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Molti consiglieri hanno riproposto interrogazioni alle quali l’amministrazione non aveva saputo o voluto rispondere: così anche oggi si è riparlato di temi urgenti da affrontare come quello dei necessari interventi a Lavinio mare e Viale Severino, della Granarolo, sui compiti dei 5 (poi risultati 3) operai dipendenti del Consorzio di Lavinio, dell’ingresso del comune nell’area di Latina, di eventuali rifiuti da rimuovere in via delle 5 miglia, di monitoraggio del patrimonio dell’edilizia scolastica, di piste ciclabili, dei disagi al quartiere Sacida, delle somme detratte all’Ecolopis 2000 e alla Gesam per il servizio non fatto per tre mesi, del giudizio, chiaramente diverso sulla visita del sindaco al Campo della memoria e della nomina dell’assessore alla Pubblica istruzione. Su quest’ultimo argomento c’è stato peraltro un momento di stupore da parte nostra e qualche goccia di sudore freddo da parte dell’assessore Succi, perchè nella convocazione ufficiale del Consiglio veniva erroneamente riportata “nomina dell’assessore alla Cultura”. Il Consigliere Zucchini ha anche adombrato l’ipotesi che dalle sale del “Momus”, durante le riprese del film “Nine” siano spariti reperti archeologici e addirittura una statua. I competenti assessori si sono riservati di rispondere, anche per scritto, ad alcune interrogazioni e hanno però chiarito: verranno piantumate via Saturno e via Bouganville; la riunione con la Granarolo, assieme alla Usl verrà fatta a breve; sotto i controlli della Guardia di Finanza si sta bonificando via delle 5 miglia, sono partiti 13 progetti che se saranno finanziati risolveranno molti problemi alla città; a viale Severino verrà tolto lo stato di pericolo. Poi si è votato su due delibere su cui c’è stata grande discussione ma che ha visto la maggioranza compatta al voto: l’approvazione di un impianto sportivo nel quartiere Sandalo e il regolamento per l’erogazione dei servizi a domanda individuale. Ma i due argomenti che hanno tenuto banco sono stati quelli trattati direttamente dal sindaco Luciano Bruschini, ovvero il Porto e il Casinò. Porto e convegno di mercoledi 18 marzo del PD con Esterino Montino. Sul Porto e sul convegno che l’assessore regionale Esterino Montino verrà a fare ad Anzio, si sono levate alte le critiche di molti consiglieri. L’assessore regionale del PD è considerato dal centro destra il primo colpevole della bocciatura da parte della Regione, il solo Ente che, con osservazioni pretestuose, avrebbe espresso un parere negativo rispetto all'iter seguito. Sono intervenuti diversi consiglieri che hanno ricordato un no offensivo per l'intera Città, che avrebbe nel nuovo Porto una straordinaria occasione di sviluppo e crescita economica. Luciano Bruschini ha dichiarato che sta attendendo di essere convocato in una apposita commissione e anche dal Prefetto. In queste occasioni saprà chiarire la correttezza delle procedure seguite e chiederà spiegazioni su questo parere negativo, mentre, allo stesso tempo, si esprimono pareri positivi per dei Porti privati di Formia e Fiumicino, sui quali ha chiesto l’accesso agli atti. Rispetto al convegno dichiara di non essere stato invitato, ma certamente in tanti andranno a far sentire il dissenso della città. Casinò, Istituto Alberghiero e comportamento del Preside Alfio Crupi. Oltre al Porto, l’altra carta su cui punta il sindaco di Anzio è il casinò e si espone: “Qualora non venga modificata la legge che, ad oggi, non consente l’apertura dei Casinò in Italia entro due anni apriremo, a prescindere, la Casa da Gioco della Città di Anzio presso l’edificio realizzato appositamente per ospitarla: il Paradiso sul Mare”. E il primo cittadino insiste: “Bene ha fatto, in tempi di crisi economica, il Presidente del Senato a porre l’attenzione sulla necessità di una legge per l’apertura dei Casinò, attesa dalla nostra Città dal 1926, che avrebbero un’importante ricaduta occupazionale, sull'indotto turistico e sulla valorizzazione e promozione del nostro territorio". Daltronde anche il senatore Candido De Angelis ha presentato una proposta di legge per l’apertura dei Casinò in Italia. Ma, ammesso che la legge vada in porto, e comunque anche rispetto all’apertura di un “casinò elettronico”, è necessario avere la disponibilità piena del “Paradiso del mare”. E qui nascono ulteriori problemi. L'edificio, in stile liberty ha, guarda caso proprio due sale da gioco, entrambe di forma circolare. E’infatti stato costruito proprio come casa da gioco, ma qualcuno sembra non essere pienamente daccordo e fa resistenza. Qualche giorno fa, almeno a sentire prima i consiglieri Zucchini e Attoni e poi direttamente il sindaco Bruschini, la redazione di Canale5 che era venuta a fare delle riprese è stata impossibilitata, pur se accompagnata, ad entrare in una zona del palazzo. Sembra che a impedire l’accesso sia stato il Preside dell’Istituto Alberghiero, Alfio Crupi. Il comportamento del Preside ha fatto gridare all’episodio di sabotaggio, ad un fatto grave inopportuno e lesivo, forse politicizzato, visto che Crupi è anche Consigliere comunale del PD di Nettuno. Qualcuno è arrivato persino a chiedere la cacciata del Preside e tutti, anche il capogruppo del PD Tulli (applaudito dalla maggioranza) hanno chiesto la cacciata del Preside e il completo ritorno al comune del bene. Ma di questo argomento sentiremo ancora parlare. Certo che la storia del “Paradiso del mare” è particolare, venne inaugurato come luogo destinato allo svago dei nobili frequentatori della città con fasto solenne e tra l’entusiasmo generale, ma la cosa non piacque a papa Pio X che ne promosse la chiusura, non potendo tollerare un luogo di vizio a due passi dal cuore della cristianità. Oggi sembra che l’utilizzo per cui era stato creato, più che dalle gerarchie eclesiastiche, sia impedito da una burocrazia sempre più intollerabile e da contrasti forse prretestuosi. Giancarlo Testi |
06-02-12