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Alessio Chiavetta

Il 2009 sarà trampolino di lancio per la Nettuno del futuro.

Sempre in forma, sorridente e con gli occhi vispi e presenti il Sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta. E’ giovane ma navigato in politica, grazie al cielo, altrimenti non avrebbe retto alle tante difficoltà che ha dovuto affrontare dopo il suo insediamento. Ma ormai i primi cento giorni sono alle spalle e quindi possiamo parlare di passato e di futuro, di cosa si è fatto e di cosa si intende fare per Nettuno. Iniziamo dal passato, ci vuole sinteticamente illustrare i provvedimenti e le cose fatte nel 2008, cosa ha portato nella cesta Babbo Natale per Nettuno?

 

Nel 2008 abbiamo dovuto sanare tante questioni addirittura dal punto di vista legale  e i danni più grossi sono derivati dal fatto che nel passato non si è seguito un percorso lineare nella costruzione delle delibere e nei provvedimenti. Un discorso su tutti è quello del completamento del cimitero dove abbiamo chiuso un’esperienza di venti anni d’appalto risolvendo una storica diatriba tra la ditta e il comune. Altro esempio è quello dell’approvazione del  Bilancio per poter ripartire con una base più tranquilla.

Ma passiamo al futuro e vediamo cosa è possibile fare nel 2009 per la Città. In un comunicato inviato ad alcune testate giornalistiche locali ha declinato alcune scelte, vediamole una alla volta, iniziando da problema più serio, quello della Nettuno Servizi. Lei sa che l’opposizione e, in particolar modo il capogruppo del PdL in Consiglio comunale ha più volte dichiarato che sull’argomento sarà inflessibile.

Sulla Nettuno Servizi intendiamo proseguire nella strada  della fermezza che abbiamo percorso fino ad oggi: non posiamo infatti tollerare che la società di riscossione non versi quanto dovuto al Comune e nei tempi previsti. Noi stiamo continuando la nostra azione legale e la vogliamo portare fino in fondo, adesso aspettiamo dall’opposizione il nome da inserire nella “commissione speciale” per portare avanti il percorso anche dal punto di vista politico.

Rispetto al Nuovo Piano Regolatore Generale, necessario per nuovi stimoli al rilancio economico e urbanistico, in attesa dell’approvazione lei ha dichiarato che verranno applicati strumenti più flessibili, quali?

La messa a punto del Piano Regolatore Generale è essenziale per la città e a breve inizieremo un confronto. Ma servirà una adeguata discussione e allora, nel frattempo, si può pensare  di dare al territorio le risposte che mancano da quarant’anni. C’è quindi la necessità di mettere in atto i piani di recupero per i nuclei abusivi, pianificando il territorio e dando risposte ai cittadini.

Vogliamo parlare del rilancio delle opere pubbliche e del problema numero uno per i nettunesi, ma sottovalutato, quello delle buche. Non pensa che ci possa essere la possibilità di un patto con la città per risolvere questo problema, predisponendo iniziative utili al finanziamento straordinario per quest’opera necessaria?

E’ certamente un problema e nostro compito è reperire le risorse economiche necessarie affinché si possa provvedere al ripristino della sicurezza delle strade e delle vie che ne hanno bisogno. Si sta lavorando a Santa Barbara e presto provvederemo a dare gli appalti per le strade interne ed esterne del Comune, cioè sia dell’abitato del centro cittadino che delle principali arterie d’accesso alla città: tutti progetti già finanziati. Poi bisogna prevedere interventi di manutenzione straordinaria così da creare un sistema per tappare quelle buche pericolose dove ancora non è previsto un intervento di rifacimento della strada. Interventi sistematici.

Lei e tutta la Giunta evidenziano spesso la necessità di un radicale cambiamento di mentalità sia nella gestione e nelle spese del comune, che nei comportamenti dei cittadini. Il 2009 sarà un anno di svolta e i cittadini capiranno il messaggio?

Le recenti vicende della città di Nettuno obbligano tutti ad essere particolarmente attenti ai temi della legalità e della trasparenza. Noi vogliamo estendere il Protocollo d’intesa ratificato dalla Commissione straordinaria con la Prefettura a tutte le attività sensibili del Comune, in maniera che faccia da garante la Prefettura di Roma, così che tutte le imprese vincitrici di appalti siano al di là di ogni sospetto di legami o infiltrazioni criminali. Anche con le forze dell’ordine ci sarà maggior raccordo per vigilare sulla sicurezza del territorio, ma anche i cittadini dovranno fare la loro parte, dovranno assecondare  un vero cambiamento  di mentalità.

