualcosa a
qualcuno. Il paese, soprattutto Nettuno ha bisogno di un cambio di rotta
e di quello che qualcuno potrebbe credere un miracolo. Ma noi le maniche
ce le siamo tirate su, facciamoci gli auguri.
E’ stata una scoperta
piacevole il Capo Gruppo della Lista Chiavetta in Consiglio, un giovane,
fortemente radicato a idee che vengono da lontano e che non vuole
rinnegare, collegato al territorio, e con tanta voglia di aria nuova e
pulita. Auguri Roberto, ma, a proposito del tuo amore per la storia e la
tradizione scozzese e irlandese, a proposito di padri, ricordati sempre
una frase che Tacito dedicò ai Celti, al “Popolo nascosto”: “Divisi,
furono sconfitti; uniti sarebbero stati invincibili”. Gli estimatori
moderni dovrebbero aver appreso la lezione e, magari la sera davanti al
fuoco di un camino, con in sottofondo una melodia di Enya, la fata
gaelica della musica celtica, li potremmo scoprire e parlare e studiare
nuove iniziative e possibili alleanze
Giancarlo Testi |