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PDL CITTA’ DI NETTUNOSull’orlo del baratro! Il Sindaco Chiavetta e la sua giunta, orfana di almeno tre Assessori, ha rischiato di far precipitare Nettuno verso un nuovo commissariamento. Tutto ciò non credo risponda alle aspettative del popolo Nettunese che aveva creduto in una prospettiva di risanamento e rilancio. Certo, diranno alcuni, il neo sindaco paga lo scotto dell’inesperienza, egli paga, diciamo noi invece, una politica approssimativa sin dall’insediamento, tutta volta a perseguire personalismi e a derimere di volta in volta questioni legate agli interessi di quella corrente o di quel gruppo, sempre ahimè in funzione di una poltrona da occupare; ecco perché a lungo sono rimasti vacanti ruoli determinanti come le finanze, la cultura e il turismo che costituiscono il volano per la crescita a medio termine della città. Non vi è coesione nella compagine governativa della maggioranza che, appare in realtà un’armata Brancaleone. Lo spessore delle persone che ricoprono ruoli importanti e dello stesso entourage del Sindaco, o chi per lui, ci pare, per usare un eufemismo, inadeguato. Intanto le voragini nelle strade diventano crateri! La città appare abbandonata a se stessa, in mano a scorribande notturne. Cosa stà facendo, e sarebbe in suo potere farlo, il Sindaco per la sicurezza dei suoi cittadini? Per se stesso in questi giorni, all’interno del Palazzo Comunale, nell’atrio della sua anticamera, ha fatto predisporre un servizio di sicurezza con un operatore privato. Perché non un vigile urbano? Perché non un dipendente comunale? Anche i cittadini di Nettuno vorrebbero maggiori garanzie di sicurezza! Siamo alle solite… tante parole, ma pochi fatti! E questi prosciugando ulteriormente le casse dei cittadini! Quale azione di controllo sul territorio egli ha posto in essere per monitorare il fenomeno dell’immigrazione clandestina? In attesa che questa amministrazione, con i suoi consiglieri comunali esca dall’immobilismo, i partiti che fanno parte del POPOLO DELLA LIBERTA’ non assisteranno impassibili a questo scempio. Il coordinamento dei partiti politici PDL (FI,AN,DCA,AS,DC) Il Coordinatore Cav. Nestore Angelini
Arrivo nel luogo della conferenza e ancora non c’è quasi nessuno: solo il tavolo della presidenza è occupato, e subito mi verrebbe in mente una battuta cattiva, ma gli argomenti che sembra si vogliano trattare sono troppo delicati per fare della satira e quindi soprassiedo, ma con curiosità cerco di riconoscere chi man mano riempie la sala, per capire veramente se alcuni problemi che hanno tenuto banco in queste ultime settimane circa il coordinamento del nascituro partito siano superati. Una prima parziale risposta la trovo nell’introduzione che Nestore Angelini fa al duro comunicato che legge e distribuisce alla stampa. Infatti Angelini, nel presentare la riunione dei partiti politici del PdL e ringraziando tutti per la fiducia a lui concessa nel rappresentarli come coordinatore nella delicata fase politica di costruzione ed aggregazione, chiarisce che c’è un coordinamento del PdL, ma non c’è assolutamente un portavoce ufficiale. E così intende probabilmente chiudere gli spazi di una discussione durata anche troppo a lungo. Poi inizia a leggere un comunicato durissimo contro la giunta di centro-sinistra che accusa di una “politica approssimativa sin dall’insediamento, tutta volta a perseguire personalismi e a derimere di volta in volta questioni legate agli interessi di quella corrente o di quel gruppo, sempre ahimè in funzione di una poltrona da occupare”, una sorta di armata Brancaleone “ costituita da persone con spessore inadeguato”, mentre “la città appare abbandonata a se stessa, in mano a scorribande notturne” e il Sindaco non fa niente per la sicurezza dei cittadini mentre “per se stesso in questi giorni, all’interno del Palazzo Comunale, nell’atrio della sua anticamera, ha fatto predisporre un servizio di sicurezza con un operatore privato”. Angelini conclude con un monito: “in attesa che questa amministrazione, con i suoi consiglieri comunali esca dall’immobilismo, i partiti che fanno parte del POPOLO DELLA LIBERTA’ non assisteranno impassibili a questo scempio”. A questo punto sono intervenuti i vari promotori dell’incontro ed i responsabili politici dei vari partiti, che fanno parte