
Le tante
preoccupazioni sulla fine del mondo
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Impatto asteroidale:
ricordando l'impatto di Chicxulub, che
estinse i
dinosauri perforando la
litosfera e arrivando al mantello provocando una enorme
fuoriuscita di gas contenenti
acido solforico e causando imponenti piogge acide preoccupa
99942 Apophis, un asterodide che nel
2036 potrebbe avere un impatto fatale con la Terra.
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Buco dell'ozono
che nel tempo ucciderebbe piante ed animali esposti ai
mmicidiali raggi senza più protezione.
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Collasso gravitazionale di una
stella gigante rossa, come
Aldebaran o Antares,
con esplosione di
supernova e formazione di una stella di neutroni o di un buco nero. La Terra sarebbe colpita da uno sciame di radiazioni
gamma e beta nell'emisfero orientato verso la stella.
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Effetto serra supermassivo (liberazione dei depositi fossili di metano
contenuti nel
permafrost).
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Estinzione di una specie di insetti chiave per la vita di tutte le
piante (si cita l'esempio delle
api).
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Glaciazione globale.
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Guerra nucleare
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Pioggia acida estesa a livello globale.
E inoltre le
tante profezie sulla fine del mondo.
La più
in auge è la profezia dei Maya (fine del mondo: 21/12/2012).
Secondo il
calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà il
21/12/2012. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra)
sarebbero tutte terminate con degli immani
sconvolgimenti ambientali. Secondo vari ricercatori, i cataclismi che
caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione
del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del
pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione
dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema
solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici.
Le profezie che riguardano la fine dell’umanità sono innumerevoli: c’è
chi prevede fiamme e fuoco dal cielo, chi terremoti e catastrofi
naturali, chi l'impatto di un meteorite, chi parla di guerre nucleari a
cui la razza umana non sopravvivrà o quantomeno solo pochi meritevoli o
“risvegliati”.
Sono evidenti le affermazioni pseudoscientifiche ivi contenute. La Terra
ha subito solo trascurabili spostamenti dell'asse di rotazione. Più
corretta l'affermazione dell'inversione del campo magnetico, ma non si
tratta certo di un cambiamento che può creare cataclismi. Infatti è
avvenuto più volte durante le ere geologiche, ma non ha mai provocato
estinzioni di massa.
La fine del mondo
secondo Newton (anno 2060)
Il padre della fisica moderna formula questa funesta profezia in una
lettera risalente al 1704 e pubblicata solo ora in occasione di una
mostra dal 18 giugno al 17 luglio all'Università ebraica di Gerusalemme
e intitolata «I segreti di Newton». Perché proprio il 2060? Esattamente
Newton parlò di 1.200 anni dopo l'800 d. C., data in cui venne
restaurato il Sacro Romano Impero. Pare che lo scienziato sia arrivato a
indicare questa data in seguito alla rilettura del libro del profeta
Daniele, uno dei libri più difficili in cui sono contenuti numerosi
simbolismi e visioni fantastiche. E proprio dal linguaggio oscuro e
sibillino del testo, Newton fu incoraggiato ad abbandonarsi
all'auspicio.
Sta però di fatto che siamo sopravvissuti a numerose date funeste, anche
se i profeti di sventure non sono mai mancati e neppure gli ingenui che
abboccano. La scienza stessa oggi fatica a distinguersi dalla pseudoscienza e, con
l’aiuto di un giornalismo superficiale, si moltiplicano le catastrofi
ipotizzabili sulla base di dati mal compresi.
Per esempio il terrore per l’Anno Mille è una invenzione dei posteri: all’epoca
nessuno sapeva in quale anno si vivesse. Molti altri allarmi sono stati storicamente documentati
e se ne possono contare più di cento a cominciare da
quello che lanciò nel 992 Bernardo di Turingia. Una caratteristica delle
Cassandre è la precisione con cui l’apocalisse viene prevista. Il
matematico tedesco Michael Stifel l’annunciò per le 8 di mattina del 18
ottobre 1533, il fanatico religioso William Bell puntò sul 5 aprile
1761. Il primo rischiò il linciaggio, il secondo finì in manicomio. Per
fortuna oggi c’è più tolleranza e su questi temi si può anche scherzare,
convinti che nessuno sa e può sapere quando ci sarà veramente la fine
del mondo, almeno del nostro.
