Alberghiero senza cucine

 

L’atra settimana i ragazzi dell’Alberghiero hanno pacificamente protestato per le condizioni  in cui versano le sedi della loro scuola. Delle città che dovrebbero essere obbligatoriamente improntate ad un turismo di qualità, come Anzio e Nettuno, dimostrano superficialità e noncuranza rispetto ad un tema che invece dovrebbe essere gestito e partecipato. L’Istituto Alberghiero dovrebbe essere nella mente di tutte le componenti politiche e sociali. Invece non è così. Prima il contenzioso con l’ex preside Alfio Crupi, poi la volontà di  percorrere la strada del Casinò, dimostrano poco interesse per un Istituto che dovrebbe invece essere colonna portante della qualità cittadina. Intanto nei nuovi locali piove e non ci sono le cucine, mentre  per quelli di Lavinio si paga una pigione incredibile.

 

Niente di nuovo purtroppo. Ma parlando di cucina non potevo non pensare ad un grande di qualche anno fa, a quell’Aldo Fabrizi che era non solo un bravissimo attore, ma anche un poeta attento osservatore e vi voglio dedicare questa sua ricetta: la “Pasta alla papricciosella”

 

Provate a fa' 'sto sugo, ch'è un poema: piselli freschi, oppure surgelati,
calamaretti, funghi "cortivati", così magnate senz'avé patema.
Pe' fa' li calamari c'è un sistema: se metteno a pezzetti martajati nell'ajo e l'ojo
e bene rosolati, so' teneri che pareno 'na crema.
Appresso svaporate un po' de vino; poi pommidoro, funghi e pisellini insaporiti cor peperoncino.
Formaggio gnente, a la maniera antica, fatece bavettine o spaghettini. Bòn appetito e Dio ve benedica!

 

 

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                                                             Ultimo aggiornamento: 23-11-09