del coordinamento, oltre a diversi consiglieri comunali. Tralasciando alcune riflessioni ovvie e scontate, che spesso accompagnano le riunioni politiche di tutti gli schieramenti, come se la campagna elettorale non fosse finita, è venuta fuori una grande compattezza e comunione d’intenti, non solo del coordinamento, ma anche di alcune forze contigue. Per esempio Ugo Minchella, dopo aver evidenziato la situazione fallimentare del comune di Nettuno e criticato la scelta della “messa a rendita” della Divina Provvidenza, ha infatti ribadito che come capo gruppo di Alleanza per Nettuno si sente di far parte a pieno titolo del PdL. A nome del gruppo “Progetto Nettuno” è intervenuto il consigliere Giuseppe Bellucci che ha condiviso tante scelte comuni e denunciato il “centralismo piramidale” che caratterizza l’amministrazione Chiavetta, dove solo due o tre persone gestiscono tutte le decisioni. Il “delfino” di Mauro ha poi fatto anche un richiamo, peraltro già sentito in questi ultimi tempi, alla necessità di discutere meno fra dirigenti e ricreare invece un rapporto forte con la gente comune, per capirne le vere necessità. Anche l’onorevole Romeo De Angelis ha portato il proprio saluto evidenziando, al di la dei problemi pur concreti delle buche e del dissesto, che sono però difficilmente risolvibili in breve tempo e senza una bacchetta magica, che il vero dramma dell’amministrazione attuale è che manca di strategia e di orizzonte politico. La maggioranza, sempre secondo De Angelis, non riesce a trovare l’accordo su questioni fondamentali e ne risentirà la programmazione delle opere pubbliche nel prossimo triennio, ed inoltre gli attuali amministratori, pur avendo agganci e conoscenze importanti, non riuscirebbero mai a ragionare come un territorio organico. Anche gli interventi degli altri promotori dell’iniziativa hanno teso a declinare le mancanze della giunta di centro-sinistra e ad evidenziare la necessità di essere uniti intorno ad un progetto condiviso e partecipato dai cittadini. Si è anche arrivati a lanciare proposte apparentemente innovative, come quella di Marco Rota che, dopo aver anch’egli denunciato la grande bagarre nello schieramento del centro-sinistra, esternatasi con la vicenda delle gravi denunce del coordinatore del PD Marco Calamai e il trambusto sulla ripartizione degli altri tre assessorati, invita gli avversari politici a smettere di litigare e a pensare, nella scia americana, ad un nuovo modo di fare politica e, magari per il bene della cittadinanza, specie in città in difficoltà come Nettuno, a coinvolgere maggiormente le forze di opposizione e dargli degli strumenti di partecipazione, verifica e controllo, con l’assegnazione di un assessorato. Molto seguito è stato anche l’intervento di Giuliano Valente, capo gruppo del PdL in consiglio comunale, che ha spiegato il comportamento sempre corretto del gruppo in consiglio e dei buoni rapporti con tutta l’opposizione, e non solo. Ha evidenziato con forza che i ritardi dell’Amministrazione non sono spiegabili e danneggiano il comune di Nettuno e che poi non si possono consegnare dei complessi documenti contabili il giorno prima dell’approvazione. Sempre Valente ha ricordato che argomenti importanti e delicati come il bilancio andavano trattati in altro modo e in maniera più responsabile. La responsabilità sembra invece che l’abbiano dovuta mettere i consiglieri delle opposizioni astenendosi e non votando contro un documento pur fortemente attaccabile solo nell’interesse della città. Con soddisfazione espone come tutti i consiglieri dell’opposizione siano costantemente impegnati a tutelare e a vigilare in Consiglio sugli interessi generali dei cittadini e della città, ma con altrettanto vigore rinnova l’impegno e l’inflessibilità di tutte le componenti del PdL sulle due questioni che ritiene fondamentali: il bilancio e la Nettuno Servizi sulla quale non condivide le attuali scelte operate dal sindaco Chiavetta.
Ha chiaramente concluso la riunione il coordinatore Nestore Angelini che, dopo aver ringraziato tutti i partecipanti ed essersi compiaciuto per la grande comunione d’intenti riscontrata, comunica la notizia dell’imminente inaugurazione di una piccola sede dei partiti politici aderenti al PdL e rammenta, ancora una volta, che esiste un coordinamento ma non c’è nessun portavoce ufficiale.