Per riderci sopra

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ALLA RICERCA DELLA "PARTICELLA DI DIO"
di Giancarlo Testi
"La
Terra sarà ingoiata e si restringerà a una pallina: come una ciliegia».
Tanti buchi neri inghiottiranno la terra. Il nostro pianeta scomparirà.
Queste affermazioni
apocalittiche sono state fatte da un gruppo di preoccupati ricercatori che
sono anche ricorsi davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani
per fermare il più grande, ambizioso e costoso esperimento di tutti i
tempi: la ricerca del "bosone di Higgs", ribattezzata la "particella di
Dio".
Nell'anello di 27
chilometri della più grande macchina costruita al servizio della fisica,
un acceleratore immerso nelle viscere della terra conto metri sotto
Svizzera e Francia, con una temperatura di 271° sotto zero, duemila
ricercatori di 180 università faranno viaggiare alcuni pacchetti di
protoni fino a raggiungere l'energia di 7 mila miliardi di elettovolt,
facendoli poi scontrare. Tutto ciò per rispondere ad un
interrogativo che ci assilla da sempre, ovvero in che modo si è creato
il mondo così come noi lo vediamo. L'obiettivo è spiegare qual'è
l'origine della materia e i segreti dell'antimateria per risalire alle
condizioni immediatamente dopo il Big Bang che ha dato origine
all'universo
Il
tutto chiaramente si svolgerà in un lasso di tempo ampio, ma già
l'accensione dell'acceleratore ha destato tanto interesse e, in qualcuno
tanta preoccupazione se non altro perchè gli scenziati del Cern
non hanno smentito la pur remota possibilità di distruzione
della terra, e, cosa ancora più grave, non hanno saputo indicare alcuna
possibilità di applicazione pratica di un eventuale risultato positivo
dell'esperimento, se non quello appunto della conoscenza.

Un
piccolo commento
A parte la fantasiosa definizione di "particella
di Dio", anche se ogni sperimentazione nuova, specie se importante, ha
sempre creato preoccupazione, probabilmente chiedersi se ha senso
l'esperimento del Cern, al momento, ha lo stesso valore di chiedersi se
ha senso la ricerca scientifica in sè.
Non bisogna infatti scordarci che la
sperimentazione sulla fisica nucleare e sulle particelle fondamentali ci
ha dato enormi contributi in ogni campo, dall'astronomia alla medicina.
Adesso siamo ad un'altra svolta, ad una nuova
possibile ripartenza e se veramente venisse scoperto il bosone di Higgs
avremmo un risultato eccezionale che consentirà notevole sviluppo alla
fisica teorica poichè, essendo quella particella che darebbe massa
a tutte le altre, anche non essendo esperti di teoria dei campi si
capisce che la sua scoperta sarebbe di importanza fondamentale.
Altra cosa è il pensare che risalendo al sopra citato bosone si possa
comprendere la nascita dell'universo. Personalmente sono propenso a
pensare che l'uomo commetterebbe un grave peccato di presunzione se
veramente pensasse di trovare tutte le risposte ai propri dubbi con la
propria conoscenza. Forse potremmo capire più cose se ritornassimo a
fare più silenzio attorno a noi e ripensassimo a tutti i passi che la
scienza ha fatto finora.
A me sembra che potremmo arrivare ad una
conclusione precisa: nell'universo non si può ne creare ne distruggere
nulla, ma conoscendo i rapporti armonici che tengono insieme i vortici
energetici a due pressioni di etere che noi chiamiamo atomi possiamo
trasformare tutto. Nulla di magico, solo conoscenza.
Allora , scendendo dal piedistallo dove la razza
umana si è posta e dove alcuni si sentono simili a dei, con umiltà
bisogna ritornare a pensare che "sapere di non sapere" è ancora sapere.
Avere la presunzione di voler conoscere tutto mi riporta l'immagine di
Icaro che voleva volare verso il sole con delle piume attaccate con la
colla.
Concludendo:
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se la "particella di
Dio" è la ricerca della materia usata da un Dio per creare l'universo è
una contradizione di termini
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se invece quel
Dio volesse indicare chi potrebbe arrivare a scoprirla è una
presunzione. Quindi, personalmente, sono convinto che tutto scorre e
tutto è modificabile, ma se si parla di creazioni......... il discorso è
ancora molto lontano dalla nostra comprensione.
Giancarlo Testi
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