di Giancarlo Testi
Ormai i consigli comunali, sia a Nettuno che ad Anzio,
sembrano riproduzioni di “film già visti”. Le maggioranze, peraltro
diverse, propongono punti all’ordine del giorno, le opposizioni si
lamentano per la mancanza di tempo per studiare la documentazione, e
denunciano una mancanza di ruolo del consiglio, visto che la discussione
vera viene fatta in sede di riunione dei capigruppo. Senza parlare delle
mancate risposte alle interrogazioni ed interpellanze che vengono così
costantemente riproposte e appesantiscono una discussione che dovrebbe
essere snella e chiara, percepibile da tutti.
Anche il consiglio del 20 aprile non ha mancato queste
prerogative e si è attardato in lunghe discussioni su argomenti spesso
strumentali, insomma la necessità di visibilità che supera l’esigenza di
trovare soluzioni condivise. Comunque, come al solito si è iniziato con
le interrogazioni e le interpellanze.
INTERROGAZIONI:
Il consigliere Valerio
Vettori
pone l’annoso problema del sovrappasso della stazione ferroviaria in
riferimento all’agibilità funzionale edilizia e, ringraziando per i
lavori effettuati, chiede però con quale tempistica e quali risorse si
intende procedere per una sistemazione definitiva, anche dal punto di
vista della sicurezza. Risponde l’assessore ai lavori pubblici Catia
Baldetti che, assicurando che il problema è sotto controllo, chiede del
tempo per definire un’operazione complessa che ha come interfaccia le
Rfi. Replica il consigliere Vettori sostenendo che è una questione
vecchia, che sono passati tre anni dalla sua prima richiesta e che il
discorso si è smosso solo dopo una sollecitazione popolare e si domanda:
e se succede qualcosa di serio?
Il consigliere del Pdl Fabio
Capolei
pone il problema dello stato di abbandono del chiosco in piazzale San
Rocco, di proprietà comunale, ma dato in gestione all’associazione “A
ruota libera”. Risponde l’assessore Roberta Bianchi confutando la
tesi del consigliere del Pdl e ricordando che il chiosco non si può
definire in stato di abbandono totale da tanto tempo, visto che il 2
febbraio si è svolta la pedalata dell’amicizia e che è stato luogo di
ritrovo per tanti ragazzi con problemi e ci si sono svolti tanti
progetti interessanti ed utili portati avanti da tante associazioni. Il
problema quindi si è posto ultimamente, da quando dei vandali hanno
rotto un vetro. Adesso si sta cercando una soluzione e sarà comunque
ripulito e rimesso in stato decente. I ragazzi dell’associazione non
hanno poi colpe se qualcuno sfrutta il piazzale per dormirci e mangiare,
magari sporcando il luogo. Capolei chiede comunque che lo stato di
degrado sia colmato prima della festa di maggio e che lo stesso chiosco
venga dipinto di verde come tutti gli altri..
Ancora il consigliere
Capolei
pone il problema del parco adiacente al palazzo dell’ex Presidio. Il
giardino, visibile a tutti, risulta in uno stato di completo
abbandono, con le palme attaccate dal punteruolo rosso, l’erba alta e la
sporcizia. Chiede se il Demanio militare sia esente dai regolamenti
comunali e dalle leggi nazionali e paventa la possibilità di un
esproprio per mettere il giardino a disposizione della città, magari
creandoci un Parco giochi.
Risponde l’assessore Biondi ricordando che quella è,
in parte, zona militare e quindi non accessibile, tuttavia si è in
trattativa con la finanza per staccare la particella del presidio e
ridarla al Demanio o al comune. Insomma si sta lavorando per
dimissionare l’area in tempi brevi ed avere la possibilità di
interventi, almeno sul versante della pulizia.
Il consigliere di maggioranza Pietro
Tirocchi
chiede lumi sul problema del Teatro comunale. Ricorda l’iter con la
delibera votata all’unanimità per la realizzazione del teatro, e i
1.250.000 euro stanziati dalla regione, che, secondo lui si perderanno
nonostante la riconferma dello stanziamento per ulteriori due anni. La
riconferma però prevedeva l’inderogabile inizio dei lavori entro il
2011. E Tirocchi si chiede come sarà possibile non perdere il
finanziamento visto che non si vede niente all’orizzonte. E si espone
dichiarando che anche questo finanziamento verrà perso per incompetenza
con grave danno per la città. Risponde il sindaco Alessio Chiavetta
dichiarando che il progetto per il teatro è in corso e che entro il 1^
maggio si procederà all’appalto integrato, che a metà giugno ci sarà la
pubblicazione con l’aggiudicamento della gara e la realizzazione dei
lavori a luglio. Poi però entra nella questione più propriamente
politica, e ricorda al consigliere Tirocchi, ma anche all’altro
dissidente Massari, che ormai sono solo loro che pensano che il teatro
non si farà, così come dicevano delle fogne ed altro, e che quindi la
strumentalità di questi interventi è diventata evidente. Poi conclude
ammonendo che quando sarà chiaro che il teatro sarà realizzato, dovrebbe
chiedere lui le dimissioni dei consiglieri. Non è contento il
consigliere del Pd Tirocchi che sostiene che a dati di fatto si risponde
con vuote parole.