L’insistenza di questa affermazione mi porta a pensare che probabilmente questa sia stata la mediazione dopo gli ultimi avvenimenti che hanno comportato prese di posizioni, volantini, smentite e richiami. Forse veramente le acque si sono calmate, ma voltandomi verso i partecipanti ho la conferma che Gianni Molinari non ha partecipato a questo incontro e mi chiedo se abbia abdicato al suo ruolo o se sia indisposto, o se magari ancora non tutti i nodi siano venuti al pettine del partito che governa l’Italia ma che ancora, in realtà, non esiste, così come il PD. Insomma, forse, se Atene piange, Sparta non ride e invece i problemi dei due schieramenti andrebbero superati se le parole che si esprimono non sono solo retorica.
Giancarlo Testi
Intervista a Mario Catacci
Il coordinamento di FI, che resta il partito di maggioranza relativa a Nettuno, fu costituito come risposta alla crisi dei partiti del centro destra di Nettuno, per prendere le distanze dalla vecchia politica che tanti danni ha arrecato alla città. A capo di quel coordinamento fu posto Mario Catacci, personaggio storico di Nettuno, più volte consigliere comunale e portavoce della così detta area dei moderati. E a Mario Catacci, adesso chiamato a far parte del coordinamento del PdL domandiamo come intravede il percorso, se è tranquillo o se invece è pieno di insidie e trabocchetti. Il coordinamento di Forza Italia nacque come deriva ad una possibile deriva illiberale del sistema politico, come offerta di rappresentanza. Ma la politica va avanti e propone nuove sfide a cui è necessario saper rispondere, e adesso siamo tutti proiettati verso il nuovo partito del PdL. Ma rispetto a questo cammino, che bisogna intraprendere rispettando tutti gli equilibri e i valori fondamentali dei vari gruppi, è necessario che tutti abbiano ben presente che il primo obiettivo resta quello di appianare le diatribe interne. Certamente per ottenere buoni risultati bisogna saper rispettare le idee degli altri, ma se qualcuno si ostina in atteggiamenti di mancato riconoscimento o addirittura d’avversione verso i meccanismi o le persone che devono concorrere a traghettare i vecchi partiti nella nuova entità politica, si rischia di produrre un forte scollamento che alla lunga danneggerà seriamente tutto lo schieramento e rimanderà le nostre possibili affermazioni. Serve in questa fase sicuramente il dialogo, l’unione d’intenti, capirci ma anche isolare tutti gli intenti non costruttivi. I segretari politici dei vecchi schieramenti si devono assumere le loro responsabilità e hanno il compito delicato di continuare a guidare i rispettivi partiti, fino ai primi mesi dell’anno nuovo, quando presumibilmente tutti confluiranno, con le regole che verranno scritte precedentemente, nel nuovo partito. Quindi, anche in questa fase, non ci deve essere nessuno che si può sentire unto dal Signore e che, pur eletto nella PdL, stenti a riconoscerne le strutture e gli uomini. Rispetto all’unità che in questo momento servirebbe, c’è qualche defezione evidente. Almeno così appare ai più. Io cerco di mettere tutto il mio impegno in questa delicata fase, ma sono convinto che tutti dovremmo remare nella stessa direzione e che non ci dovrebbero essere ne chi rema contro ne i voltagabbana, specie nel partito dei Consiglieri eletti con i voti del PdL. Nell’ultimo coordinamento si è notato un riavvicinamento del Consigliere Ugo Minchella che si è dichiarato disponibile a far parte del PdL. Minchella è una persona positiva ed esperta e mi fa piacere questa sua riconsiderazione, anche perché ho con lui un buon rapporto. Noi alle elezioni passate l’abbiamo supportato per l’elezione a sindaco, abbiamo lavorato per lui, ma devo dire che ci sono state delle schegge impazzite che hanno portato non solo alla sua sconfitta, ma allo sfascio della coalizione. Adesso sono contento che con lui ci siamo chiariti. Come si fa politica in un comune dove non solo il sindaco è del PD, ma dove all’opposizione c’è un’altra costola dello stesso PD? Il 70% dell’elettorato di Nettuno è di centrodestra, ma noi stiamo scontando i danni causati dalla vecchia amministrazione, anche se avevamo preso a tempo debito le distanze. Ma io non voglio fare polemica, io voglio guardare in avanti e ricostruire quei rapporti umani che oggi non ci sono. Forza Italia si è sempre caratterizzato come un partito di programma, un partito del fare e non il partito delle chiacchiere. Questo percorso verso il PdL non ci deve far scordare questi presupposti che si devono invece arricchire con i valori delle altre componenti, per continuare ad essere il partito delle gente e non il partito dell’apparato. Salutiamo e ringraziamo Mario Catacci che nonostante la sua militanza e i lunghi anni d’impegno politico dimostra ancora l’entusiasmo e la caparbietà che normalmente si addicono a persone più giovani.
Giancarlo Testi
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23-02-12