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Nel 2008 abbiamo dovuto sanare tante
questioni addirittura dal punto di vista legale e i danni più
grossi sono derivati dal fatto che nel passato non si è seguito un
percorso lineare nella costruzione delle delibere e nei
provvedimenti. Un discorso su tutti è quello del completamento del
cimitero dove abbiamo chiuso un’esperienza di venti anni d’appalto
risolvendo una storica diatriba tra la ditta e il comune. Altro
esempio è quello dell’approvazione del Bilancio per poter ripartire
con una base più tranquilla.
Ma passiamo al futuro e vediamo cosa è
possibile fare nel 2009 per la Città. In un comunicato inviato ad
alcune testate giornalistiche locali ha declinato alcune scelte,
vediamole una alla volta, iniziando da problema più serio, quello
della Nettuno Servizi. Lei sa che l’opposizione e, in particolar
modo il capogruppo del PdL in Consiglio comunale ha più volte
dichiarato che sull’argomento sarà inflessibile.
Sulla Nettuno Servizi intendiamo
proseguire nella strada della fermezza che abbiamo percorso fino ad
oggi: non posiamo infatti tollerare che la società di riscossione
non versi quanto dovuto al Comune e nei tempi previsti. Noi stiamo
continuando la nostra azione legale e la vogliamo portare fino in
fondo, adesso aspettiamo dall’opposizione il nome da inserire nella
“commissione speciale” per portare avanti il percorso anche dal
punto di vista politico.
Rispetto al Nuovo Piano Regolatore
Generale, necessario per nuovi stimoli al rilancio economico e
urbanistico, in attesa dell’approvazione lei ha dichiarato che
verranno applicati strumenti più flessibili, quali?
La messa a punto del Piano
Regolatore Generale è essenziale per la città e a breve inizieremo
un confronto. Ma servirà una adeguata discussione e allora, nel
frattempo, si può pensare di dare al territorio le risposte che
mancano da quarant’anni. C’è quindi la necessità di mettere in atto
i piani di recupero per i nuclei abusivi, pianificando il territorio
e dando risposte ai cittadini.
Vogliamo parlare del rilancio delle opere
pubbliche e del problema numero uno per i nettunesi, ma
sottovalutato, quello delle buche. Non pensa che ci possa essere la
possibilità di un patto con la città per risolvere questo problema,
predisponendo iniziative utili al finanziamento straordinario per
quest’opera necessaria?
E’ certamente un problema e nostro
compito è reperire le risorse economiche necessarie affinché si
possa provvedere al ripristino della sicurezza delle strade e delle
vie che ne hanno bisogno. Si sta lavorando a Santa Barbara e presto
provvederemo a dare gli appalti per le strade interne ed esterne del
Comune, cioè sia dell’abitato del centro cittadino che delle
principali arterie d’accesso alla città: tutti progetti già
finanziati. Poi bisogna prevedere interventi di manutenzione
straordinaria così da creare un sistema per tappare quelle buche
pericolose dove ancora non è previsto un intervento di rifacimento
della strada. Interventi sistematici.
Lei e tutta la Giunta evidenziano spesso
la necessità di un radicale cambiamento di mentalità sia nella
gestione e nelle spese del comune, che nei comportamenti dei
cittadini. Il 2009 sarà un anno di svolta e i cittadini capiranno il
messaggio?
Le recenti vicende della città di
Nettuno obbligano tutti ad essere particolarmente attenti ai temi
della legalità e della trasparenza. Noi vogliamo estendere il
Protocollo d’intesa ratificato dalla Commissione straordinaria con
la Prefettura a tutte le attività sensibili del Comune, in maniera
che faccia da garante la Prefettura di Roma, così che tutte le
imprese vincitrici di appalti siano al di là di ogni sospetto di
legami o infiltrazioni criminali. Anche con le forze dell’ordine ci
sarà maggior raccordo per vigilare sulla sicurezza del territorio,
ma anche i cittadini dovranno fare la loro parte, dovranno
assecondare un vero cambiamento di mentalità.
Come ridare slancio e vigore all’economia
di Nettuno. Le grandi opere di cui si necessità potrebbero essere
importanti: il teatro, la piscina, la cura delle coste, le aree
verdi, altri progetti.