Il consigliere del Pd Gianluca
Franco
pone invece il problema della sicurezza all’ospedale “Riuniti” di Anzio
e Nettuno. La zona sarebbe un cantiere aperto, il servizio di sicurezza,
affidato a privati, sarebbe assente o poco incisivo, il parcheggio non
illuminato e a volte occupato da camper di nomadi. Il tutto esporrebbe a
seri rischi operatori ed utenti. Il sindaco Chiavetta promette di
richiedere un intervento immediato, anche perché ultimamente ci sono
stati episodi incresciosi e quindi il problema va risolto.
Soddisfatto il consigliere Franco.
INTERPELLANZE:
Il consigliere del Fli Giuseppe
Bellucci
pone il problema di un cattivo sviluppo urbanistico. Sarebbero mancate
politiche e strategie di sviluppo e riqualificazione della città, senza
nessun tipo di pianificazione su quello che la città dovrà divenire,
del tipo di vocazione che dovrà avere nei prossimi anni. E la completa
assenza di idee e di progetti avrebbe fatto si che la crisi finanziaria
abbia colpito tutte le categorie economiche e commerciali della città
che vanno dal settore turistico ricettivo ma anche all’artigianato, al
commercio alle piccole e medie imprese del settore edilizio e delle
costruzioni completamente fermo. Ogni giorno ci sarebbero attività e
imprese che chiudono e posti di lavoro che si perdono. Un impoverimento
che si sarebbe verificato anche a livello culturale con l’aumento di
aree degradate con urbanizzazioni carenti o in stato di abbandono.
Poiché lo sviluppo deve partire dalla pianificazione urbanistica e
poiché era stato indicato l’anno 2011 come fondamentale per un rilancio
della città, chiede cosa si aspetti a dare le necessarie risposte, per
esempio, ai tanti cittadini che aspettano da anni, a Tre Cancelli a
Piscina Cardillo a Zucchetti e in tante altre zone della città la
possibilità di poter costruire sul proprio terreno la casa per i propri
figli. Sono anni che verrebbero illusi in alcuni casi si sono ritrovati
un accreditamento di prossima edificabilità che vuol dire tutto e non
vuol dire niente il quale è costato soltanto plusvalenze nella
tassazione del valore del terreno. Senza voler strumentalizzare
l’argomento quindi il consigliere del Fli chiede, quale sia la volontà
politica dell’amministrazione. Risponde l’assessore Alberto Andolfi
ricordando che si deve iniziare a parlare di assunzione di
responsabilità. Accontentare semplicemente le aspettative potrebbe
essere un errore. L’edilizia va considerata un buon volano per
l’economia, ma non è il solo. La città deve puntare a soluzioni
strutturali e, proprio per questo la pianificazione a Nettuno sarebbe
partita e a 360 gradi. E il comune sarebbe in piena fase di
pianificazione. L’obiettivo sarebbe quello di una relazione
programmatica da portare in Commissione urbanistica per poi parlare con
tutti coloro che sono interessati. Per capire cosa significa questa
parola. Nettuno starebbe procedendo con una pianificazione integrata su
tutti gli interventi possibili. Bellucci rimane abbastanza convinto
e, pur da consigliere di minoranza, ma sempre convinto che il ruolo
deve essere anche propositore, dichiara di non voler strumentalizzare
politicamente l’argomento ma di attivarsi nella maniera di poter
spronare e incentivare la maggioranza ad avere il coraggio necessario
nel fare delle scelte importanti per la città.
La consigliera Enrica
Vaccari
pone il problema della manutenzione della recinzione ferroviaria davanti
alla scuola Visca, pericolosa, specie per la vicinanza al plesso
scolastico.
Ancora Fabio
Capolei:
pone tre interpellanze che avranno una risposta scritta. La prima
riguardante la sospensione della procedura di vendita delle case
popolari vista la situazione economica di molti assegnatari, la seconda
per sapere se è vero che si sono persi i fondi regionali per il progetto
Giopark e la terza per sapere quando l’amministrazione intenderà mettere
mano al problema del degrado della scuola Angelo Castellani.
Ed è il turno del consigliere del Pd Simone
Massari
che chiede numi sulla mancanza di iniziativa dell’amministrazione circa
l’apertura dello sportello antiusura.
