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Il Borgo:

                

Il Borgo è la vera pietra preziosa di Nettuno. Nel Borgo bisogna immergersi se si vuole conoscere veramente Nettuno. Nel Borgo si respira aria di storia, di Medio Evo, di altri tempi. Solo al Borgo si può trovare un vicolo largo 90 centimetri  e una chiesa quasi attaccata al fabbricato accanto. Il Borgo è nato in un'epoca di risorse limitate e di pericolo, quando era necessario fare economia, aiutarsi, stare tutti insieme per far fronte al nemico comune, che arrivava dalla terra o dal mare.

Anche se molti hanno ferito il Borgo con lavori non consoni al luogo, con antenne e fili elettrici, con parabole e tubi, con degrado, scritte e malcostume, resta intatta l’antica bellezza.

Chi ha fantasia può immaginare la, magari povera ma felice vita dei suoi antichi abitanti. Può veder le bellezze nettunensi nei loro ricchi costumi rossi con le “colonne” scolpite che camminano per “I socci” o sono affacciate alle finestre o alle bellissime bifore. Fino a qualche decennio fa nel Borgo si trovavano ancora gli ultimi artigiani scampati all'avanzata della tecnica. E si sentiva il ronfare della forgia, il ronzio della mola, le martellate dell'idraulico e del calzolaio, lo strisciare della pialla del falegname ed altri rumori operosi ormai inconsueti. In autunno si sentiva l'odor di mosto quando le botti venivano lavate alla fontana “chiacchierina” e la vita era più povera ma probabilmente più serena.

Ancora oggi, a volte si sente la voce di qualche massaia che, mentre cuce, lava, rassetta o cucina, intona una bella canzone di tanti anni fa. Nella faccia dei vecchi, più antichi delle mura del Borgo, a volte si potrebbe leggere la disapprovazione di una vita moderna troppo frettolosa e poco rispettosa. Una volta si sedevano, senza timore di essere disturbati, su di una sedia in mezzo al vicolo o alla piazza, magari oggi su una panchina a fare il bagno di sole.

  

 

 

  

Ma come era bello il Borgo in questi giorni di festa, quasi erano scomparsi gli scarabocchi, il degrado, il contenzioso fra gestori di locali e residenti. Un luogo meraviglioso di festa. Questo clima vorremmo fosse ricreato nel Borgo... sempre. L’amore che c’è da parte di tutti gli abitanti di Nettuno dovrebbe trasformarsi in azioni concrete di protezione e salvaguardia, ad iniziare dai nuovi amministratori. Vedere il Borgo rinascere alle proprie tradizioni, restituendo anche il Borgo alle botteghe artigiane. Risentire il vociare delle persone e il suono degli  strumenti di lavoro invadere le stradine e ridare storia, tradizione, turismo a Nettuno. Ma per far questo c’è bisogno di un piano serio e concreto e formazione. Riusciremo a far progredire questo progetto? Insieme se ci crederemo si.

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 21-08-09