Come ridare slancio e vigore all’economia di Nettuno. Le grandi opere di cui si necessità potrebbero essere importanti: il teatro, la piscina, la cura delle coste, le aree verdi, altri progetti.

Dobbiamo rilanciare le grandi opere per migliorare i servizi ai cittadini che verranno potenziati sia per quanto riguarda la manutenzione e il ripristino delle infrastrutture pubbliche sia per la ripresa di progetti importanti per la città. Il teatro è l’opera che si può fare più rapidamente e dovremo partire a brevissimo, mentre sulla piscina c’è un contenzioso aperto che comporta più tempo. Sui Parchi pubblici si rivedrà tutto il discorso dei punti verdi e degli arenili, stabilendo anche degli affidamenti senza l’occupazione, ma la sorveglianza e i servizi accessori, garantendo l’effettiva fruibilità delle spiagge libere ai cittadini.

Anche il tessuto sociale e culturale va curato e seguito. Spesso abbiamo visto a Nettuno manifestazioni piene di buona volontà ma di scarso contenuto. Forse sarebbe meglio fare prima delle verifiche sulle varie attività che si svolgono nel territorio. Non è vero che qualcosa è meglio di niente, bisogna puntare alla qualità anche in questo campo.

Il recupero della Divina Provvidenza ci darà la possibilità di rilanciare gli spazi culturali. Forte Sangallo e la Divina Provvidenza devono essere ripensati per meglio accogliere attività e iniziativa culturali sempre di maggiore valenza e qualità. Ci sono tante risorse nel nostro territorio che potranno essere liberate e che potranno trovare luoghi e sensibilità per esprimersi al meglio.

L’altro tema caldo del momento è la vendita degli ex alloggi A.t.e.r. e il (forse) previsto Leaseback della Divina Provvidenza. A parte le difficoltà derivanti dalla vendita e i mugugni di tanti inquilini, anche l’opposizione sembra convergere sull’esigenza di vendere, ma non ci sta alla soluzione intrapresa per la Divina Provvidenza e sostiene che è una grande struttura che attualmente non ristora le casse comunali, oltre ad essere fatiscende e dispendiosa e che, l’unica soluzione per sanare le casse comunali è quella di venderla.

Noi vogliamo evitare di vendere i simboli della città. Anche in campagna elettorale abbiamo preso degli impegni che vogliamo rispettare. Poi per la Divina Provvidenza si potrebbero aprire diverse possibilità, una razionalizzazione diversa. La vendita avrebbe un effetto sociale sbagliato e ci fa rinunciare a una delle poche risorse disponibili.

Spesso fra Nettuno ed Anzio ci sono state piccole incomprensioni. La costruzione del Porto, i “pennelli”, altre piccole questioni spesso hanno creato frizione fra i due primi cittadini di Nettuno ed  Anzio, allora vuole mandare un saluto al sindaco neroniano, nella consapevolezza che le due città sono talmente vicine che a volte si confondono e che, forse, sarebbe necessaria maggiore condivisione e collaborazione.

Se ci sono stati problemi erano precedenti alle nostre nomine, oggi noi dovremo fare massa critica rispetto alle situazioni più difficili: alle opere strutturali, Acqualatina e i rifiuti. Queste sono le tre priorità da affrontare assieme e penso che ci sia la piena disponibilità, sicuramente da parte nostra, ma anche da parte del sindaco Bruschini e della sua Giunta.

Vuole mandare un messaggio ai cittadini di Nettuno e del litorale.

Questo sarà un anno di ripresa che ci consentirà di proseguire l’opera avviata nel 2008 e potremo finalmente pensare al rilancio di Nettuno. Non dovremo più riparare i danni del passato, ma avremo la possibilità di percorrere nuove strade, mettere in cantiere vecchi e nuovi progetti, pensare alla Nettuno del futuro.

                                                                              

Sono tante le cose da fare in una città che deve migliorare da tutti i punti di vista, che ha risorse inespresse e sconosciute ai più, come la floricoltura, che vuole essere turistica ma non ha attrazioni che richiamino un turismo di qualità, che ha tanti spazi verdi ma abbandonati, insicuri o chiusi, come il Parco Palatucci o Villa Borghese, che ha un Borgo bellissimo ma abbandonato alla “movida” o all’incuria, che non ha botteghe artigiane, cinema, teatro, piscina. Si speriamo che il 2009 sia veramente l’anno del rilancio. Auguri sindaco. Auguri Nettuno.

                                                                                             

 

                                                        Giancarlo Testi

                                                                                                                                  

06-02-12