Riceve la svogliata assicurazioni dal sindaco circa la
ripresa dell’attività riguardante tale problema.
Infine ancora PieroTirocchi
vuole chiarimenti sulle procedure riguardanti l’emergenza abitativa e,
in particolare, sui contributi regionali di 3milioni di euro destinati a
tale capitolo. A tal proposito chiede, con risposta suffragata da
documenti validi ed ufficiali, prova che indichi che quei contributi non
siano persi, altrimenti chiederà le dimissioni non solo dell’assessore
Andolfi e del dirigente Capocaccia, ma anche del sindaco. Risponde
l’assessore Andolfi ricordando che la proposta di deliberazione
riguardava un bando per costruire o acquistare immobili che rientrassero
fra quelli previsti per l’emergenza abitativa. Si era individuata
un’area ad hoc in via Tagliamento dove si potevano costruire 30/34
appartamenti dai 40 ai 70 mq, ma poi si è scoperto che il terreno era
soggetto a contenzioso giudiziario. I soldi sarebbero andati si in
perenzione, ma sarebbero stati accantonati in un fondo speciale che il
comune intende recuperare procedendo così a costruire gli appartamenti,
visto che a febbraio il terreno sembrerebbe definitivamente svincolato.
Chiaramente insoddisfatto della risposta il consigliere Tirocchi.
Finite interpellanze e interrogazioni, viene proposta una
mozione. Il Presidente Nicola
Burrini
ha proposto di intitolare la scuola elementare Acitrezza di Piscina
Cardillo alla memoria dell’ex sindaco Giuseppe Monaco. Tutti concordi,
anzi in molti, a cominciare da Leli e Favari, hanno voluto ricordarne la
figura, l’assoluta onestà, pratica ed intellettuale e la grande passione
di un personaggio amato e stimato da tutti coloro che hanno avuto la
fortuna di conoscerlo. Insomma un ricordo commosso per “Peppe” Monaco,
figura fondamentale ed indimenticabile per Nettuno.
E dopo la commozione sincera per Peppe Monaco, il
consigliere dell’Udc Paolo
Favari
ha promosso un minuto di silenzio in onore di Vittorio Arrigoni,
l’attivista italiano prima rapito e poi
barbaramente
ucciso la scorsa
settimana da una cellula salafita a Gaza.
Si è passati, infine alla discussione dei vari punti
all’ordina del giorno.
APPROVAZIONE REGOLAMENTO NUOVE DISCIPLINE DEI PARCHEGGI
PUBBLICI A PAGAMENTO
che deve essere formalizzato dal comandante della Polizia comunale, su
indirizzo della giunta. Tale regolamento dovrebbe prevedere una
sanatoria che interesserebbe gli ausiliari del traffico che,
partecipando a dei corsi, così come previsto dalla legge, potranno poi
rilevare anche le multe per divieto di sosta. Messa ai voti la proposta
ottiene 17 voti favorevoli, 1 contrario (Vettori) 2 astenuti (Vaccari,
Minchella).
APPROVAZIONE DELLA VARIANTE NON
SOSTANZIALE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE CONVENZIONATO ESCHIETO PRESENTATO
DAL CONSORZIO ESCHIETO PRIMO
che sana il
sequestro che fu effettuato dalla magistratura e conferma che la
variante non può essere considerata sostanziale. Tutti favorevoli
escluso il consigliere Vettori che ha votato contro.
APPROVAZIONE PIANO PER IL SETTORE DEI CENTRI DI
RACCOLTA PER LA MESSA IN SICUREZZA, DEMOLIZIONE, RECUPERO DEI MATERIALI
E LA ROTTAMAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE E DEI RIMORCHI
un
regolamento che mette in regola tutti e 5 gli autodemolitori, iscritti
all’albo. Votato all’unanimità.
Gli argomenti non trattati saranno
discussi nel prossimo consiglio previsto per martedì 26 alle ore 9,30.
Come sostenevo inizialmente un
altro consiglio caratterizzato da tanti interventi e poca politica, nel
senso che si ha la netta impressione che tanti consiglieri parlino
abbastanza a carattere personale, e che invece manchino strategie comuni
e comunanza d’intenti, anche all’interno degli stessi schieramenti. Per
esempio: “qui prodest” il perdurante scontro all’interno del Pd e che
cosa fa il partito per risolvere il problema? Oppure, dov’è il Pdl, e
chi lo rappresenta a Nettuno? L’Udc sta a destra o a sinistra? E il Fli?
Domande a cui non sarà mai data una risposta e tutti chiedono
programmazione e pianificazione ma intanto non riescono neppure ad
organizzare il loro partito. Speriamo bene.