litorale sud Centro Commerciale Naturale

Far rivivere le città  attorno alle vetrine, la storia, le idee

 

Con un brutto nome, ma con tante buone premesse, la Regione Lazio promuove il “Centro Commerciale Naturale” con un bando di concorso per un finanziamento di 10 milioni di euro che promette grandi opportunità di nuovo sviluppo economico per far rivivere le città, attorno a vetrine, storia ed idee. Il Centro Commerciale Naturale è una entità giuridica dotata di capacità economica  e di solidità imprenditoriale, che consente la coesistenza di soggetti pubblici e privati con forme societarie del tipo Società Consortili a Responsabilità limitata.

 

Un centro commerciale naturale rappresenta un sistema di esercizi coordinato e integrato fra loro da una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio, una rete commerciale fatta da attività collocate su una stessa area e interessa, tra l’altro: l’arredo urbano, la realizzazione di infrastrutture e di servizi adeguati alle funzioni distributive e alle esigenze dei consumatori, l’integrazione dell’attività commerciale anche con eventi di interesse culturale e di spettacolo, la valorizzazione delle attività economiche, la promozione della distribuzione commerciale delle produzioni tipiche locali, la crescita delle funzioni informative svolte dal sistema distributivo per la promozione turistica e culturale del territorio, la crescita e l’associazionismo delle piccole e medie imprese commerciali. Insomma la realizzazione dei centri commerciali naturali significa valorizzare le città, le vie, le piazze, i centri storici aprendo nuove ed interessanti opportunità a commercianti, piccoli produttori e ai cittadini, oltre ad essere uno stimolo per migliorare, rivitalizzare, riscoprire la storia e le tradizioni culturali del litorale, incentivando gli abitanti ed i turisti a vivere veramente la città.

La scelta dei luoghi, perché i centri non vogliono essere una struttura ma un luogo, è importante e dovrebbe ricadere su aree urbane suggestive e caratteristiche e noi nel litoralesud ne abbiamo tante. Ad Anzio, per esempio, c’è tutta la zona centrale di piazza Pia e la via del Porto, a Nettuno c’è il Borgo medioevale,  che già in passato era luogo di mercato e sembra costruito apposta per una iniziativa come questa. Il centro non dovrebbe essere solo un’occasione di rilancio per le piccole imprese e un rilancio delle iniziative di aggregazione, ma potrebbe restituire ai cittadini gli spazi aperti e il piacere di fare shopping in scenari meravigliosi, in contrapposizione con l’artificiosità e la standardizzazione dei centri commerciali periferici, seriali e spersonalizzanti. Una scommessa su noi stessi,  per restituire valore e dignità al nostro territorio, ricco di potenzialità e di tradizione.

Ma quale sarebbe il beneficio per il cittadino comune? Oltre alle sopra citate opportunità imprenditoriali e le ricadute turistiche, i centri commerciali naturali potrebbero soddisfare anche altre esigenze, alcune assai pratiche, altre più psicologiche:

   ·    all’interno del progetto potrà essere prevista una iniziativa che sia di aiuto e combatta il caro vita: il mercato a chilometri zero, ovvero una iniziativa in favore dei produttori agricoli che potranno rivendere i prodotti direttamente ai clienti, senza passare attraverso la filiera consueta e i tanti intermediari previsti;

       ·    lo sviluppo e l’invasione dei grandi centri commerciali è anche dovuto ad un cambiamento culturale perché, mentre prima si andava a fare compere esclusivamente per rispondere a delle necessità immediate, oggi chi va a fare shopping lo fa anche per esigenze ludiche, tanti giovani e anziani si ritrovano nei centri commerciali, magari senza comprare niente,per stare insieme. Ecco perché il progetto prevede anche l’allestimento di servizi di supporto, punti di ristoro, aree di mostre , animazioni per strada,  perché l’obiettivo non è solo quello di riscoprire delle bellezze naturali, di stimolare a riscoprire la vita sociale negli spazi aperti, ma anche fornire la possibilità nello shopping di una esperienza gratificante in sé e pertanto coinvolgente anche nel piano psicologico.

Giancarlo Testi

 

                                                             Ultimo aggiornamento: 19-01-12