A da passa a nuttata

 

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Ancora una brutta figura per il PD di Nettuno. Preceduto da un comunicato del Segretario Cittadino Nicola D’Ambra, diserta il Consiglio comunale convocato a seguito di pressante richiesta di parte delle minoranza, dopo oltre 100 giorni d’assenza. Ci sono in ballo questioni rilevanti e sentite dalla popolazione, a partire dalla chiusura della casa di riposo. Tutti i consiglieri del PD, esclusi Massari e Tirocchi, hanno fatto risuonare invano il loro nome durante l’appello e il Vice Presidente Alicandri ha riconvocato il Consiglio in seconda seduta giovedì. A dire il vero anche la minoranza non ci è parsa troppo unita nel farsi sentire. La lista Vettori era assente e gli altri marciavano in ordine sparso. Povera Nettuno, un’altra pessima figura e qualche invettiva partita dai tanti cittadini presenti. Il consigliere Turano ci dichiara “Questa è veramente una cosa inconsueta ed inaspettata. Questo PD si è scordato delle proprie radici, ha scordato l’insegnamento della chiesa, a partire dalla Rerum novarum che giustamente affrontò il problema sociale nella sua interezza. Ma come gli alberi senza radici faranno una brutta fine”. E il consigliere Mauro aggiunge: “ Dopo 100 giorni e con una scusa pretestuosa non si presentano a rispondere su questioni che hanno grande rilevanza. Mancano di rispetto non solo a noi, ma a tutti i cittadini. Non possono far ricadere i loro forti conflitti sulla città. Bisogna capire se c'è ancora una maggioranza".

Confusione. Chissà cosa scriverebbero oggi i nostri grandi poeti, di fronte a questi spettacoli.

Dante probabilmente rinuncerebbe al “dolce stil nuovo” e al concetto della donna come anello di congiunzione fra l’uomo e Dio e invece della “Divina Commedia”, probabilmente scriverebbe “La tragedia pagana” e invece che all’inferno ci condurrebbe nelle stanze dei palazzi dei nostri governanti; non di meno il Manzoni invece dei “Promessi sposi”, potrebbe scrivere “Divorziati per sempre” enunciando le barriere che quotidianamente vengono poste per dividerci, e la conclusione la farebbe quel genio di Eduardo con la sua immancabile “a da passà ‘a nuttata”.

Speriamo che passi presto e che deboli raggi di sole si inizino ad intravedere nel buio

 

                                                             Ultimo aggiornamento: 19-01-12