Dobbiamo rilanciare le grandi opere
per migliorare i servizi ai cittadini che verranno potenziati sia
per quanto riguarda la manutenzione e il ripristino delle
infrastrutture pubbliche sia per la ripresa di progetti importanti
per la città. Il teatro è l’opera che si può fare più rapidamente e
dovremo partire a brevissimo, mentre sulla piscina c’è un
contenzioso aperto che comporta più tempo. Sui Parchi pubblici si
rivedrà tutto il discorso dei punti verdi e degli arenili,
stabilendo anche degli affidamenti senza l’occupazione, ma la
sorveglianza e i servizi accessori, garantendo l’effettiva
fruibilità delle spiagge libere ai cittadini.
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Anche il tessuto sociale e culturale va
curato e seguito. Spesso abbiamo visto a Nettuno manifestazioni
piene di buona volontà ma di scarso contenuto. Forse sarebbe meglio
fare prima delle verifiche sulle varie attività che si svolgono nel
territorio. Non è vero che qualcosa è meglio di niente, bisogna
puntare alla qualità anche in questo campo.
Il recupero della Divina Provvidenza
ci darà la possibilità di rilanciare gli spazi culturali. Forte
Sangallo e la Divina Provvidenza devono essere ripensati per meglio
accogliere attività e iniziativa culturali sempre di maggiore
valenza e qualità. Ci sono tante risorse nel nostro territorio che
potranno essere liberate e che potranno trovare luoghi e sensibilità
per esprimersi al meglio.
L’altro tema caldo del momento è la
vendita degli ex alloggi A.t.e.r. e il (forse) previsto Leaseback
della Divina Provvidenza. A parte le difficoltà derivanti dalla
vendita e i mugugni di tanti inquilini, anche l’opposizione sembra
convergere sull’esigenza di vendere, ma non ci sta alla soluzione
intrapresa per la Divina Provvidenza e sostiene che è una grande
struttura che attualmente non ristora le casse comunali, oltre ad
essere fatiscende e dispendiosa e che, l’unica soluzione per sanare
le casse comunali è quella di venderla.
Noi vogliamo evitare di vendere i
simboli della città. Anche in campagna elettorale abbiamo preso
degli impegni che vogliamo rispettare. Poi per la Divina Provvidenza
si potrebbero aprire diverse possibilità, una razionalizzazione
diversa. La vendita avrebbe un effetto sociale sbagliato e ci fa
rinunciare a una delle poche risorse disponibili.
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Spesso fra Nettuno ed Anzio ci sono state
piccole incomprensioni. La costruzione del Porto, i “pennelli”,
altre piccole questioni spesso hanno creato frizione fra i due primi
cittadini di Nettuno ed Anzio, allora vuole mandare un saluto al
sindaco neroniano, nella consapevolezza che le due città sono
talmente vicine che a volte si confondono e che, forse, sarebbe
necessaria maggiore condivisione e collaborazione.
Se ci sono stati problemi erano
precedenti alle nostre nomine, oggi noi dovremo fare massa critica
rispetto alle situazioni più difficili: alle opere strutturali,
Acqualatina e i rifiuti. Queste sono le tre priorità da affrontare
assieme e penso che ci sia la piena disponibilità, sicuramente da
parte nostra, ma anche da parte del sindaco Bruschini e della sua
Giunta.
Vuole mandare un messaggio ai cittadini di
Nettuno e del litorale.
Questo sarà un anno di ripresa che
ci consentirà di proseguire l’opera avviata nel 2008 e potremo
finalmente pensare al rilancio di Nettuno. Non dovremo più riparare
i danni del passato, ma avremo la possibilità di percorrere nuove
strade, mettere in cantiere vecchi e nuovi progetti, pensare alla
Nettuno del futuro.
Sono tante le cose da fare in una città
che deve migliorare da tutti i punti di vista, che ha risorse
inespresse e sconosciute ai più, come la floricoltura, che vuole
essere turistica ma non ha attrazioni che richiamino un turismo di
qualità, che ha tanti spazi verdi ma abbandonati, insicuri o chiusi,
come il Parco Palatucci o Villa Borghese, che ha un Borgo bellissimo
ma abbandonato alla “movida” o all’incuria, che non ha botteghe
artigiane, cinema, teatro, piscina. Si speriamo che il 2009 sia
veramente l’anno del rilancio. Auguri sindaco. Auguri Nettuno.
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