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Preso
atto che i processi erosivi lungo i litorali, devono essere
contrastati mediante interventi strutturali e continui per
rendere stabili le spiagge e che per ottenere questo risultato
serve una sinergia con la Regione, per venire incontro alle
esigenze imposte dalla stagione balneare alle porte in sindaco
Alessio Chiavetta ha firmato l’autorizzazione al dragaggio di
parte della sabbia prelevata dal porto turistico Marina di
Nettuno. L’operazione si chiama
ripascimento
e consiste, come illustrato dalle figure nel versamento di un
volume di sabbia in modo da ottenere un avanzamento di
spiaggia nelle zone dove l'ampiezza è ridotta. Il ripascimento
è un’operazione che viene fatta in molte città italiane,
quello che però stona nell’operazione è prendere la sabbia,
probabilmente abbastanza inquinata dal porto. E’ vero che così
si risolvono in un colpo solo due problemi, quello delle
spiagge inagibili e quello dell’insabbiamento del porto, ma
dal punto di vista della salubrità qualche dubbio rimane,
perché la fonte di prelievo del materiale sabbioso dovrebbe
essere il fondale marino al largo del sito di versamento. La
nuova sabbia si mischia con quella contaminata dalla foce del
Loricina e non è il massimo. Ma probabilmente non c’era niente
di meglio da fare.
In autunno dovrebbero iniziare i lavori dell'agenzia regionale di difesa
del suolo per la manutenzione delle dighe e la Regione Lazio
ha stanziato 2 milioni e mezzo di euro per risolvere la
questione dell’erosione. Speriamo che il problema venga
risolto una volta per tutte, il turismo è troppo importante
per Nettuno. |

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