NASCE A NETTUNO L'ASSOCIAZIONE PESCATORI PROFESSIONALI

L’attività della pesca in mare non è un mestiere facile. Spesso è stata
idealizzata e, specie da giovani, a tanti è venuto in mente di lasciare
tutto e trovarsi un’isola sperduta dove dedicarsi alla pesca e al trasporto
dei turisti, invogliati anche da tanti film. Ma la realtà è diversa. Il
lavoro del pescatore è un lavoro assai problematico e gli addetti devono
affrontare tutti i giorni una serie di condizioni sfavorevoli che alla lunga
possono incidere sulla loro salute e sulla loro sicurezza. L’esposizione a
condizioni climatiche non favorevoli, la residenza in ambienti confinati
che limitano lo stato di benessere e di comfort, un notevole impegno
muscolare con rilevanti sforzi, una completa modificazione dei rapporti
sociali e familiari, l’esposizione a rumore, l’esposizione a vibrazioni sono
solo alcuni forti disagi che questi uomini devono subire. Poi c’è il rischio
infortunistico, contrassegnato anche da elevati tassi di mortalità. Ogni
anno, un certo numero di navi viene perso o seriamente danneggiato dal mare.
Insomma lavorare in mare è molto pericoloso e, alla fine, poco remunerativo.
Poi c’è il problema delle infrastrutture spesso carenti, come a Nettuno
nonostante le rassicurazioni da parte dell’amministrazione comunale, le
necessarie iniziative industriali da rilanciare, la ricerca, l’innovazione,
i servizi, la formazione. Forse partendo da queste ed altre necessità e da
questioni locali da tutelare all’interno delle banchine P e Q del porto, che
ha preso vita una nuova associazione di pescatori professionali a Nettuno.
Una diecina di armatori locali si sono riuniti in modo spontaneo e
democratico e, ascoltata una esauriente relazione di Roberto Nardini che ha
illustrato la bontà dell’iniziativa e uno statuto tipo, hanno deciso di
aderire come soci fondatori accettando le norme dello statuto che regolano
l’associazione. “L’Associazione Pescatori Professionali di Nettuno” svolgerà
attività sul territorio per la promozione della pesca e del prodotto della
pesca cercando di istaurare un positivo e produttivo rapporto con le
istituzioni e le altre associazioni del territorio.
Presso il ristorante “Il grattacielo” a Cretarossa si è svolta nei giorni
scorsi una cena sociale per festeggiare l’inizio delle attività e anche per
presentare l’associazione alla stampa e alle autorità locali. E l’invito è
stato raccolto sia dalla stampa che dalle autorità, presenti con il
Presidente e Vicepresidente del Consiglio comunale, Nicola Burrini e Roberto
Alicandri e con due importanti esponenti dell’opposizione, Alessandro Mauro
e Giuseppe Bellucci, ma anche con il comandante del corpo di Polizia Locale
Giorgio Tomassetti e l’ispettore capo della Squadra Nautica di Polizia dello
Stato Giuseppe De Serio, assieme all’assistente Gianluca Borsari e il
luogotenente Domenico Tenace.
Nicola Colarossi, Presidente all’unanimità, ha ringraziato tutti i
presenti ed ha aggiunto: “Fino ad ieri eravamo “cani sciolti”, oggi
siamo più uniti e sicuri. C’è un’associazione che vuole tutelare la pesca e
il pescato attraverso iniziative sociali e integrate, pronta ad intervenire
su arti, mestieri e quant’altro. Ringrazio Roberto Nardini per il lavoro
svolto e tutti i presenti sperando di avere buoni rapporti con tutti,
evitando polemiche e caratterizzazioni, ma cercando di dare un contributo e
trovare sinergie positive, nei diritti e nei doveri”. E’ stato poi il
turno di Giuseppe Bellucci che ha evidenziato l’apartiticità
dell’associazione e la necessità di risolvere alcuni problemi nati circa la
collocazione della flotta dei pescatori. “Bisogna seguire l’esempio di
altre realtà che, nel tempo, sono riuscite a fare anche attività sociali.
Obama – ha continuato Bellucci – ha giustamente sostenuto che in un
momento così delicato chi rappresenta la politica deve avere un occhio di
riguardo per quella società che ha problemi di lavoro”. Anche Alessandro
Mauro ha confermato la necessità di non dover “mettere il cappello
politico” all’associazione, ma ha anche richiamato alla necessità di
supportarla per affrontare e risolvere alcuni problemi esistenti.. Anche il
Presidente Burrini ha dato la disponibilità sua e dell’amministrazione tutta
ad affrontare questo tema delicato, magari calendarizzando una serie
d’incontri per capirsi e trovare le idonee soluzioni, sempre con spirito
propositivo.
Arriva la torta e il brindisi di pragmatica. Un bel clima, che forse
nasconde troppo un contenzioso che però esiste e va superato.
Giancarlo Testi