Forza Nettuno

IL SISTEMA POLITICO ITALIANO E' SEMPRE PIU' CORROTTO, RESTA SOLO UN RIMEDIO:          TUTTI  A  CASA

NETTUNO

Dopo i cattivi esempi, tante buone intenzioni.

editoriale di Giancarlo Testi

 

C’è chi auspica nuova aria pulita, chi definisce quattro “ruba galline” e amministratori non all’altezza del compito i vecchi amministratori delegati da cittadini non sempre in buona fede. C’è chi sta pensando se farci il piacere di spendersi in politica e chi spera che tutta questa confusione alla fine possa tornargli utile. Ma qualcuno si sta preoccupando di come viviamo e di cosa pensiamo noi cittadini?

Tutti propagandano buona volontà, buone nuove intenzioni, ma tutti sappiamo che di buone intenzioni sono lastricate le vie dell’inferno e che i cattivi esempi sono invece propri di questa terra.  

Così, mentre molti in città stanno cercando di capire i tempi e i modi, oltre alle possibilità, di una nuova tornata elettorale, la città si sta spegnendo giorno dopo giorno.

E non solo perché ogni tanto viene tolta la corrente al comune per morosità, ma perché è stata smantellata di tutti i principi ed i valori che una comunità deve avere, da quelli etici e morali a quelli più materialmente economici. I commissari che amministrano il comune devono decidere se pagare la corrente o gli stipendi ai funzionari, devono fare scelte che comunque non risolvono lo stato attuale che rischia di portare al  comune al dissesto finanziario. La questione vera, e riguarda anche lo Stato, è che la soluzione dei problemi nei sistemi complessi richiede sempre tanto tempo, quel tempo che è contrario alla politica politicante. Ma tutto questo non è avvenuto per caso, i problemi che si presentano vanno anticipati, bisogna agire in tempo per avere la possibilità di controllarli. Invece da noi anche molti di quelli che oggi parlano e rinverdiscono buoni propositi sono rimasti immobili se non partecipi dello sfascio.

Questa situazione precaria ci è stata lasciata da personaggi precisi, con nomi e cognomi, con strutture e sostenitori ed adesso “i cocci” sono nostri. Certo adesso la situazione è difficile. Basti guardare il degrado che sta attanagliando sempre di più la cittadina, fino al centro, fino agli stessi palazzi comunali.

Scritte ovunque, sporcizia, auto bruciate, furti e delinquenza anche nelle scuole. Mercatini natalizi in mezzo alla spazzatura non raccolta. Un Natale sottotono, come le festività patronali. Se a questo ci aggiungiamo i guai nazionali, si può capire di come sia lo stato d’animo di un cittadino sano abitante a Nettuno. E viene da chiederci: come è possibile esserci abituati a vivere da cittadini di serie B (al nord e non solo si ribellerebbero a vivere in situazioni di degrado) senza reazione concreta? Forse perché i sistemi e anche gli uomini sono abituati a reagire quando il cambiamento supera una certa soglia, ma non rispondono alle piccole variazioni.

Se si butta una rana in una pentola d'acqua bollente, salterà fuori; ma se si mette in una pentola d'acqua fredda e poi la si scalda gradualmente, la rana si lascierà bollire. Questa è stata la tattica utilizzata: ci hanno indebolito gradualmente con una serie di piccoli passi, ciascuno dei quali però "non valeva una guerra". Ma adesso è l’ora di svegliarsi e di stare molto più accorti a chi continua a prometterci a chi ci propina buone intenzioni a chi cerca ancora di sfruttare la politica per il proprio interesse.

 Non dobbiamo sentirci vinti, anzi bisogna ripartire con nuovo impegno sociale per cambiare una società che non ci piace, d'altronde chi non prova a crearsi il futuro che desidera, deve accontentarsi del futuro che gli capita.

Forza Nettuno

 

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                                                             Ultimo aggiornamento: 14-04-11